Riviste da Altroquando

Sebbene in crisi, perennemente a rischio come tutto ciò che riguarda la carta stampata, le riviste specializzate rimangono un momento fondamentale per l’esercizio della critica cinematografica (militante, si diceva una volta). A differenza di quanto avviene sui quotidiani, laddove il legame più stretto con l’attualità necessariamente fa perdere qualcosa, sulle riviste possiamo trovare analisi approfondite dei film che escono nelle nostre sale, oltre a speciali che sviscerano questo o quell’aspetto della critica e della teoria, dei mestieri e della storia del cinema etc..(molto interessante, ad esempio, l’inchiesta che Segnocinema ha recentemente dedicato ai giovani sceneggiatori italiani).

Da poco tempo anche nella nostra libreria abbiamo uno spazio dedicato a questo elemento imprescindibile nello studio e nella comprensione della settima arte. Di seguito una breve presentazione delle riviste che proponiamo.

Originariamente bollettino della Federazione Italiana dei Cineclub, Cineforum è sin dal 1961 una delle riviste specializzate più prestigiose. Diretta da Adriano Piccardi, la rivista ha cadenza mensile. A precedere le recensioni dei film c’è di solito un focus, uno speciale su uno o più titoli, all’interno del quale i film prescelti vengono analizzati da diversi critici. Questo mese, ad esempio, oggetto di analisi sono Le quattro volte, di Michelangelo Frammartino, e Gli amori folli di Alain Resnais.

Segnocinema nasce nel 1981, ed ha cadenza bimestrale. Il grosso della rivista, la parte centrale, è dedicata all’analisi dei film con schede puntuali e complete, arricchite da belle immagini. Le prime pagine sono di solito monografiche, cioè caratterizzate in base ad un argomento di volta in volta approfondito dai vari collaboratori della rivista. Completano il tutto servizi sui festival e varie rubriche che trattano vari temi connessi al cinema, dalle colonne sonore ai libri, dai film “invisibili“ alle ultime uscite in dvd.

Nocturno, rivista mensile nata nel 1994 come fanzine, è invece esclusivamente votata alla causa del cinema di genere, italiano soprattutto. Ha un taglio più specifico che tende quindi a privilegiare, nella scelta dei film da recensire, quelli che più rispondono a logiche di genere e che più si discostano dalla nozione di cinema d’autore, che soprattutto nel nostro paese ha provocato grossi danni all’industria cinema. Pezzo forte di Nocturno sono i dossier, inserti dedicati di norma al cinema italiano, con un’ovvia preferenza verso poliziotteschi, spaghetti–western e film erotici. Nell’ultimo numero il dossier, un tempo separato e ora all’interno della rivista, è dedicato a Sergio Corbucci.

Ancora più longeva di Cineforum è Filmcritica, attiva dal 1950 e fondata da Roberto Rossellini, Umberto Barbaro, Galvano Della Volpe… Nell’ultimo numero della rivista, più agile per numero di pagine rispetto alle altre, si parla di Godard e Ruiz, di Rancière e Wiseman e si recensisce in grande stile l’ultimo film di Polanski, L’uomo nell’ombra. Ai 60 anni di Filmcritica è dedicato un volume recentemente pubblicato da Le Mani, Senso come rischio, che raccoglie alcuni dei testi più interessanti pubblicati dalla rivista nel corso dei decenni.

Taxi Drivers infine, rivista indipendente di cinema, nasce come free press. Ogni numero ha in allegato un dvd Rarovideo in offerta a 7,90€.

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