FRANK CAPRA – VITO ZAGARRIO – MARSILIO

FRANK CAPRA – VITO ZAGARRIO – MARSILIO – 26€  

Frank Capra più di ogni altro seppe incarnare lo spirito del new–deal, che ad Hollywood fu declinato secondo i versanti dell’ottimismo, inguaribile ottimismo, della fiducia nelle capacità del popolo americano (c’era la grande depressione da superare), nonchè della fede cieca e illimitata circa le sorti delle giovane, ma già gloriosa democrazia stelle e strisce, qualunque cosa ciò volesse dire. Comunque sia, Capra fu il più efficace cantore di tale sistema valoriale – certo più complesso rispetto al quadro qui tratteggiato – eguagliato forse solo dal Ford di Alba di Gloria e di Furore.

Ora, tali caratteristiche possono essere interpretate fondamentalmente in due modi: o si dice che i Capra, e i Ford, furono oltre che grandi registi anche efficaci propagandisti di valori essenzialmente positivi e sinceramente democratici; oppure si dice che i loro film, come ad esempio La Vita è Meravigliosa o Mr. Smith va a Washington di Capra, furono invece espressione di un’ideologia conservatrice e populista. Manifesti reazionari insomma, oltre che stucchevoli nella forma. In entrambi i casi, a Ford venivano accordate una problematicità, un’ambiguità e una tensione sconosciute a Capra.  

Forse per invertire questa tendenza, e per dare a Capra ciò che è di Capra, la Marsilio ha recentemente pubblicato una monografia dedicata al regista di Accadde Una Notte: Frank Capra. Il cinema americano tra sogno e incubo, €26. Come recita l’introduzione di Vito Zagarrio, autore oltre che di questo volume anche del “castorino” dedicato a Capra, Frank Capra. Il cinema americano tra sogno e incubo è “una proposta di controlettura” dell’opera del regista italoamericano, un tentativo di rivalutazione alla luce della più recente bibliografia.

Un libro che si sofferma soprattutto sul primo Capra (1929-34), quello cioè secondo Zagarrio meno riconciliato, e a cui meglio si applica il concetto di “non–lieto fine”: cioè una rilettura dei famosi happy end capriani. Talmente enfatici da risultare non reali, posticci, e quindi segno di una complessità che richiede uno sguardo critico più profondo, che non si lasci ingannare dalle apparenze del volemose bene capriano.

Una visione originale, quella di Zagarrio, che vale la pena di approfondire. Buona lettura.

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