I MOSTRI NEL MIO PANCINO – ROMAN DIRGE – ELLIOT EDITORE – €14,50

Tra Tim Burton ed Edgar Allan Poe c’è Roman Dirge, illustratore, già creatore di  Lenore, la bambina morta.

I mostri nel mio pancino sono il risultato di una delusione amorosa…lasciato dalla sua ragazza, alla quale augura una lunga vita felice, ma una morte lenta e dolorosa,  le sensazioni emotive che si alternano nella sua mente e nella sua pancia sono raccontate come la lotta di tanti piccoli mostri. Ser dolore, conte rabbia e vanoamore si battono senza tregua contro stima e ambizione, finché, sconfitte tutte quante, resta solo il vuoto.

Dovrebbero essere favole costruttive per bambini disturbati…anche se non tutte hanno una morale, ma alcune si limitano a far sorridere o ridere di cuore (a volte è lo stesso autore ad esortarci a farlo).

A vederlo già si capiscono molte cose: tatuato dal collo alle dita delle mani (quelli visibili, per il resto non ho indagato ) si può dire che la sua figura non è proprio di quelle rassicuranti. Dalla sua fantasia escono personaggi come l’omino storto, testa a pera e ragazzo pane, il gatto dalla testa molto, molto grande e il diavoletto che tiene un coniglietto…che tiene un diavoletto che tiene un coniglietto…che tiene un diavoletto che tiene un coniglietto…

Colleziona animali imbalsamati ed ha la foto di Vincent Price attaccata in camera, è arrivato molte volte in finale al premio Eisner e che altro? Ah si, sbava nel sonno!

dicono di lui:

“Riuscite a ricordare di essere state piccole creature disturbate? Se prendete l’anima di un bambino, simbolo di purezza, innocenza e speranza, e la mettete nel corpo di un adulto, ecco quello che otterrete: un tizio che la società illuminata definirebbe uno squilibrato…”

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