Fiordamalfi – Flavia Amabile – La Lepre Edizioni – venerdì 7 maggio ore 20.00

Altroquando presenta

Fiordamalfi

un libro di Flavia Amabile

La Lepre Edizioni

interviene Salvatore De Riso


Un fotografo di moda è deciso a lasciarsi alle spalle il passato per diventare produttore di limoni sulla Costiera Amalfitana. Acquista una piccola proprietà, vi si trasferisce con il figlio di due anni e inizia a coltivare la terra, a preparare marmellate per i turisti e a gestire una sala da tè in un posto dove il tè lo bevono solo i malati. La lotta del protagonista per tenere con sé il figlio, modificando radicalmente la propria esistenza, si intreccia con la battaglia per una eredità, dando vita a un romanzo tenero, divertente e al tempo stesso a un giallo appassionante…

L’autrice

Flavia Amabile è nata a Salerno e vive a Roma. È giornalista de La Stampa, scrittrice, blogger e ha pubblicato libri di viaggio e saggi storici.

La modella lascò cadere il pareo. Il sole sbandò di fronte a quelle gambe imperiose, due inarrivabili torri del desiderio. Eravamo lì, in prima fila dinanzi a tanta meraviglia.
Più di dieci uomini, maschi della più spudorata razza italica, tutti promossi a pieni voti al rango di sciupafemmine della migliore razza. A volte anche della peggiore. Più di dieci a lavorare nel campo della moda, neppure l’ombra di un gay, eppure guardammo quello splendore della natura come se ci stesse mostrando due pezzi di legno. Interesse, zero. Emozione, ancor meno, se possibile. Da due giorni stazionavamo, spersi, nel deserto egiziano, terza duna a destra dopo il cespuglio, l’unico nel raggio di chilometri. Quaranta gradi all’ombra, tre padiglioni di telo chiaro e alcuni thermos di acqua, tè e caffè, a rinfrancarci di tanto in tanto. Dopo ventinove ore di quel trattamento, giusto il dromedario scelto come esotica appendice della giovane dea poteva eventualmente provare un fremito di qualche tipo. Per la centounesima volta la modella allungò le gambe morbide, flessuose, da sogno.
Perfetto il trucco, da applauso l’accavallamento sensuale con il dovuto risalto ai polpacci, ineccepibile la postura sulla gobba del dromedario. Per la centounesima volta premetti il pulsante di scatto. Vivono così i fotografi di moda: grandi viaggi, grandi donne, grande noia. Scatto numero centodue: il caldo aumentava. La modella lasciava intravedere appena un po’ di colore sulle guance sapientemente truccate, io grondavo di sudore.
Sognavo un tuffo nelle acque cristalline delle spiagge allungate al di là del deserto. Un centinaio di pose ancora, più o meno due ore di lavoro, poi avrei puntato il radiatore della mia auto puntato verso sud, direzione mar Rosso, sette giorni di sole e immersioni. Con Gregorio, mio figlio. Con la sua tata, visto che Gregorio nemmeno camminava ancora. Con Giovanna, mia moglie. Sempre che non avesse altri impegni. Come suo solito. [...]

Fiordamalfi, di Flavia Amabile, La Lepre Edizioni, €15

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