JOHN KENNEDY TOOLE- UNA BANDA DI IDIOTI- MARCOS Y MARCOS
Mi riapproprio del mio spazio recensorio per dirvene quattro su Ignacius O’Reilly…
[...]Dentro di me si agita furiosa una battaglia fra il Pragmatismo e la Moralità. La Pace, splendido fine, giustifica veramente l’atroce mezzo, la Degenerazione? Simili a due personaggi di una commedia medievale, il Pragmatismo e la Moralità fanno a pugni sul ring della mia mente, ma io non posso aspettare che il match si concluda: sono troppo ossessionato dal problema della Pace. (Nel caso che qualche produttore più sensibile degli altri volesse comprare i diritti di questo Diario per ricavarci un film, io avrei alcuni suggerimenti tecnici da dargli: come colonna sonora, proporrei il rumore di una sega; inoltre, nella scena della battaglia, metterei gli occhi del protagonista in sovrimpressione e ciò darebbe alla sequenza un carattere simbolico. Per quel che riguarda il ruolo del protagonista, sono certo che possa trovare qualche nuova “scoperta” in una drogheria o in un motel o in qualche altro squallido posto. Per gli esterni suggerirei di girarli in Spagna, in Italia o in qualunque altra parte del mondo che magari la troupe desidera vedere, come per esempio, l’America settentrionale.)[...]
JOHN KENNEDY TOOLE- UNA BANDA DI IDIOTI- MARCOS Y MARCOS
Ignacius, manipolatore machiavellico e spesso inconsapevole di questo libro, è un antieroe. Pachidermico, irriverente ed indigesto, tira le fila di questo mondo di equivoci esilaranti ed intrecci perfetti.
I personaggi, tutti assurdi, rincorrono le loro piccole manie, ricercano la loro utopica coerenza, sostengono la loro personale visione delle cose. E, una volta descritti, basta farli incontrare tra loro che il gioco è fatto, che si crea la banda di questi geniali, improbabili, idioti,
Superiore a tutti, per mole e sregolatezza, c’è lui, il trentenne e indolente, Ignacius. Le sue sicurezze? I libri di Boezio, l’odio per lo stile borghese, la sua cameretta dalle lenzuola ingiallite.
Lui ci regala perle di saggezza desueta e vicende rocambolesche una dietro l’altra, ma solo fino a quando, per qualche motivo, non gli si chiude la valvola (non ne so molto di più sulla valvola). Perchè con la valvola chiusa, Ignacius non riesce più a fare niente. Come biasimarlo?

Una Banda di idioti di John Kennedy Toole è un romanzo che ti rimane dentro per un sacco di tempo.
Parte piano ma se hai pazienza, ti avvolge come una comoda coperta.
È divertente, struggente, e il protagonista, il gigante Ignatius Reilly, è un grande di cui ci si innamora facilmente, per intenderci, ai livelli di Garp di John Irving.
Una delle cose migliori uscite nell’ultimo periodo.
Niccolò Ammaniti





















