Summer With A Solitary Book - ovvero 10 libri che... vabbè: leggete.

federico
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Sull'Espresso del 26 luglio 2012 (vedete lo sbaffo con la testata rigirata in favore di telecamera sotto la pagina incriminata, eh-eh) – che poi è quello di questa settimana (se volendo sincerarvi vi venisse voglia di andarvelo a comprare sì, lo trovate) – vi imbatterete, così come succede a chi leggendo ivi procede, nei consigli di lettura di un certo numero di librai indipendenti itaGliani. Tra questi (ma non cercate tra, ci troverete subito!) abbiamo avuto l'imprevisto piacere di scovare i nostri, di consigli, ovvero i suggerimenti di lettura che Alessandro Alessandroni suole rimuginare-seco in queste afose madrugade. Viene da pensare che un cronista dell'Espresso (nascosto sotto la scrivania?, fuori dalla finestra?, nelle condutture celate tra i muri?), abbia registrato furtivamente questa collezione di suggestioni che da giorni ci andiamo ripetendo, e che gli siano piaciute, e che abbia deciso di divulgarle (sul settimanale) e di metterle per prime. Se quest'estate non... be', bando alle ciance: eccole qua.

1) Kansas City 1927, di Diego Bianchi e Simone Conte (ISBN)

Perché Kansas, perché 1927?

Questa la prima, ingenua e inevitabile domanda, rivolta ai misteriosi autori durante la presentazione del libro. Kansas per l’americano a Roma di Alberto Sordi, e 1927 è l’anno di fondazione della A.S. Roma. Ho detto misteriosi perché nessuno sapeva ancora l’identità degli autori, anche se tutti avevano già letto il libro prima che uscisse. Paradosso editoriale? Forse.

Ricapitoliamo: Diego Bianchi e Simone Conte, romanisti, hanno commentato settimanalmente sul web le disavventure calcistiche della squadra capitolina, senza rivelare la loro identità e creandosi rapidamente un largo seguito, grazie alla moderna romanità della loro prosa unita alla genuina saggezza dei contenuti. Creando un fenomeno che senza dubbio ha trasceso l’ambito calcistico. La casa editrice ISBN, che non ha mai avuto paura di osare, ha voluto raccogliere in questo libro i loro scritti ormai epici. Ad arricchire il tutto un CD con alcuni brani letti da Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino, Elio Germano.

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2) L'attimo in cui siamo felici, di Valerio Millefoglie (Einaudi)

Il Dottor Millefoglie cerca la felicità. Non la propria, quella degli altri. La cerca distribuendo questionari in scuole, ospedali, supermercati, carceri. Sono cartelle cliniche dove si chiede alle persone di appuntare i momenti della giornata in cui sono felici e di cronometrarne la durata. Si alternano così figure che ci raccontano le loro storie e, come accade in certi bei libri, ci fanno pensare alle nostre. Millefoglie cerca la felicità con il rispetto e la giusta lontananza che si deve ai temi importanti e personali. Per non rovinare quel gioco di contrappesi, pendenze e tiranti che è l'equilibrio della nostra vita.

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3) Ti amo ma posso spiegarti, di Guido Catalano (Miraggi)

Si dice che poeti e comici contemporanei siano due categorie di cui c'è poco da fidarsi. Gli uni sarebbero spesso lontani, gli altri rattristerebbero. Ma c'è chi riesce a conciliarle entrambe. Catalano ti cattura senza fretta. Ti porta in giro, ti distrae, ti fa sbellicare dalle risate. Poi, quando pensi di essere al sicuro, cala il colpo. E quando alla affonda ti rendi conto che è un poeta, ma ormai è troppo tardi e ti ritrovi a fare i conti con te stesso.

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4) Il tempo è un bastardo, Jennifer Egan (minimum fax)

Che il tempo scorra veloce lo sappiamo tutti. Ne siamo consapevoli proprio nel momento in cui ci fermiamo a pensare a quel che siamo, a ricordare quel che eravamo. Jennifer Egan costruisce una storia di vita e musica, inanellando una serie di racconti che si muovono attraverso il tempo, con personaggi che si intersecano dall’America degli anni '70 a quella di un futuro prossimo che è già terribilmente un oggi. Ebbene si, il tempo e' un bastardo, non si ferma, non t’ascolta, ma la musica ti rimane dentro e così entriamo nel vivo del libro. La musica sarà l'ancora di salvezza di questo variopinto gruppo di amici? Da Benny a Sasha, da San Francisco a New York, i racconti di rock, di droghe psichedeliche, di cleptomania s’intrecciano e ci appassionano, grazie anche a quel pizzico di malinconia in cui ognuno può riconoscersi. Una prosa tanto elegante quanto straordinariamente efficace nel suo impatto, uno dei più bei libri dell’anno (Premio Pulitzer 2011 per la letteratura).

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5) Guida galattica per gli autostoppisti, di Douglas Adams (Mondadori)

In una galassia lontana lontana… c’è la Terra, un pianetucolo azzurroverde piuttosto insignificante, che balza all’onore delle cronache marziane in quanto collocato proprio dove passerà la nuova autostrada interstellare. In contemporanea Arthur Dent, Terrestre, nota delle ruspe gialle in prossimità della sua abitazione. Scopre che la sua casa sta per essere abbattuta, perché è sulla traiettoria della nuova superstrada… Ovviamente gli sembra un gran problema, è ancora ignaro che di li a pochi minuti la stessa sorte toccherà a tutto il suo mondo. Viene salvato dal suo migliore amico, che rivela di provenire da un altro pianeta e gli insegna a fare… l’autostop. Così cominciano il viaggio e la storia, che definirei tragicosmica. L’importante è tenere sempre con sé la Guida Galattica per gli autostoppisti, l’unico modo di avere qualche speranza di cavarsela nell’infinito universo conosciuto. Riconoscerla è facile. Reca stampate sulla copertina le rassicuranti parole “DON’T PANIC”.

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A quelle del boss comparse in flagranza su L'Espresso aggiungiamo alcune indicazioni (un po' più cazzone) che abbiamo sciorinato noi piccoli indiani della libreria AltroQuando. Sciorinato infacebookato e invetrinato, per la precisione. Eccole. Tra i primi e i secondi cinque (totale di libri proposti: 10) non veniteci a dire che non vi basteranno per una deliziosa estate di succulente letture marine, montanare, campagnole o cittadine (non sono centrate insomma per un soggiorno lacustre o... cosmico - anzi no, cosmico, a ben vedere, sì).

[copiamo da Facebook]

Ed ecco a voi la prima proposta di lettura estiva di AltroQuando, il primo libro che la nostra (per sua fortuna anonima) stagista vi propone è

6) La meccanica del cuore, di Mathias Malzieu (Feltrinelli)

motivazione:

"perché non l'ho letto ma mi piace la copertina"

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rullo di tamburi

e voilà la SECONDA PROPOSTA DI LETTURA ESTIVA made in AltroQuando®, anche stavolta sponsored by LaNostra"AssolutamenteAnonima"Stagista

si tratta nientepopodimenoché de

7) Gli autonauti della cosmostrada, di Julio Cortàzar e Carol Dunlop (Einaudi)

motivazione:

"perché mi piace la storia d'amore tra i due"

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e siore e ssssiori

il TERZO libro proposto in ESTIVA LETTURA dagli spezialissimi librari ALTROQUANDIANI

(rullo di tamburi again and again) (stavolta il suggerimento è ad opera della librara #1) è

8) L'estranea, di Patrick McGrath (Bompiani)

motivazione:

"Altro che i soliti thriller PSICOLOGICI!"

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Il QUARTO LIBRO consigliato dagli argentini (come aggettivo) (non nel senso della nazione) librai altroquandiani ci viene offerto dall'Unica Originale Vera librara intervistata (also knew as "Peppa") e si tratta di

[ari-ari-ari-rullo]

9) Lungo la via incantata, di William Blacker (Adelphi)

motivazione:

"Un'autobiografia che ricorda i romanzi di fine ottocento. Una volta finito vi verrà voglia di rileggerlo subito e poi di partire nella speranza di trovare i luoghi così come vengono descritti".

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Il QUINTO e (per ora) ultimo libro che vi acconsigliamo COME LETTURA ESTIVA ve lo suggerisco io, che ancora non l'ho letto (sennò me licenziano)

si tratta di (immancabilmente: rullo)

10) A tuo rischio e pericolo, di Josh Bazell (Einaudi)

il motivo è che secondo me fa ride'

[sono stato indeciso fino all'ultimo con "Un giorno questo dolore ti sarà utile", di Peter Cameron - che è proprio un bel libretto, che fa ridere, amaro brillante e ironico, ma ha un bel po' di difetti: 1) non è una novità 2) l'ho letto, santo cielo, non si fa!]