Voglio scrivere per Vanity Fair – Emma T – Memori edizioni

Altroquando
present-s

VOGLIO SCRIVERE PER VANITY FAIR
di Emma Travet

venerdì 22 gennaio
ore 19,00

con l’autrice intervengono
CINZIA LEONE,
GIOVANNA NUVOLETTI

introduce Isabella Borghese

Come si fa a sopravvivere, in tempo di precarietà, senza abbattersi e senza privarsi delle piccole cose che danno quel tocco speciale a giornate tutte uguali?
Ce lo racconta Emma T., dove la T. sta per Travet, cognome piemontese assai comune, niente a che vedere con Emma Thompson.
Ha 26 anni e abita in una città di provincia, vicino a Torino. Di lavoro fa la giornalista pubblicista, quasi giornalmente sfruttata dal suo capo, Mr Vintage (non perchè sia cool, ma perché indossa solo capi datati che odorano di naftalina, come il suo pensiero). Alzarsi al mattino e rinchiudersi tutti i giorni (sabato mattina compreso) in una redazione locale non è il massimo.
Sarebbe meglio scrivere per Vanity Fair, al quale invia, da due anni a questa parte, un curriculum a settimana. Prima o poi, almeno per sfinimento, confida che qualcuno le risponda.

L’autrice, che si firma Emma Travet, è ERICA VAGLIENGO (Pinerolo, 1977), giornalista free lance, capo redattrice del mensile Lookout magazine. Adora lasciare tracce su internet, collezionare borsette, l’arte contemporanea e il caffè macchiato.
Da piccola si sentiva un mix tra Mary Poppins e Virginia Woolf; ora che è diventata grande ha scritto un libro con lo pseudonimo di Emma Travet e conta presto di regalarsi una Balenciaga Motorcycle turchese. Ha lanciato su internet l’innovativo progetto “emmat”: self-marketing legato al romanzo e supportato da partecipazioni a mostre, eventi vari e interviste in radio e tv. Originali anche la grafica e il merchandising, ispirati agli accessori che la protagonista indossa e stampati su spille, specchietti da borsetta, burrocacao, portachiavi.
Gli adesivi di Emma Travet sono stati fotografati dai suoi fan un po’ dovunque nel mondo. Le foto fanno parte dell’album Emmat around the world, aggiornato su facebook. Le avventure di Madamin Travet proseguono sul blog emmatvanity.style.it

Scrivi un commento

Devi accedere al sito per inserire un commento.