Double Image/Double Experience - dal 25 marzo al 6 aprile

claudia
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In un mondo dell’immagine fotografica sempre più virtuale, legata ai social network e alla diffusione di massa di fotografie autoreferenziali, il progetto Double Image/Double Experience cerca di operare una sorta di svecchiamento del linguaggio analogico, “rubando” proprio ai social network un po’ della loro dinamica: invece di comunicare attraverso post e chat, la pellicola diventa il mezzo attraverso il quale avviene il racconto di visioni artistiche personali, non raccontate a voce, ma direttamente vissute. Con la condivisione tattile della pellicola, strumento di creazione artistica sempre più a “rischio estinzione”, si cerca di superare la freddezza dell’immagine condivisa unicamente sul web e di unire non solo lo sguardo di diversi artisti, ma anche le loro differenze geografiche e sociali, in un dialogo interculturale, che diventa una sorta di ricerca etno-antropologica fatta sugli aspetti della vita sociale e sull’espressione umana (architettura, paesaggi urbani, tradizioni, fisionomie) Nel progetto è previsto l’utilizzo di fotocamere lomografiche (Holga, Diana, LC-A, Lubitel) e della tecnica della doppia esposizione. Il processo ha inizio quando l’artista numero uno della coppia scatta il primo rullo di fotografie nella sua città, lasciando l’ultimo scatto per l’autoritratto. La pellicola, manualmente riavvolta e fissata col nastro adesivo, viene imbustata e spedita al secondo artista, il quale la riutilizzerà con la sua Lomo camera, per imprimere a sua volta le immagini del luogo in cui si trova. Il risultato dello sviluppo e della stampa darà vita ad un luogo “altro”, una sintesi fra due visioni, due mondi distanti che si uniscono nell’immagine fotografica. Double Image/Double Exposure prova a sovvertire l’idea comune della fotografia nel linguaggio sociologico, dando vita ad un nuovo modo di leggere l’immagine, non più dato documentaristico puro, ma mezzo di interazione fra più artisti. Citando Becker, “la differenza di un’immagine del sociale da un’immagine di valore sociologico non è il contenuto, ma la metodologia di interpretazione e di utilizzazione di quell’informazione visiva”. ARTISTI/ JORG RICHNER Classe 1966, attualmente vive a Kestenholz, in Svizzera. E’ un visual e type designer.Ha partecipato al progetto Double Image / Double Experience collaborando in una doppia esposizione con Luisa Carcavale. Ha esposto a Londra, Olten e Aarau. MISHA ASHTON Vive a Portland nell’ Oregon (USA) E’ una fotografa di moda e fine art. Ha partecipato al progetto Double Image / Double Experience collaborando in una doppia esposizione con Susumu Khoda. SUSUMU KHODA Vive a Tokyo (JAP) E’ un fotografo e docente presso l’I stituto sperimentale di fotografia a Tokyo. E’ sempre alla ricerca di nuove tecniche fotografiche. VALENTINA CRISTI Nata a Sofia (BULGARIA), vive e lavora a Parigi. Ha partecipato al progetto Double Image / Double Experience collaborando in una doppia esposizione con Luisa Carcavale. ALICE GARBOCCI Visual e Communication designer, vive a Como e lavora a Milano. Ha partecipato al progetto Double Image / Double Experience collaborando in una doppia esposizione con Susumu Khoda e Luisa Carcavale. LUISA CARCAVALE Fotografa e Visual designer, vive e lavora a Roma. Ha realizzato diversi lavori, dal reportage alla fotografia artistica. Ha esposto a Salerno, Roma e Milano. Si interessa in particolar modo di Lomografia, collezionando una serie di fotocamere analogiche, dalla pinnhole  alla Lubitel 166. . A tal proposito realizza il progetto di fotografia internazionale DOUBLE IMAGE/DOUBLE EXPERIENCE.