Il documentario – Alessandro Bignami – Laterza – €12
Il documentario
Scrivere, realizzare e vendere cinema della realtà nell’era dell’artificio
Laterza
Pagine: 176
Prezzo: €12
Tra i “generi” cinematografici, il documentario è certamente il più antico. Antico quanto il cinema, se è vero come è vero che già i primi film dei Lumière, come Uscita dalle fabbriche (Sortie des usines, 1895) non facevano altro che registrare frammenti di vita quotidiana. Operai che escono dalle fabbriche, in questo caso. Poi venne Méliès, e l’eterna disputa ontologica riguardo al cinema, rappresentazione della realtà o invenzione, artificio, finzione? Molto probabilmente entrambe le cose, ma non è certo questo l’argomento del libro che stiamo recensendo. Il Documentario. Scrivere, realizzare e vendere cinema della realtà nell’era dell’artificio, come dice lo stesso sottotitolo, si interroga sulle sorti del documentario nel presente. Che da Bignami è appunto definito come “era dell’artificio”, data l’esplosione delle tecniche digitale e in 3D, Avatar e così via.

In realtà, grazie proprio alle “leggerezza” del digitale che un po’ ricorda i primi anni sessanta (laddove grazie ad attrezzature meno ingombranti poterono fiorire le “nuove onde” e documentaristi come Jean Rouch) il documentario oggi gode di un rinnovato interesse, anche nel nostro paese. Il testo di Alessandro Bignami, edito da Laterza, dopo un primo capitolo dedicato a storia e teoria, tratta del documentario in maniera molto pragmatica. E cioè affrontando tutte le fasi di lavorazione che preparano il prodotto finito: dalla scrittura alla distribuzione, dalla produzione alla vendita (se non avete idea di cosa sia il pitch, leggete questo libro), all’allestimento del set, con un occhio di riguardo verso la situazione italiana. Concludendo con le parole dell’autore “questo libro vuole essere un manuale pratico per chi si accosta al documentario, colmando una lacuna che nel nostro paese è evidente, ma vuole anche offrire un aiuto, sia pure modesto, all’autore che desideri orientarsi nel mare aperto della realizzazione della propria opera…” Buona lettura.























