Morte di un cittadino americano – Edilazio – Martedì 9 marzo ore 18
Altroquando presenta
Morte di un cittadino americano. Jim Morrison a Parigi
di Sabino Caronia
Interventi di Marco Onofri e Eugenio Ragni

…Anche quella notte Jim era uscito. 
Era il solstizio d’estate. Il cielo si era mantenuto chiaro fino a poco prima di mezzanotte. Una splendida luna illuminava Parigi e lui aveva camminato da solo lungo le banchine della Senna godendosi la sua ultima luminosa mezzanotte.
Come sempre aveva con sè il sacchetto della Samaritaine con i taccuini dei suoi versi.
Mentre andava, ripensava all’oceano e alla luna californiana.
Il pensiero tornava al tempo in cui nella mansarda di Venice aveva composto Moonlight Drive.
La passeggiata, la luna, l’oceano.
La Senna illuminata dalla luna gli richiamava l’oceano: “Ricordo delle superstrade / Estate, vicino a te / Oceano – fratello / Tempeste passeggere / fuochi d’elettricità nella notte / pioggia, notte, miseria – / le estremità posteriori dei furgoni”
Si lasciava cullare da quel sentimento oceanico.
Era l’istinto del licantropo e il desiderio di abbandonarsi all’infinito.
Era quella sua voluttà di scomparire, di perdersi in un oceano, di non essere più nessuno…
Sabino Caronia, critico letterario e scrittore, romano, ha pubblicato le raccolte di saggi novecenteschi L’usignolo di Orfeo (Sciascia editore, 1990) e Il gelsomino d’Arabia (Bulzoni, 2000), ed ha curato i volumi Il lume dei due occhi. G.Dessì, biografia e letteratura per le edizioni Periferia, Licy e il Gattopardo per le Edizioni Associate, recentemente ristampato, Gli specchi di Borges (Universitalia, 2000), raccolta delle conferenze-saggi tenute durante un corso di scrittura per giovani laureati.





















