Nebbia sul ponte di Tolbiac – Delitto al luna park – Lèo Malet e Tardi – Bur editore – 18,50€
Il disegnatore francese Jacques Tardi traduce in fumetto le atmosfere parigine nelle quali si aggira Nestor Burma così come le abbiamo immaginate leggendo i libri di Lèo Malet.
La scelta del bianco e nero ben si presta alla Parigi degli anni 50, perennemente sotto la pioggia o avvolta nella nebbia, per
rendere ancora più misteriosi i luoghi già abbastanza inquietanti descritti dall’autore. “…È una nebbia in cui formicolano migliaia di piccole luci che vengono da lontano”.
In ogni episodio della serie “i misteri di Parigi”, quindici in tutto, viene descritto un arrondissement, coprotagonista indiscusso, con le sue vie, i suoi ponti, i vicoli ciechi e i nascondigli provvidenziali. Questi due episodi si svolgono rispettivamente nel XIII e nel XII. Alla fine di ogni puntata trovate la piantina con evidenziati i luoghi dove si sviluppa l’azione.
Nato come risposta francese al belga Simenon, anarchico, politicamente scorretto, Lèo Malet gratifica la Francia ed asseconda lo sciovinismo francese.
Pur non amando la nona arte, un giorno passando davanti ad una libreria rimane colpito dai disegni di Tardi. “La potenza e il fascino del tratto, la nostalgica poesia degli sfondi, il realismo che accentuava paradossalmente il fantastico, il clima d’insieme, tutto mi spingeva a pensare che Tardi fosse la persona giusta nel caso in cui, un giorno…perché no? Si può sempre sognare. È una vita che non faccio altro”.
Così finalmente vede prender vita i suoi personaggi, che neanche lui si era mai immaginato. Soprattutto la protagonista femminile di “Nebbia sul ponte di Tolbiac”, la zingara Bélita Moralès, che appare la prima volta in questo racconto, muore (oops, forse non dovevo rivelarvi il finale, ma se leggete la prefazione al volume lo avreste saputo ugualmente) per poi rivivere in altri romanzi della serie.
Ed al romanzo in questione Malet è particolarmente affezionato, perché, costretto dall’editore a consegnare la prima parte senza possibilità di rivederla, si è trovato di fronte ad un testo nuovo, che si allontana dal suo stile classico, reinventandolo.
Ora che i suoi testi sono diventati introvabili, la Rizzoli pubblica i fumetti, e noi ne approfittiamo.






















