EASTER PARADE- RICHARD YATES- MINIMUM FAX

Certo EASTER PARADE non è REVOLUTIONARY ROAD, ma vale lo stesso la pena di leggerlo. Il cinismo al femminile fa ancora più paura e qui ci sono due sorelle, vittime della vita e del caso, il cui rapporto non è di amore ne di odio, ma di assoluta indifferenza. Perché se ci sono dei sentimenti reciprochi, sono nascosti davvero bene. E’ il distacco. Lo stesso che usa Yates quando scrive, dando l’impressione di dire sempre, “affari tuoi!”. E se è vero che lui racconta soltanto e che “ambasciator non porta pena”, almeno ci lasciasse la possibilità di fargli i complimenti, perché la sua scrittura è magistrale, elegante, tagliente perché limata alla perfezione. Anche la trama, apparentemente secondaria, è invece, perfetta e incastrata tra gli alti e bassi che descrivono cinquant’anni della vita di Emily e Sarah, sorelle diverse nel carattere e nelle scelte. Yates narra, senza concessioni al sentimentale, i loro momenti di incontro e i loro momenti di distanza, fino al distacco finale
p.s. complimenti all’editore per la bella copertina


















