Altroquando 22gen09


-fieri in fieri-

Settimanali Altroquandiani, yes week end?
Eccomi qua, puntale come ogni martedì mattina a rassegnarvi sulle attività e news about The Altroquando Situescion. 
E ho da dirvi parecchie cosette.
Per chi di voi ancora non lo sapesse -cioè i di voi debosciati che passano a trovarci meno di una volta ogni due mesi- ci siamo allargati, stavolta anche in senso spaziale.
Di fronte ad Altroquando, dal nulla, è sorta una nuova libreria piena di narrativa e chicche gastronomiche che a scanso di equivoci abbiamo battezzato col nome di Altroquando.
E. 
Al piano inferiore di questo nuovo spazio, c’è un Luogo, AnderQuando, che si prefigge di catalizzare i flussi energetici, nostri vostri e loro, che ci hanno attraversato in questi 7 anni di vita.
Cioè? 
Close your eyes and use the force to imagine the all (il tutt)
daradaradà
Corsi di editoria, scrittura, manicure
plin
degustazioni, abbinamenti, fashion appointment
bon
music, videos, radio and baracchin
madaii
mostre, installazioni, software, evolution 
uau
reading, happines, solidarity
yeah
luppolo liquido unito a molto malto con soddisfazione
drink
i prossimi appuntamenti:
LUNEDì 26 GENNAIO, ORE 21
incontro con le 3 scuole di Counseling affiliate all’Istituto Superiore di Apprendimento, 
ciascuna caratterizzata da una specificità di indirizzo,

VENERDì 6 FEBBRAIO, ORE 18.30 
presentazione/aperitivo del corso di sceneggiatura minimum fax
tenuto da 
FRANCESCA SERAFINI
con la partecipazione di
DOMENICO STARNONE
sul “come fare di un libro un film”

cooming soon
DOMENICA 15 FEBBRAIO ORE 19
la mostra fotografica di 
CARLO DI BIAGIO
p.s. Domenica saremo al Micca Club, 
per una cosa seria, ma burlesque (tanta roba)
[...]
Il popolo, che sulle prime era rimasto affascinato, si fece inquieto e, come sempre accade, incolpò il re e la regina della scomparsa dell’azzurro. Inviò delegazioni per chiedere che tornasse l’azzurro, e si radunò in crocchi irati e rumoreggianti nella piazza del palazzo. I sovrani  si consultarono rassicurandosi reciprocamente, non avevano colpa alcuna di tutto quel verdeggiare, ma si sentivano a disagio, poiché è proprio della natura umana attribuire a se stessi o ad altri esseri umani la responsabilità di tutto ciò che accade. Così consultarono il primo ministro, i sacerdoti e un campione rappresentativo di generali, streghe e maghi. I ministri dissero che non si poteva far nulla, tuttavia giudicavano opportuno predisporre un fondo d’emergenza per quando si fosse definito un piano d’azione. I sacerdoti raccomandarono pazienza e costrizione, e come misura curativa generale astenersi dal mangiare lenticchie e consumare più lattuga. I generali sostennero l’opportunità di attaccare i propri vicini sul confine orientale, perché è sempre utile avere qualcuno da incolpare, inoltre marce e battaglie avrebbero distratto il popolo.
Streghe e maghi furono unanimi  nel consigliare una ricerca. Un mago assai potente e di solito taciturno, che si era intromesso raramente, ma con grande efficacia, negli affari di stato, uscì dalla sua grotta e disse che si doveva mandare qualcuno, lungo la strada attraverso la foresta al di là del deserto fino alle montagne, a prendere il solitario uccello d’argento e il suo nido di ramoscelli di frassino.  L’uccello, aggiunse, era custodito nel giardino cinto da mura del Vecchio delle Montagne, dove si dissetava alla fonte della vita ed era protetto da un cespuglio spinoso – di spine urticanti – e da un cerchio intrecciato di fieri serpenti velenosi. Riteneva che lungo il cammino si dovesse escogitare un modo per eludere la vigilanza, ma l’unico consiglio che poteva dare era quello di procedere sulla retta via, senza mai entrare nella foresta, né nel deserto, né imboccare sentieri rocciosi, ed essere sempre cortesi. Poi torno alla sua grotta.
Il re e la regina riunirono il consiglio di stato, che era formato da loro stessi, le loro figlie, il primo ministro e una vecchia duchessa, per decidere il da farsi. Il primo ministro osservò che la ricerca, essendo un’iniziativa concreta, sarebbe piaciuta al popolo, e non avrebbe messo in pericolo il paese. La principessa secondogenita disse che naturalmente lei era disposta ad andare, e la vecchia duchessa si addormentò. Il re disse che bisognava procedere con ordine, inoltre riteneva che dovesse andare la principessa primogenita, dal momento che era la maggiore e ricordava meglio il cielo azzurro. Perché ciò avesse tanta importanza non era chiaro a nessuno, ma sembrava che ne avesse, e la principessa primogenita disse che era felicissima di partire quel giorno stesso, se il consiglio riteneva che fosse la cosa giusta da fare.
[...]
A.S. BYATT- TRE STORIE FANTASTICHE- EINAUDI
www.altroquando.com

5 Commenti a “Altroquando 22gen09”

  1. Po Panda Says:

    Molto bello il brano estratto. Mi sa che lo regalo quel libro.

    Ma cellavete?

    PP

  2. Alessandro Says:

    no, vennemo i cocomeri

  3. Po Panda Says:

    Ne vorrei uno quadrato.

  4. valentina Says:

    A Po panda e a chiunque altro possa rispondere:
    non capisco… i commenti possiamo scriverli solo noi altroquandiani?
    Non è un po’ autoreferenziale?
    Però forse non ho sempicemente capito…

  5. Po Panda Says:

    No Cara Valentina,
    chiunque può farlo ma deve prima registrarsi.

    Inoltre, per il momento, siccome siamo malfidati, i commenti sono moderati. Ma è semplice togliere questo vincolo.

    Ciao,
    PP

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