Breve storia del cinema comico in Italia – Enrico Giacovelli – Lindau

 

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Breve storia del cinema comico in ItaliaEnrico GiacovelliLindau

 di Marco Chieffa

E’ giusto mettere il faccione di Silvio Orlando colto nel fotogramma tratto da Il caimano a campeggiare nella copertina di un libro sul cinema italiano comico in Italia?

   Ebbene lo studioso torinese Enrico Giacovelli, quello che attribuisce in maniera intrigante i titoli ad ogni capitolo (malattia che mi ha contagiato nella mia-o mie?!- tesi universitaria), riesce nell’intento con un percorso personale ed intelligente.

   Nel suo libro Breve storia del cinema comico in Italia considera il comico non come un genere (non è il western dove basta la presenza del West) ma come uno stile: slapstick comedy o commedia che sia deve far ridere o contenere battute reputate dalla maggioranza come divertenti (anche le commedie amare fanno riferimento a personaggi e intenti comici). C’è sempre un’aura più o meno indefinibile che ci fa considerare un film comico; anche se molti hanno sancito la morte o la sfiducia nella commedia (La terrazza, Un borghese piccolo piccolo, Il caimano et cetera) « […] il riso rinasce dalle proprie ceneri come una necessità fisiologica ma anche e soprattutto ideologica, come parte integrante della natura e della cultura dell’uomo ». 

   Ecco allora partire dalle origini fino al 1930 con il riso muto di Andrè Deed in arte Cretinetti, passare alle commedie del consenso nel riso in bianco (e nero) con Renato Rascel ed Ermino Macario, attraversare il cosiddetto neorealismo rosa (il riso alla paesana) fino al 1958 (anno de I soliti ignoti), cavalcare la commedia all’italiana (detta riso amaro) che per Giacovelli, uno dei massimi esperti, è un gioco, fino alla fine della commedia all’italiana (riso freddo) dal 1970 al 1980.

   C’è poi l’ultimo capitolo (riso riscaldato e riso nouvelle cuisine), dedicato agli ultimi 25 anni del nostro cinema, cui l’autore ha rimesso mano per questa nuova edizione che si differenza da quella del 2002. Ogni capitolo è chiuso da un box che riepiloga, anno per anno, i principali avvenimenti della politica e cultura. Libro che va ad impreziosire la collana “strumenti” ideata dalla Lindau che mirabilmente offre un prontuario preciso ed esaustivo sulle varie cinematografie mondiali e sui temi essenziali, realizzando così uno sguardo d’insieme indispensabile per non uscire dal singolo microcosmo.

   Il cinema comico è dunque tout court il cinema italiano e Giacovelli, grazie alla sua piacevole scrittura, sceglie di rivolgersi ad un pubblico vasto e non solo agli addetti ai lavori. La comicità e quindi la società italiana è cambiata. E’ vero che quando un signore ricco ed elegante scivola su una buccia di banana ridono in ogni epoca tutti, tranne quel signore. Ma oramai la tendenza generale è di badare esclusivamente al privato, sperando di coltivare solitudini agiate e amichevoli nemici per la vecchiaia.

   Nel film La terrazza si dice: “Ormai siamo tutti così: personaggi drammatici che si manifestano solo comicamente”. Ci si celebra attraverso le canzoni e il cinema del passato: “Coraggio, il meglio è passato”.

marco chieffa nel suo periodo beat

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