Altroquando 12apr12

Altroquando 12apr12

Blehr Rha Rhe.
S.S.

Altroquandiani,
questa è una newsletter pruriginosa, è bene dirlo subito. Non è colpa nostra, in un certo senso. È che è appena finito l’incontro con l’Associazione Italiana di Sessuologia Clinica. Tra le tante facezie e perline di saggezza di cui i nostri psico-sessuo-sapienti ci hanno messo a parte spiccano senza dubbio le incredibili rivelazioni di uno degli avventori (c’era il pubblico dei grandi eventi), tra questi il signor Vittorio Mattioli, un tarchiato vecchiarello che non ha proprio potuto esimersi dal rivelarcisi quale grandissimo esperto della materia trattata e in tale qualità condividere con noi le sue importantissime scoperte. La principale è certamente quella della (sic) clitoride interna, o clitoride totalizzante, che il nostro amico ci ha fatto vedere stampata e commentata su delle comode fotocopie (per chi legge sul sito qui in alto, per gli altri… sul sito). La scoperta è naturalmente fondamentale anche se il signor Vittorio nei suoi frequentissimi interventi (parlava solo lui) non ci ha saputo dire perché. In compenso ci ha lasciato (e con lasciato intendo dire proprio a me, altroquandiano ivi scrivente e lì messo in mezzo) un suo articolo che illustra come e perché l’altezza media delle popolazioni si stia alzando al pari della loro stupidità (è colpa del latte di vacca), e nel mentre ci teneva a rassicurarmi intorno alla circostanza che non devo considerarmi basso, ché nel passato sarei stato tra i romani più alti. Come dicevo per persuadermi del tutto delle sue teorie il buon Vittorio ha usato la gentilezza di trarre dalla sua ventiquattrore un articoletto, sempre da lui scritto e stampato, che mi ha dato, e il cui finale vi copio per togliervi ogni dubbio sulla veridicità delle sue teorie e per regalarvi definitiva consapevolezza di cosa e quanto vi andiate ogni giorno perdendo dimenticandovi di passare di qui:

«Avete visto come si aprono dall’interno i portoni dei palazzi? Con un pulsantino elettrificato che viene spesso situato al posto della abolita maniglia. E sapete perché? Perché usare il muscolo dell’avambraccio è primitivo e animalesco, mentre aprire i portoni col pulsantino elettrificato fa balenare all’uomo di oggi la sognata onnipotenza e fa altresì sognare di aprire altro genere di portoni su mirifici domini del domani. Che in questo ottundimento del 5% sia compreso non solo l’intelligenza ma anche la sensibilità?
In effetti l’approccio bovino non è che lasci larghi orizzonti a questo aspetto umano, trascurato dagli studi americani».

V29

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da mercoledì a sabato (ad libitum)
dalle 19 alle 21
il 3 x 2
Paghi 2 birre e ne bevi 3.

A riguardo vi si comunica risicato (e parziale) resoconto settimanale:
esce Punk IPA
entra Myantonia

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venerdì 13
21.30
Finale romana di “Andare in libreria”, concorso per aforismi Marcos y Marcos +
Brassenserie (by Andrea Belli & Mascolini) +
FEAT. Guido Catalano

E pensate che quello sopra è solo il titolo. In poche parole (se possibile) una serata che si preannuncia memorabile, tra il finalone del concorso per aforisti Marcos y Marcos, i traducenti vocalizzi italo-romaneschi delle canzoni di Georges Brassens e gli interventi poetico-cabarettistici di Guido Catalano.

Che poi diciamolo, quello tra Andrea Belli, Mascolini e Guido Catalano è un incontro palesemente voluto dal fato.

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sabato 14
19.00
3 x 2 + “Lasciamisenzafiato”, di Elvio Calderoni (Miraggi)

Dove invece ci produciamo in un finissage di un libro che a luglio ne facemmo, se tanto ci dà tanto, l’inissiage, ovvero:
“Lasciamisenzafiato”
Coinvolgente e senza pause, lasciamisenzafiato è un romanzo d’amore e di amori. Di rapporti instabili, passioni, cadute e promesse non mantenute. Due donne molto diverse, legate allo stesso uomo. E qui già si intuisce dove si va a finire (o forse no).

21.30
Hot Tunes featuring Anna Fattori

Ne dice il maestro Mario Galinao:
«Il blues, gli spirituals e la tradizione della musica americana con The Hot Tunes che suoneranno in compagnia della bella e brava cantante Anna Fattori».

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domenica 15
Any Given Sunday – aperitivo + musica

Il solito aperitivo sciroccato della domenica
(quello di Giulia & The Marcialis, obviously)
Questa volta condito in salsa di
Furia Elettrica Dj-set
(un nome che non mi ci sto nemmeno a dilungare)

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L’esperienza di condividere la camera con altri due ragazzi è stata talmente traumatica che non ricordo quasi nulla. So che si tratta di una reazione abnorme e nevrotica, e che probabilmente dovrei tacere e arruolarmi nell’esercito, dormire in una camerata con decine di uomini, cagare in un gabinetto senza porta e abbassare la cresta, ma io non ero un militare e volevo solo un posto dove stare da solo. Per me è un bisogno primario come l’acqua e il cibo, ma ho capito che non lo è per tutti. In camera, gli altri sembravano contenti di scorreggiare e farsi canne tutti insieme, per nulla infastiditi dal fatto di non aver mai un momento per sé. Io mi sento me stesso solamente quando sono solo.  Il rapporto con gli altri non mi viene naturale: mi richiede uno sforzo. Con i miei mi sento abbastanza a mio agio, ma qualche volta anche con loro sento la fatica di non essere da solo. L’ultima volta che avevo dovuto affrontare una situazione simile era stato a scuola di vela, a dodici anni. [...]

I miei mi avevano iscritto all’ultimo momento, e tutti gli altri posti erano al completo (non che fossero molto meglio). Ho scoperto dopo che Camp Zephyr non era neppure una normale scuola di vela, ma quel genere di posti pubblicizzati sulle ultime pagine dei giornali (insieme agli istituti di preparazione per le accademie militari) dove si cerca di raddrizzare gli adolescenti gravemente problematici grazie alle meraviglie del lavoro manuale e della natura. Anche il motto del campo era sinistro: “Sii forte e paziente; un giorno questo dolore ti sarà utile”.
[...]

Peter Cameron, “Un giorno tutto questo dolore ti sarà utile” (Adelphi).

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non te ne pentirai (forse)

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