AGNES BROWNE MAMMA- BRENDAN O’CARROLL- NERI POZZA

Mi si piegano le ginocchia e mi manca il respiro.. E’ arrivata la prima recensione “spontanea” di questa rubrica. L’autore dello scritto in questione ci teneva a rimanere anonimo e ho pensato che un alone di mistero non potesse che aumentare la suggestione del momento.
Per rispettare la privacy, chiamerò l’autore M.C. 
Massimiliano Cera è un cuoco e un documentarista. Quindi immagino che il suo sogno sia quello di girare un documentario su se stesso mentre cucina.
Vi lascio alle sue parole

Giorgia

 

AGNES BROWNE MAMMA- BRENDAN O’CARROLL- NERI POZZA

La foto di copertina che ritrae una imponente signora intenta a rimproverare suo figlio, ma che si intenerisce e non regge il suo sguardo furbo e supplichevole, descrive in modo impeccabile  Agnes Browne mamma, romanzo popolare di Brendan O’Carrol, irlandese di Finglas, Dublino .

Si tratta di un libro agile e di facile lettura, dove i grandi temi dell’amore, della vita, della morte, le difficoltà e la durezza del lavoro, l’amicizia e i sogni sono calati in un luogo determinato che l’autore sembra conoscere a perfezione. La rude simpatia di Marion, amica di Agnes, la violenta personalità di Rosso Browne, suo marito, i suoi sette figli e l’umanità diffusa di tutti i personaggi che incontriamo giornalmente al mercato di Jarro, dove ogni mattina Agnes si reca a lavoro, sono parte sostanziale di questo luogo e per questo ci appaiono così concreti e reali.

Discorso a parte meriterebbe il grande amore che Agnes nutre per Cliff Richard, incarnazione di ogni suo desiderio. 

Il linguaggio è schietto e diretto. Non mancano improperi e ingiurie. D’altra parte è difficile parlare in modo corretto in un mercato ortofrutticolo. Nessuno comprenderebbe.  

Massimiliano Cera 

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