Francesco Nuti – La vera storia di un grande talento

Quante volte è successo?

Quante volte lo abbiamo letto sui giornali, sentito per radio, visto in televisione?

L’enfasi dei toni e delle parole, la drammaticità delle immagini, le interviste più o meno improprie dei protagonisti o di terzi.

E’ tipico del mondo dello spettacolo, passare dal successo, dalla fama totale, esagerata, e in un attimo, nel tempo di un soffio di vento, vedere tutto questo sgretolarsi, essere dimenticato, non essere mai esistito.

Certo, alcuni riescono a reagire, a rialzarsi, imparano a barcamenarsi tra gli alti e i bassi del mondo dello spettacolo, fagocitante e dalla memoria corta, cortissima; per altri, invece, è l’inizio della fine, il conto in banca che si prosciuga, scompaiono le donne, gli amici si volatilizzano, tutto sembra perduto e lo spettro silente della depressione scava nella testa e nel corpo il proprio antro malefico.

E quando abbiamo sentito, visto e letto che tutto questo era successo, dopo anni di silenzio, a Francesco Nuti, personaggio che ispirava simpatia solo a guardarlo, toscanaccio surreale e reale al tempo stesso, chi non è stato colto da un momento di tristezza, realizzando sul corpo di un altro quanto tutto nella vita sia labile, in bilico e a volte, come in questo caso, triste?

Poi si ritorna alle cose di sempre, ci si dimentica ancora, e questo, al soggetto malato, fa ancora più male.

Matteo Norcini, già redattore della mitica rivista di genere Cine ’70 e dintorni, ripercorre per la prima volta in un libro, edito da Ibiskos, la vita e la carriera di Francesco Nuti, attore e regista di grande talento ma dalla personalità fragile, vittima del suo stesso mondo.

Ricco di foto ma dal prezzo contenuto, il lavoro raccoglie le testimonianza di chi ha conosciuto e lavorato gomito a gomito con Nuti, con l’obiettivo dichiarato di rivalutarne l’opera tutta, nella speranza di far riemergere tutto dall’oblio in cui da troppi anni si trova.

Analisi dettagliatissima di ogni film di Francesco Nuti, corredata anche dai dati ufficiali ed inediti presi dalla documentazione ufficiale visionata all’Agis, all’Anica e dagli archivi de “La Nazione”.

Una ricerca durata anni, un ottimo lavoro per tutti coloro a cui la scomparsa forzata dalle scene del regista toscano ha lasciato un vuoto da colmare nella maniera più obiettiva possibile.

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