William Goldman – La principessa sposa – Marcos y Marcos

WILLIAM GOLDMAN – LA PRINCIPESSA SPOSA – MARCOS Y MARCOS

William Goldman ha quaranta anni, un’avviata carriera artistica ed una famiglia nella norma, con          un figlio ciccione ed una moglie psichiatra infantile che ne giustifica l’obesità (“è perché sceglie, in questa fase, di non essere snello” continua a ripetere).
Suo figlio compie dieci anni e lui decide di regalargli il libro che, alla sua stessa età, gli insegnò ad amare la lettura.
Trovato il testo originale scopre che, quando suo padre glielo lesse, decise – saggiamente – di saltare tutte le critiche ed i riferimenti sociali e politici inseriti dall’autore e di tenere solo la favola: “Scherma. Lotta. Tortura. Veleno. Vero amore. Odio. Vendetta. Giganti. Cacciatori. Uomini malvagi. Uomini buoni. Belle dame. Serpenti. Ragni. Bestie d’ogni natura e tipo. Dolore. Morte. Uomini coraggiosi. Uomini codardi. Uomini più forti. Inseguimenti. Fughe. Menzogne. Passione. Miracoli”.
Decide quindi di completarne il lavoro, riscrivendolo affinché tutti possano apprezzarlo come lui in precedenza.

La principessa sposa è una favola ambientata a Florin, luogo immaginario, dove incontrerete giganti turchi amanti delle rime, spadaccini spagnoli in cerca di vendetta, principi ciccioni e uomini in nero, nani siciliani con “la mente più acuta che si sia mai dedicata a scopi illegali” e, naturalmente, la principessa, tanto bella quanto poco colta, le cui scelte saranno spesso discutibili.
Tenete conto che tutto ciò accade in una  dimensione situata “prima dell’Europa, ma dopo  Parigi”;
dopo le tasse (“ma tutto avviene dopo le tasse”) e  parecchio dopo i parrucchieri, perché “da che  esistono le donne, esistono i parrucchieri”.

V’inserirà in un mondo, magico, più vero di quanto  potete immaginare, dove non vivono tutti felici e  contenti e dove non tutti i cattivi muoiono, anzi:  “muoiono le persone sbagliate, e la ragione è  questa: la vita non è giusta”.
L’autore vi mette in guardia, vi prepara, non per  rovinarvi il finale, ma per non illudervi.

La Principessa sposa è un racconto, nel senso  letterale del termine. Avrete l’impressione ed il  desiderio di leggerlo a qualcuno o di ascoltarlo.
Come nei racconti orali, l’autore lascia spazio  all’immaginazione, alle chiose ed ai commenti.
William Goldman è nato a Chicago nel 1931.

Scrive, oltre a numerose novelle, più di 25  sceneggiature per il cinema. Due di queste gli  valgono l’oscar: “Butch Cassidy” (1969) e “Tutti gli  uomini del presidente” (1976).
Tra le altre sceneggiature, le più famose sono : “Il maratoneta” (1976); “Misery” (1990); “Chaplin” (1992); “Maverick” (1994); “La figlia del generale” (1999).
Nel 1987 cura inoltre l’adattamento cinematografico della “Principessa sposa”, uscito in Italia col titolo “La storia fantastica”.

claudia bena

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