Alice nel paese delle meraviglie – Libro Pop-Up – Mondadori – 26 €

In trepida attesa dell’ultimo incubo di Tim Burton, rileggo a distanza di anni il capolavoro di Charles Lutwidge Dodgson, in arte Lewis Carroll.

Professore pedante e noioso, un giorno, in gita in barca con le piccole sorelle Liddell, inventa in occasione del compleanno di Alice un mondo meraviglioso, dove niente sembra avere senso e quindi tutto lo ha.

A differenza della nostra letteratura pedagogica del periodo (1865), come il Libro Cuore, alla fine del XIX secolo Carroll scrive di nonsense, di una bambina che non pensa a ciò che fa e le cui conseguenze hanno a dir poco del magnifico. Altro che terribili punizioni o ambiti premi, si tratta solo di seguire l’istinto.

L’importante è non piangere, anche se le circostanze sembrano pessime, perché potresti ritrovarti ad annegare nelle tue stesse lacrime.

Il libro è pieno di riferimenti a canzoni, detti, filastrocche, figure retoriche, proverbi e tanto altro del panorama culturale inglese che purtroppo si perdono nella traduzione italiana, nonostante molti illustri scrittori si siano cimentati nell’impresa.

E’ comunque un testo fondamentale della narrativa di fantasia, tra i libri con più trasposizioni cinematografiche (la più importante è sicuramente quella della Disney del 1951, dove però sono saltati alcuni passi, mentre sono inseriti alcuni capitoli di “Attraverso lo specchio”, il libro successivo al primo) e più citazioni, tra film e tv, musica, fumetti e videogiochi.

L’ultimo nato è il libro Pop – Up della Mondadori, una coloratissima scultura di carta attraverso la quale potrete cadere insieme ad Alice nella tana del Bianconiglio, diventare così piccoli da passare nel buco di una serratura, per tornare poi così grandi da invadere una casa intera. Farete la conoscenza del Gatto del Cheshire e festeggerete il vostro non compleanno con il Cappellaio matto e la Lepre Marzolina (tanto il ghiro dorme sempre!); giocherete a croquet con un fenicottero al posto della mazza e rischierete la testa per questo.

Quando, nell’ultima pagina, un intero mazzo di carte vi verrà incontro, anche voi vi sveglierete come Alice e vi ricorderete che sogno meraviglioso avete appena vissuto.

Nato come libro illustrato con i disegni dello stesso autore, questo volume restituisce nelle forme quello che perde nel contenuto. Il testo è, infatti, ridotto inevitabilmente per lasciare spazio alle immagini ma Alice non ce ne vorrà, poiché è la prima a domandarsi “a che serve un libro senza illustrazioni né filastrocche?”.

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