Focus On
Rinomati soprattutto per la nostra specializzazione in cinema, forse non tutti conoscono la nostra proposta di libri d’arte. Fra questi un’accurata scelta sempre più ampia di monografie fotografiche, selezionate fra i nomi meno di grido, ma non per questo meno meritevoli, del panorama fotografico mondiale.
Particolarissima è la monografia che la casa editrice Abscondita dedica E.J. Bellocq.
Bellocq, vissuto tra la fine del XIX sec. e i primi decenni del XX, si può definire come il primo artista di fotografia erotica. Questo a sua insaputa, perchè le lastre fotografiche da cui provengono le foto di questo bellissimo libro furono trovate per caso solo molti anni dopo la sua morte. Molto poco si sa del suo autore, eccetto che fosse idrocefalo, di bassa statura, riservato e frequentatore di bordelli.
Ma a dispetto di questa presentazione le sue fotografie, che hanno come soggetto prostitute e interni di case chiuse, hanno una sensibilità e intimità difficilmente riscontrabili in altri fotografi contemporanei. (E.J. Bellocq, Storyville Portraits, Abscondita, € 24).
Della casa editrice Phaidon (che vanta un vastissimo catalogo di libri d’arte, fotografia, cucina e cinema) proponiamo The Blue Room, l’ultimo lavoro fotografico del grande fotografo americano Eugene Richards.

Frutto di un viaggio itinerante lungo vari stati dell’America rurale, The Blue Room raccoglie decine di scatti che catturano paesaggi abbandonati, vecchie fattorie ormai disabitate, con la loro scia di oggetti e ricordi
lasciati nell’oblio per decenni, che riconducono al concetto di vulnerabilità dell’uomo, presente in tutti i lavori precedenti. Inoltre è il primo lavoro di Richards completamente a colori. (Eugene Richards, The Blue Room, Phaidon, 75 €).
Sempre della Phaidon e sempre di ambientazioni di interni è Boarding House di Roger Ballen. Ma a differenza di The Blue Room, gli scatti del fotografo sudafricano sono ricostruzioni oniriche, studiate con cura maniacale, di dettagli di stanze, dove elementi umani e animali, oggetti, graffiti e segni riconducono ad un simbolismo che ricorda il surrealismo di Man Ray e Ralph Eugene Meatyard.
Le composizioni di Ballen, che appaiono allo spettatore allo stesso tempo belle quanto profondamente inquietanti, diventano dei tableaux vivants, dove personaggi grotteschi si mimetizzano con gli altri oggetti di queste “wunderkammern”. (Roger Ballen, Boarding House, Phaidon, 49,95 €)
Quando si parla di fotografia non si può fare a meno di menzionare Francesca Woodman, la fotografa americana morta suicida a soli 22 anni, la quale nonostante il brevissimo periodo di lavoro artistico ci ha lasciato un corpus fotografico di centinaia di scatti. Il lavoro della Woodman si incentra sull’interazione fra il proprio corpo e i luoghi incui esso si muove, giocando sull’idea di presenza-assenza, di dialettica di sguardi fra soggetto e spettatore, un rumore di fondo di qualcosa che sfugge nella pellicola. Il volume che presentiamo, edito dalla Silvana editoriale,uscito in occasione di
un’ampia retrospettiva a Siena, raccoglie moltissime foto scattate durante la fine degli anni ‘70, dando un’ampia testimonianza della profondità artistica di questa grande fotografa. (Francesca Woodman, a cura di Marco Pierini, Silvana, 35 €)
Infine, una menzione particolare per Eyemazing, rivista trimestrale che si occupa di fotografia contemporanea internazionale. Sempre attenta alle nuove proposte, Eyemazing mette a fuoco le nuove tendenze della fotografia di oggi, corredandole di esaurienti apparati critici e interviste agli autori. Un’ appendice aggiorna sulle principali mostre di fotografia in giro per il mondo.Nell’ultimo numero, fra gli altri, un interessante intervista al fotografo francese Antoine d’Agata, da molti considerato come il Francis Bacon della fotografia.
Andrea























