Altroquando 7giu12

federico
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Altroquando 7giu12 - Avete "Monti di Dio" di Erri De Luca? - Spero di no.

 

Un giorno altroquandiani, un giorno vi renderete conto – e ve ne renderete conto perché ve lo racconterò – di come, ricevendo questa newsletter, il vostro quotidiano sia stato orientato e indirizzato inconsciamente, piegato agli indicibili dettami di una decadente setta massonica, barbaglio di un mondo corrotto e sommerso che attraverso un mezzo umile come questo (insieme a molti altri, ben più pacchiani, a saperne discernere i segni) vi abbia indotto a gesti e parole intesi al compimento di un certo nostro interesse. Ma quel giorno non è oggi, altroquandiani. Non è oggi che il vostro telescrivente è a sua volta vinto dalla fiacca di una prima serata estiva, e anela solo un refolo di brezza trasteverina (altri dice blererina), un gorgoglìo marino, una siesta, un morso sugoso d'anguria, l'ombra di un palmizio nel giardino d'Alhambra, un aranceto sivigliano, un chiostro, uno spaccato di harem, una verticalizzazione spalle alla porta alla Di Biagio che lancia senza guardarlo Totti, in una cavalcata lontana di una meravigliosa Roma di Zeman...

V29 _________________________________ venerdì 8 19.30 3x2 + "Gentilissimo - La toponomastica del sentimento", di Maurizio Benvenuti [Belletti]

Maurizio Benvenuti è nato a Cesena il 16 Dicembre 1952. All'età di 5 anni è salito su un fico e ne è sceso a 15.

Ha lavorato come manovale edile, saldatore (Algeria), rappresentante di surgelati, autista consegnatario per corrieri, manovale geologo, tecnico di teatro (Cina, Canada), camionista (Russia), bagnino di salvataggio, rappresentante di bomboloni e cartografo. Attualmente è direttore cartografico di una casa editrice specializzata in cartografia scolastica.

_________________________________ venerdì 8 21.30 Io Non Sono Bogte || LIVE

In attesa della presentazione del lavoro d'esordio, "La discografia è morta, e io non vedevo l'ora", in uscita a Luglio per Labelpot, "Io Non Sono Bogte" spegne gli amplificatori, stacca i cavi e presenta i pezzi in versione acustica, per parlare di discografia, lavoro, musica italiana e altre stragi.

_________________________________ sabato 9 19.00 3x2 + "Volfango dipinto di blu", di Elvio Calderoni [Miraggi] E dopo "Lasciami senza fiato" lanciamo a Roma l'esordio del secondo romanzo di Elvio Calderoni (diciamo così) "Volfango dipinto di blu", anche detto:

«Un romanzo corale di grande effetto: il dolore, la mancanza, la riconquista del senso dell’esistenza. Dell’amore. Mentre il male esige il suo prezzo».

_________________________________ giovedì 14 21.30 SWAP PARTY! Giovini donzelle, dame, giovincelle scambiatevi le vesti e gli accessori a lei non va o non piace quel corpetto che a te ti dona un sacco e viceversa e or quinci or quindi si baratti e di vestiti incetta gratuita soddisfatte la notte tornerete [e se non fosse chiaro vi dotiamo pure d'una parentesi esplicativa: Cos'è uno SWAP PARTY?

È una festa in cui si barattano tutti quei vestiti/accessori/borse/cinte/scarpe che avete e che non mettete mai! Voi portate i vostri gli altri (le altre) portano le loro, il tutto nella speranza che i vestiti/accessori/borse/cinte/scarpe delle altre ragazze siano qualcosa che ok, loro non mettono... ma che magari a voi piace/è della misura giusta/vi andrebbe di avere ecc.]

_________________________________ [...] Poscritto. Un malesiano da Ikea

Jean Baudrillard, in "La societé de la consommation", ricordava i 'cargo cult' degli indigeni malesiani, che una volta all'anno vedevano sbucare dal nulla aerei e navi carichi di viveri e coltivavano attese millenaristiche legate a questo «miracolo» coloniale:

Gli indigeni malesiani erano affascinati dagli aerei che passavano nel cielo. Ma questi oggetti non scendevano mai verso di loro. I bianchi, invece, riuscivano a captarli. Questo perché disponevano sul terreno, in determinati spazi, degli oggetti simili che attiravano gli aerei in volo. Così gli indigeni si misero a costruire un simulacro d'aereo con rami e liane, delimitarono un terreno che illuminarono con cura di notte e si misero ad attendere pazientemente che degli aerei reali vi si posassero.

Allo stesso modo, commentava Baudrillard, noi abitanti della società dei consumi disseminiamo ovunque i segni della felicità in attesa che la felicità decida di atterrarvi. Quasi senza accorgermene, ho fatto anch'io qualcosa di simile. Premetto che tutto quel che ho in casa rientra nella categoria «snack e sfizi», e se anche possiedo gli ingredienti primari non so assolutamente come combinarli. E davanti allo spettacolo miserando di un frigorifero in cui, rannicchiato in un angolo, un pezzo di parmigiano vive la sua lenta agonia e lotta contro la decomposizione, capita di abbandonarsi a fantasie millenaristiche. Così ho comprato da Ikea, per 6,95 euro, un set di venti contenitori in tupperware di ogni foggia e dimensione, ideali per contenere sughi, verdure, contorni, minestroni, lasagne e timballi. Tutte cose che non so fare. Da bravo malesiano li ho disposti sul davanzale, e attendo pazientemente che prima o poi del cibo reale vi si posi.

Guido Vitiello, I turbamenti di un giovane bibliomane (Cult). ______________ Per info, rispo e curiositescion comunica@altroquando.com piaciaci su facebook: http://www.facebook.com/altroquando.lib.pub e/o stwitteraci: https://twitter.com/#!/altrolibpub non te ne pentirai (forse)