Una giornata…– Sovera Edizioni – venerdì 11 ore 18.30

Altroquando presenta

Una giornata…

di Monica Cardarelli

Sovera Edizioni

interviene Flavia Weisghizzi

venerdì 11 giugno, ore 18.30

Recensione di Gianni Maritati

“Un lavoro sulle delusioni, i tradimenti, i dubbi che ciascuno di noi ha nella propria vita”. Così Monica Cardarelli spiega la genesi del suo nuovo libro, un racconto che s’intitola semplicemente “Una giornata…”, appena pubblicato da Sovera Edizioni.
Il protagonista di questa “giornata particolare”, per ricordare il titolo di un famoso film di Ettore Scola, si chiama Bruno: davanti ad una tazza di caffè, nel bar all’angolo, è chiamato a fare un bilancio sincero della propria vita e a chiedersi se è ancora capace di riprenderne le redini, con un nuovo senso di responsabilità verso i suoi affetti più cari e di appartenenza al mondo e alla storia: un’impresa che ha dell’impossibile, quasi, “in quel lunedì mattina di una Bologna assolata, fra turisti e bambini che andavano a scuola”. Alternando passato e presente, dialoghi e ricordi, l’autrice fissa un momento che ci è familiare: quel leggero stordimento che ci coglie quando all’improvviso si dubita delle nostre certezze, si cerca di capire se la nostra vita è stata ben spesa, se la fastidiosa solitudine che ti soffia gelida dentro è uno stato d’animo temporaneo o l’avvisaglia ineluttabile di una “condizione umana” tragica e disperante… Bruno dovrà cercarsi da solo le sue risposte, guardare in faccia la sua insoddisfazione e, come i salmoni, risalire la corrente per verificare se le radici della sua esistenza sono ancora vive e vitali.
Non è facile, per uno scrittore, rievocare sulla pagina una vertigine simile, accompagnata più dalla voglia di fuggire che dalla necessità di capire. Monica Cardarelli ci riesce perché si è calata completamente nell’anima spezzata e contesa del “suo” Bruno e ne ha fatto un personaggio universale. E questo forse grazie anche al suo amore per il teatro, grande e insostituibile metafora della vita. L’autrice, infatti, nata a Prato e laureata in Lingue e Letterature straniere, risiede a Roma dove svolge la sua attività dedicando un’attenzione particolare al teatro rivolto ad un pubblico di adolescenti. Ha conseguito premi e riconoscimenti per le sue pubblicazioni fra le quali ricordiamo, sempre per i tipi di Sovera, un libro del 2001: “Pensieri, parole scritte, lunghi silenzi”. Un titolo suggestivo che sembra preludere alla “giornata” di Bruno, uomo sperso nel viavai della vita, che nel liquido scuro e incomprensibile del caffè vuole ritrovare, con uno sforzo terribile ma necessario di autoanalisi e presa di coscienza, lo zucchero dolce di un nuovo futuro.

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