Altroquando 5apr12

federico
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Altroquando 5apr12 [...] Altrimenti lui mòre. C.G.

Altroquando vuol dire "saggezza", come molti di voi sapranno, altroquandiani. Almeno così tramandano gli antichi codici rinvenuti nelle segrete della vecchia Altroquando, la cinematografica, chiamiamola così, e così tra un capitello e l'altro che fanno bella mostra di sé tra le volute della nostra libreria [capitelli di cui sappiamo poco, tranne che sono diversi tra loro e provenienti da epoche lontane (ma è costume, qui a Roma – da millenni – quello di riusare pezzi più vecchi per costruire cose nuove, ecco come ci sono finiti, cfr. l'Ara Coeli eccetera), ecco, dicevamo, come ispirati – ossia, direttamente illuminati dai codici rinvenuti nelle segrete dell'antica Altroquando (Altroquando "la vecchia", Altroquando "la saggia", o, più familiarmente, "Cinema"), abbiamo deciso di aprire le segrete anche di quest'altra Altroquando (che per lo più è di varia ma il cui affettuoso nomignolo "Cucina" già ne suggerisce l'atmosfera un po' boulognese e mangereccia, tanto che potremmo pure chiamarla Altroquando "La Grassa", ma non ci perdiamo in ulteriori digressioni)], ed ecco insomma di sotto è aperto, tutte le sere, la musica viene da sotto e si può scendere. È gratis, sì. È lì che ci stanno le birre. Oggi per esempio, cioè proprio ADESSO sta andando in scena il primo degli innumeri primi giovedì del mese aka "dopolavoro editoriale" targati Altroquando & minimumfax. Nel club, aperto (molto aperto) a tutti e foraggiato a suon di 3x2 e pizza bianca vige una sola regola: non si parli di libri, cose editoriali, bozze, refusi, comunicati stampa MAI. Pena una multa di uno o due euro (con cui si compra la pizza). La serata deve essere andata bene se quello che sento è un karaoke, e se, come sembra, quelli di minumfax quando non parlano di libri si dilettano a gridare al mondo le note di Aleandro Baldi e Nada.

V29 _________________________________ da mercoledì a sabato (ad libitum) dalle 19 alle 21 il 3 x 2 Paghi 2 birre e ne bevi 3.

"Una notte, che a cena avevo mangiato un singing in the rain*, mi è apparso in sogno il 3x2. C'era Dio (o forse un frate trappista) che disegnava su una lavagna delle formule facendo un po' l'einstein. "Cogiti?" mi chiede, e senz'attendere aggiunge aiutandosi col gessetto "ergo (3x2=) sei". Era il mio emmecì quadro. Al risveglio ho preso la prima tavola della legge che era in giro e ho scritto: "per ogni due birre che pagherai te ne sia data una in omaggio, fate questo dalle 19 alle 21". Il 3x2, per inciso, una grande opportunità." Ci dice Hal.

* [equivalente postmoderno della peperonata] _________________________________ Venerdì 6 21.30 Blue Fuse Duo LIVE

Un duo è un duo. Mica un trio. Comunque si va sciorinando tutto un repertorio di traditional blues, country, ragtime, jazz e qualcosa dalle parti del rock.

_________________________________ sabato 7 21.30 A Modern Safari

E se le acque del biondo Tevere confluissero magicamente in quelle del Mississipi? "In alternativa – così mi ha detto l'artistah – puoi scrivere che siamo un gruppo country rock che fa musica genuina come il pollo fritto del sud".

_________________________________ domenica 8 all day long Pasqua E comunque sèmo aperti. Ao'. . _________________________________ N.21. Alluminio, carta, oggetti di recupero, colla di coniglio sminuzzata, pennarello, cera d'api, capelli umani. 60 x 75. Dopo un po' mi si è avvicinata con estrema nonchalance, come andasse da un'altra parte e per caso si fosse trovata il bancone davanti. «Ah, salve» ha detto. «Salve». «Avete un catalogo?». Non lo avevamo. «Non avete un catalogo?». «No,» le ho risposto «non lo abbiamo». «Come mai?». «L'artista è contrario ai cataloghi. Crede che l'opera debba parlare da sé». «Ah, che amore» ha fatto «i bidoni della spazzatura parlano da soli». «Certo». «A lei parlano?». Naturalmente ho dovuto dire di sì. Ecco cosa succede quando ti ficchi in certe professioni: sei obbligato a dichiarare che i bidoni della spazzatura ti parlano. «Che cosa dicono?». «Be', sa'» ho risposto prendendo tempo «essendo oggetti artistici a sé stanti, ognuno dice una cosa diversa». «Quello lì cosa dice?». Come se fosse la cosa più risaputa, ho sciorinato: «Dice che tutto è immondizia. Soprattutto l'arte. E naturalmente se è immondizia l'arte, lo è anche il resto. Anche le cose che consideriamo sacre sono immondizia. Tutto è usa e getta. Gli oggetti materiali non sono preziosi, la religione fa schifo». La donna ha fatto un passo indietro, come se potessi essere fuori di zucca quanto le mie parole. «Certo, ne dice di cose un bidone!». «Sono opere molto potenti». «Bene,» ha fatto «mi ha dato un mucchio di spunti su cui riflettere. Sono Janice Orlofsky, scrivo su Artforum». Mi ha porto la mano. L'ho stretta dicendo «Bryce Canyon». «Tu hai una grande passione per l'arte, vero, Bryce?». «Direi di sì». [...] Peter Cameron, "Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile" (Adelphi). _______________________________________________ Per info, rispo e curiositescion e per ricevere la newsletter comunica@altroquando.com piaciaci su facebook: http://www.facebook.com/altroquando.lib.pub e/o stwitteraci: https://twitter.com/#!/altrolibpub non te ne pentirai (forse)