007 All’italiana – Marco Giusti – ISBN Edizioni – €35

In 007 All’italiana. Dizionario del cinema spionistico con tutte le locandine più belle,  attraverso più di 150 schede Marco Giusti ci illustra la storia dei fratelli italiani di James Bond, gli agenti ” 077, 3S3, 002, 006, 008, 009, 070…”. Otre alle trame, nelle schede vengono esposte le vicende produttive, spesso altrettanto avventurose. Il quadro che ne esce è quello di una industria cinema che, pur dovendo a volte affrontare precarietà di mezzi e di denaro, si rivela straordinariamente vitale. Sull’onda della bondmania scoppiata nel 1962, anno del primo film della serie Licenza di uccidere, anche in Italia inizia quindi una massiccia produzione di film di film spionistici, che riprendono temi e motivi dell’originale: “la Guerra Fredda, e quindi i rapporti USA-URSS, la liberazione sessuale, con tanto di machismo e di proto-femminismo, la pop art…la parodia del nucleare, con tutte bombe finte e vere che scoppiavano sui set…”. E ovviamente l’eleganza e la predisposizione alcolica del protagonista, circondato da bellissime donne alla Ursula Andress.

Il dizionario vero e proprio è preceduto da un’introduzione in cui Giusti offre una panoramica completa sul genere. Dai temi alla scelta degli attori, dal confronto con gli altri generi (spaghetti western soprattutto) al contesto produttivo, queste pagine si rivelano estremamente proficue anche per i non appassionati dei film spionistici. Perchè, come si diceva, rendono conto di una vitalità, di un periodo fondamentale del cinema italiano. Ecco uno stralcio della scheda di Un dollaro per 7 vigliacchi, film del 1967 con Dustin Hoffman.

Il vero interesse di questa folle coproduzione italo-tutto organizzata da Sidney Pink, celebrità della fantascienza trash annisessanta, sta nel fatto che compare un giovanissimo Dustin Hoffman come protagonista. Non aveva ancora girato Il Laureato di Mike Nichols, che lo farà esplodere in tutto il mondo. E tale sarà il successo mondiale di Dustin Hoffman che questo suo primo film verrà rieditato da noi come Agente Speciale Frank Putzu. (…) La storia vede Hoffman agente del fisco americano che indaga sul milione di dollari che si è portato in Italia il boss italo-americano Madigan, cioè Cesar Romero. Ma il milione interessa anche ad altri. E il vecchio boss, morto da poco, faceva una vita abbastanza modesta. Hoffman viene indagato, e pure messo in prigione, quando una serie di persone iniziano a morire. Si incontra con la pupa del gangster, Elsa Martinelli, che sostiene di non sapere nulla del malloppo, e poi col vecchio socio, Riccardo Garrone. Da notare che Garrone viene doppiato in America addirittura da Jack Palance e che Cesar Romero rimpiazzò in realtà George Raft nel ruolo di Mike Madigan. Raft si era ammalato e tutte le scene che aveva girato vennero rigirate. Alla fine, comunque, il film non funziona granchè e neanche la presenza di Dustin Hoffman aiuta molto nell’operazione, che risulta abbastanza anonima. (….)

007 All’italiana. Dizionario del cinema spionistico con tutte le locandine più belle, di Marco Giusti, ISBN Edizioni, €35



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