Quella Notte Alla Diaz – Christian Mirra – Domenica 21 febbraio ore 19.00

QUELLA NOTTE ALLA DIAZCHRISTIAN MIRRA

Domenica 21 febbraio, ore 19.00

Altroquando

Con l’autore sarà presente Emiliano Rabuiti ( Sherwood Comix)

In questa graphic – novel Christian Mirra ci racconta i giorni del G8 a Genova del luglio 2001, e in particolare la notte del massacro alla scuola Diaz. Racconto doloroso e insostenibile, certo. Ma necessario per farci capire cosa successe quella notte, la notte cilena come venne definita per la violenza inusitata da parte delle forze dell’ordine e per lo spregio totale di ogni parvenza di democrazia. Racconto necessario per il suo valore documentario, quindi. Tutti noi sappiamo infatti come sono andate a finire le vicende processuali legate a quella storia: lievi condanne andate in prescrizione per i poliziotti indagati, i “pesci piccoli”, assoluzione per i vertici delle forze dell’ordine e tutti, pesci piccoli e grandi, impegnati dopo Genova a collezionare una promozione dopo l’altra (d’altronde il lavoro l’hanno svolto più che egregiamente, secondo alcuni criteri molto in voga quando si tratta di reprimere i movimenti nel nostro paese). Alla luce di tutto ciò il lavoro di Christian Mirra assume un valore aggiunto, quello della memoria: memoria appunto di ciò che accade nel 2001 e che un giorno, quando questo paese si risveglierà dallo stato comatoso in cui è precipitato, potrà servire a raccontare davvero i fatti del G8, a fare giustizia.

La vicenda raccontata nel libro è molto semplice. Siamo nell’estate del 2001 e Christian, che non è un militante, si ritrova quasi per caso a Genova, prima tappa di una vacanza in giro per l’Europa. Dopo questo prologo, si precipita nell’incubo. Genova è una città assediata dalla polizia e dai black – block (vera gioia dei media italiani durante il G8), il giorno prima 20 luglio c’era stata l’uccisione di Carlo Giuliani. Dopo il corteo, Christian si reca alla Diaz per mandare delle mail e per dormire, la scuola genovese serviva infatti come centro d’accoglienza. Improvvisa fu l’irruzione della polizia e dopo un vano tentativo di fuga a Christian non resta che essere massacrato. Le tavole di questa graphic – novel sono molto esplicite ed efficaci nella descrizione della violenza che si abbattè su chi, letteralmente, non stava facendo nulla di male. Violenza che ovviamente non ammette giustificazione, ma che appunto appare ancora più feroce perché totalmente indiscriminata, arbitraria. Dopo quella notte inizia il calvario degli ospedali e delle cure, le piccole intimidazioni dei poliziotti e finalmente il rilascio. Ma naturalmente non c’è lieto fine, ci sono ancora i processi e le ferite dure da rimarginare. E poi c’è il racconto di quei giorni, la falsificazione operata scientificamente da (quasi)tutti i media. D’altronde, come recita una lapidaria frase di Geoge Orwell citata da Christian Mirra in Quella notte alla Diaz, ben presto nella mia vita ho scoperto che nessun evento è raccontato correttamente dai giornali. Ma qualche libro ci riesce, però.

Christian Mirra (Benevento, 1977) è illustratore, scrittore e grafico pubblicitario. Ha realizzato due libri per l’infanzia, Il vecchio e il bambino (2001), con testi di Paolo Ferrara, e Il compleanno dell’Infanta (2005), adattamento di un racconto di Oscar Wilde. Come fumettista ha realizzato insieme a Sergio D’Argenio e Antonio Cella il racconto Monnezza (2009)

Scrivi un commento

Devi accedere al sito per inserire un commento.