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	<title>Altroquando &#187; claudia</title>
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	<description>Libreria di Cinema. A Roma.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 May 2013 14:48:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Natura artificiale &#8211; mostra fotografica di Alessandro Montecchi &#8211; dal 10 al 23 maggio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 20:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altroquando Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[L'utilizzo della pellicola e la predilezione per il medio formato sono alcune delle caratteristiche che contraddistinguono il lavoro e la ricerca del giovane fotografo, che esplora il paesaggio cercando di catturarlo in momenti particolari della giornata, in cui la luce gioca un ruolo principale per la definizione dei contorni e dei particolari circostanti.
inaugurazione venerdì 10 maggio ore 19.30]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.alessandromontecchi.com/" target="_blank">alessandromontecchi.com</a></p>
<p style="text-align: center;">La mostra nasce con l&#8217;idea di raccogliere alcune delle tematiche che Alessandro tratta con più frequenza nei suoi lavori fotografici: la città e la natura.<br />
Per la sua prima mostra ha scelto lavori in cui traspare la necessità di fermare lo scorrere del tempo all&#8217;interno di un riquadro visivo chiaro e composto: le strutture architettoniche naturali e urbane sono i soggetti principali delle immagini e si dividono il campo visivo contaminandosi le une con le altre.<br />
La composizione prevalentemente verticale dei soggetti scelti conferisce all&#8217;immagine un dinamismo in evoluzione, quasi a voler suggerire un movimento di crescita piuttosto che di stasi.<br />
L&#8217;utilizzo della pellicola e la predilezione per il medio formato sono alcune delle caratteristiche che contraddistinguono il lavoro e la ricerca del giovane fotografo, che esplora il paesaggio cercando di catturarlo in momenti particolari della giornata, in cui la luce gioca un ruolo principale per la definizione dei contorni e dei particolari circostanti.<br />
<strong>inaugurazione venerdì 10 maggio ore 19.30</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-12307" title="alemontecchi" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/alemontecchi.jpg" alt="" width="400" height="314" /></p>
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		</item>
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		<title>Trent’anni di editoria “inutile” – Vanni Scheiwiller – edizioni Henry Beyle – 20€</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 21:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Beyle]]></category>
		<category><![CDATA[Vanni Scheiwiller]]></category>

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		<description><![CDATA[Una casa editrice che pubblica libri che parlano di libri, di librerie, di librai, di biblioteche, di scrittori, di macchine da scrivere e di scrivanie. Libri introvabili in edizioni numerate, rilegate a mano con stampa a piombo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>Abbia la compiacenza di parlarmi con dolcezza</em></p>
<p style="text-align: center;">Ennio Flaiano - Frasario essenziale per passare inosservati in società</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-12197" title="scheiwiller" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/scheiwiller.jpg" alt="" width="350" height="492" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>La pubblicazione del mio nuovo catalogo che porta la data 1952-1983, comprendente tutti i titoli disponibili ma non quelli esauriti, che in trent’anni sono per forza tanti (faccio anche tanti regali perché amo sparpagliare al vento i miei piccoli libri colorati) mi ha suggerito alcuni “paradossi” editoriali.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il primo lo devo al “grande amico” Giacomo Noventa, un maestro clandestino della poesia e della cultura del nostro secolo: “l’ideale di Vanni Scheiwiller è quello di stampare un libro piccolissimo, con le pagine tutte bianche”. Un omaggio a Mallarmé, si, ma anche al programma di non annoiare il prossimo con libri troppo pesanti. E ancora un’ammonizione per gli italiani, che essendo un popolo di cinquantasei milioni di abitanti si ritrovano con circa cento milioni di poeti, dovendo tener conto doverosamente degli pseudonimi.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Un popolo dunque di poeti, di santi, di eroi, di zie, di nipoti, dove l’opinione pubblica è il senno di poi (Leo Longanesi), dove si è soliti correre in aiuto del vincitore (Bruno Barilli), dove tutti scrivono, scrivono, scrivono e pretendono di pubblicare: ma nessuno legge.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>C’è chi sostiene che nel mio catalogo ci sono più collane che libri: è infatti la disperazione dei librai ma per festeggiare le mie nozze d’oro coi libri, nel 2001 (ho iniziato diciassettenne alla fine del 1951) conto di pubblicare il “Catalogo dei libri che non ho pubblicato”, delle occasioni mancate, delle speranze tradite: sarà un catalogo bellissimo, tutto di libri bellissimi, senza paragone con quanto ho saputo realizzare.</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Trent’anni di editoria “inutile” – <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vanni_Scheiwiller" target="_blank">Vanni Scheiwiller</a> – <a href="http://www.henrybeyle.com/index.php" target="_blank">edizioni Henry Beyle</a> – 20€</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Amerigo, di Stefan Zweig. Elliot edizioni &#8211; 12€</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2013/03/25/amerigo-di-stefan-zweig-elliot-edizioni-12e/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 14:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché l'America non si chiama dunque Columbia?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-12088" title="waldseemuller" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/waldseemuller.jpg" alt="" width="500" height="284" /></p>
<p>[...] Sotto il protettorato di René II, probabilmente anche con la sua assistenza materiale, alcuni umanisti si riuniscono nella minuscola St. Dié per formare una specie di consesso, detto Vosgianum, che vuole divulgare il sapere per mezzo della stampa di libri di valore. In questa accademia in miniatura si riuniscono signori laici ed ecclesiastici per una comune azione culturale; probabilmente non si sarebbe saputo mai niente delle loro dotte discussioni se – più o meno nel 1507 – uno stampatore, chiamato Gautier Lud, non si fosse deciso a impiantare là un torchio e a stampar libri. Il luogo in se era scelto bene, poiché in questa piccola accademia Gautier Lud trova le persone adatte a fare da editori, traduttori, correttori e illustratori; inoltre non è lontana Strasburgo con la sua università, coi suoi buoni aiuti; e poiché il generoso duca quale protettore accorda il suo appoggio, si può osare la pubblicazione di una grande opera anche in quella cittadina quieta e isolata dal mondo.</p>
<p>Ma quale opera? La curiosità del tempo è tutta volta alla geografia, poiché ogni anno nuove scoperte allargano la conoscenza del mondo. Ma finora non esisteva che un unico libro classico di geografia, la Cosmographia di Tolomeo, che con le sue spiegazioni e le sue carte era stata considerata da secoli perfetta e insuperabile dagli studiosi di tutta Europa. Fin dal 1475, grazie a una traduzione latina, era diventata accessibile e indispensabile a tutte le persone colte come il codice generale della geografia. Quello che Tolomeo aveva detto o esposto nelle sue carte valeva come cosa dimostrata grazie all’autorità del suo nome. Ma proprio in quei venticinque anni la scienza del Cosmo si era ampliata più ti quanto fosse accaduto prima in tanti secoli, e colui che per mille anni aveva saputo più di tutti i cosmografi e geografi successivi era a un tratto smentito e superato nelle sue conoscenze del mondo da alcuni ardimentosi navigatori e avventurieri. Chi vuole ripubblicare la Cosmographia deve ormai rettificarla e completarla, deve disegnare nelle vecchie carte le nuove coste e le isole scoperte in occidente. Perché Tolomeo possa continuare a essere considerato il sommo sapiente e il suo libro rimanere inconfutabile, l’esperienza deve rettificare la tradizione, e una modesta correzione deve conferire nuova attendibilità al rispetto per l’opera classica. Prima di Gautier Lud, nessuno aveva avuto l’idea di perfezionare il libro imperfetto. E un compito pieno di responsabilità ma anche ricco di possibilità, proprio il vero lavoro adatto a un gruppo di persone riunite per un’opera comune.</p>
<p>Gautier Lud, che non è un semplice stampatore, ma anche, quale segretario del duca e cappellano, un uomo di cultura e <img class="alignright size-full wp-image-12090" title="larmessin-boulonois-amerigo-vespucci-italian-navigator" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/larmessin-boulonois-amerigo-vespucci-italian-navigator.jpg" alt="" width="250" height="334" />per di più facoltoso, passa in rivista la sua piccola schiera e deve riconoscere che non avrebbe potuto essere più fortunato.</p>
<p>[…]</p>
<p>Con questa erudita compagnia si può tranquillamente metter mano alla revisione della celebre opera. Ma dove trovare le basi per la descrizione delle regioni da poco scoperte? Non è stato forse quel Vesputius il primo a indicare questo “Nuovo Mondo”? a quanto pare Matthias Ringmann aveva già pubblicato il Mundus Novus a Strasburgo nel 1505 col titolo De ora Antarctica. Egli consigliò dunque di aggiungere quale completamento naturale a Tolomeo in lingua latina quella Lettera italiana ancora sconosciuta in Germania.</p>
<p>Questo in se sarebbe stato un inizio onesto e meritorio; ma la vanità dell’editore gioca un brutto tiro a Vespucci e così viene a stringersi il secondo di quei nodi di cui si varranno i posteri a danno del povero ignaro. Invece di dire senz’altro la verità, ovvero che essi traducevano semplicemente dall’italiano al latino la Lettera, cioè le relazioni di Vespucci sui suoi quattro viaggi nella forma in cui esse erano uscite a Firenze, gli umanisti di St. Dié inventarono una storia romantica, in parte per dare più prestigio alla loro pubblicazione e in parte per onorare soprattutto agli occhi del mondo il loro mecenate, il duca René. Essi fanno credere al pubblico che Amerigo Vespucci, lo scopritore di questo nuovo mondo, il celeberrimo geografo, sia amico particolare e ammiratore del loro duca e che abbia mandato la Lettera direttamente a lui in Lorena e che la loro sia la prima edizione di un testo inedito. Che onore per il loro principe! Il più grande dotto del tempo, l’uomo celeberrimo, oltre che al re di Spagna, manda soltanto a questo principe in diciottesimo la descrizione dei suoi viaggi! Per sostenere questa pia finzione la dedica alla “magnificenza” italiana viene cambiata all’”illustrissimus rex Renatus”, e inoltre, per cancellare radicalmente ogni traccia che si tratti di una semplice versione da un originale già stampato in italiano, viene aggiunta una nota secondo cui Vespucci avrebbe inviato l’opera in francese e che per primo l’”insignis poeta” Jhoannes Basinus (jeanne Basin) l’avrebbe “ex gallico” riportata in un elegante latino (“qua pollet elegantia latina interpretavit”). A una più attenta osservazione, questo inganno vanaglorioso è abbastanza trasparente, poiché l’”insignis poeta” ha lavorato troppo superficialmente per poter dissimulare tutti i passi che denunciano chiaramente l’origine italiana. Fa raccontare da Vespucci al re René in Lorena cose che possono aver valore soltanto per un Medici o per un Soderini, per esempio che essi hanno entrambi studiato a Firenze da suo zio Antonio Vespucci. Oppure lo fa parlare di Dante come “poeta nostro”, ciò che naturalmente è concepibile solo se un italiano scrive a un altro italiano. Ma ci vorranno secoli prima che si scopra questo inganno, di cui Vespucci è innocente come lo è di tutti gli altri. E in centinaia di opere fino a tempi recentissimi queste quattro relazioni di viaggio sono considerate come effettivamente dirette al duca di Lorena; tutta la gloria e tutta l’ignominia di Vespucci si ergono sulla base di quest’unico libro stampato a sua insaputa in un angolo dei Vosgi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-12092" title="apianus_1520_tipus_orbis" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/apianus_1520_tipus_orbis.jpg" alt="" width="500" height="351" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Amerigo &#8211; Stefan Zweig &#8211; <a href="http://www.elliotedizioni.com/catalog/pags/" target="_blank">Elliot edizioni</a> &#8211; 12€</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>traduzione di Luisa Paparella</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Domenico Lapolla &#8211; personale di pittura &#8211; da domenica 18 novembre per due settimane</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2012/11/14/domenico-lapolla-personale-di-pittura-da-domenica-18-novembre-per-due-settimane/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 10:42:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[domenico la polla]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[L’originalità evidente delle tele di Domenico Lapolla trova diverse ragioni: ogni opera è legata all’altra da tratti costanti, riconoscibili e tipici del suo stile; é come ritrovare in ogni tela un episodio di una storia, che ognuno, secondo la propria personalità, può inventare e raccontare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>altroQuando presenta:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.domenicolapolla.blogspot.it/" target="_blank">Domenico Lapolla</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>in mostra anderquando</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>dal 18 novembre al 2 dicembre</strong></p>
<p style="text-align: center;">L’originalità evidente delle tele di Domenico Lapolla trova diverse ragioni: ogni opera è legata all’altra da tratti costanti, riconoscibili e tipici del suo stile; é come ritrovare in ogni tela un episodio di una storia, che ognuno, secondo la propria personalità, può inventare e raccontare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11266" title="dlp2" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/dlp2.jpg" alt="" width="400" height="293" /></p>
<p>La tavolozza cromatica, tenue ed armonica, di una consistenza “cremosa” e tuttavia poco materica, rilassa e distende l’occhio dell’osservatore.</p>
<p>Non c’è virtuosismo nelle pennellate, non si ricerca la cura di tutti i particolari, ma solo di quelli che concorrono a creare la poesia dell’opera. I personaggi hanno tratti caricaturati – occhi minuscoli, nasi grossi, teste grandi, corpi esili &#8211; e tuttavia sono pregni di umanità. Uomini e donne dallo sguardo <img class="alignright size-full wp-image-11268" title="dlp3" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/dlp3.jpg" alt="" width="300" height="237" />incantato, ritratti in scene curiose di un mondo sospeso tra sogno e realtà. Quasi costante la presenza del regno animale, in un rapporto di fiducia completa verso l’uomo, da pari a pari: oche a lezione di greco antico o di pianoforte, pesci che salutano naviganti, fenicotteri a dar spettacolo sulla testa di graziose donne, asinelli sospesi per aria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La pittura è, in ordine temporale, l’ultimo approdo artistico di Domenico Lapolla. Pianista di formazione, si avvicina ben presto al violino, entrando a far parte di rinomati gruppi di musica popolare salentina. Recente la collaborazione con Eugenio Bennato nel suo lavoro Sponda Sud in cui Domenico rientra come voce e violino. La passione per le lingue e le letterature lo porta ad una laurea in arabo e a numerosi viaggi verso l’Egitto e la Tunisia.</p>
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		</item>
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		<title>Nota Bene. Lezioni di musica &#8211; stagione 2012-2013</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2012/11/05/nota-bene-la-sala-musicale-anderquando-dal-1-ottobre/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Nov 2012 13:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altroquando - News]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni di musica]]></category>
		<category><![CDATA[nota bene]]></category>

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		<description><![CDATA[Altroquando è anche NotaBene, una sala musica a disposizione di persone che vogliono imparare uno strumento o migliorarne la conoscenza. Abbiamo un parco insegnanti di quasi tutti gli strumenti, voce compresa, tranne la batteria (per ovvi motivi).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong> Altroquando è anche NotaBene, una sala musica a disposizione di persone che vogliono imparare uno strumento o migliorarne la conoscenza. Abbiamo un parco insegnanti di quasi tutti gli strumenti, voce compresa, tranne la batteria</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><strong>info e contatti: scitaserena@gmail.com</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>06/68892200</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-11159" title="notabenein" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/notabenein.jpg" alt="" width="350" height="495" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>GLI STRUMENTI E I DOCENTI (QUASI TUTTI&#8230;):</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.altroquando.com/2009/07/28/flauto-traverso/">Flauto Traverso</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.altroquando.com/2009/07/28/pianoforte/">Pianoforte</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Sassofono</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.altroquando.com/2009/11/05/daniele-marcante/">Chitarra</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.altroquando.com/2009/07/28/basso/">Basso</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.altroquando.com/2009/11/05/serena-ciacci/">Canto</a></strong></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Romanzi illustrati &#8211; personale di Enrico Riposati &#8211; dal 22 settembre al 6 ottobre</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2012/09/16/romanzi-illustrati-personale-di-enrico-riposati-dal-22-settembre-al-6-ottobre/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2012 09:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>

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		<description><![CDATA[inaugurazione sabato 22 ore 19]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">altroQuando presenta gli acquerelli di</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://enricoriposati.over-blog.it/" target="_blank">Enrico Riposati</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;"><strong>&#8220;<em>Romanzi illustrati</em>&#8220;</strong></span></p>
<p style="text-align: center;">dal 22 settembre al 6 ottobre</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #008000;"><strong>inaugurazione sabato 22 settembre ore 19_</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10896" title="Faust.Capitolo1" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/Faust.Capitolo1.jpg" alt="" width="400" height="584" /></p>
<p style="text-align: center;">Gli acquerelli dell’artista romano danno forma ai classici della letteratura come Pinocchio, Il Maestro e Margherita, il Faust, Maigret, il Sospetto.</p>
<p style="text-align: center;">Illustrazioni ispirate alle opere di Gurdjieff e una serie dedicata alle Pin Up completano la mostra</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>The Book of Olga &#8211; Bettina Rheims &#8211; Taschen &#8211; 2mila €</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2012/07/22/the-book-of-olga-bettina-rheims-taschen-2mila-e/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jul 2012 11:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bettina Rheims]]></category>
		<category><![CDATA[taschen]]></category>
		<category><![CDATA[The Book of Olga]]></category>

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		<description><![CDATA[...più di cento scatti della stessa persona...e non ti stanchi mai! Questo Taschen edizione limitata è andato sold out e noi ne abbiamo una copia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">&#8230;noi abbiamo una copia&#8230;venite e vedrete&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">Dentro AltroQuando cinema c’è un settore tanto bello quanto inavvicinabile: è il settore dei Taschen edizione limitata. Questi fantastici libroni sono il sogno dei collezionisti. Sono enormi, pesanti e, già, costosi. Alcuni sono autografati, altri hanno addirittura alcuni frame di film famosi (<a href="http://www.altroquando.com/2012/06/20/the-pedro-almodovar-archives-taschen-e150/">The Pedro Almodovar Archives, Taschen, 150€</a>)).</p>
<p style="text-align: center;">Una volta andati sold out, il loro prezzo inizia a moltiplicarsi.</p>
<p style="text-align: center;">In tempi non sospetti siamo riusciti anche noi a prenderne alcuni.</p>
<p style="text-align: center;">Oggi voglio raccontarvi di <strong>“<a href="http://www.taschen.com/pages/en/catalogue/photography/all/01092/facts.bettina_rheims_the_book_of_olga.htm">the book of Olga</a>” di <a href="http://www.bettinarheims.com/">Bettina Rheims</a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Catherine_Millet">Catherine Millet</a></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10668" title="olgabox" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/olgabox.jpg" alt="" width="500" height="348" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Della serie: altro che paginone centrale di Play boy!</strong></p>
<p>La storia è questa: il miliardario russo Sergey Rodionov ha una moglie talmente bella che vuole immortalarla in una serie di scatti osé. Chi non l’ha fatto… invece di limitarsi alle foto amatoriali, ha però deciso di ingaggiare la fotografa francese Bettina Rheims. La prima sessione fotografica nella loro casa di campagna lo soddisfa talmente tanto che ne vuole ancora. Olga versione sadomaso e Olga versione Maria Antonietta.</p>
<p>Più di cento scatti della stessa persona…e non ti stufi mai! Certo, dovrei chiamare in causa i miei colleghi maschi per i commenti…</p>
<p>Vi lascio giudicare da soli.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10666" title="olgapage" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/olgapage.jpg" alt="" width="550" height="413" /></p>
<p>Il libro è in tiratura limitata a mille copie. Ognuna autografata dall’autrice e chiusa in un cofanetto.</p>
<p>Il prezzo attuale è di 2000€, e noi abbiamo una copia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10670" title="sold-out-WEB" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/sold-out-WEB.jpeg" alt="" width="527" height="234" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La separazione del maschio – di Francesco Piccolo – 11€</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 20:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[einaudi]]></category>
		<category><![CDATA[francesco piccolo]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[separazione del maschio]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggete questo libro, tornate a casa e litigate con il vostro compagno. Voi non sapete perché, ma lui si…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>La confessione del maschio, la dichiarazione semplice, chiara e universale di come la maggior parte degli</strong><img class="alignright size-full wp-image-9928" title="cerati" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/cerati.jpg" alt="" width="294" height="195" /><strong> uomini la pensa. È così, non potrebbe essere diversamente. Non è tradimento. È proprio un’altra cosa.</strong></p>
<p><strong>Un libro che la tua donna non dovrebbe mai leggere o che tutte le donne dovrebbero leggere. Sono ancora indecisa. Per ora aspetto il finale felice.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>Quando Teresa se n’è andata, c’ho messo poco più di un minuto a capirlo. Non c’era nessun segno visibile che fosse andata via, la casa era come tutte le volte quando torno dopo essere andato a prendere Beatrice a scuola. Qualche volta Teresa è in casa, qualche volta no. Beatrice ha urlato come sempre dall’ingresso: c’è qualcuno?, e non ha risposto nessuno. Ma il silenzio dopo la domanda di Beatrice, una specie di tensione che era rimasta nella casa vuota, un particolare buio nel corridoio nonostante fosse ancora giorno, ogni segno quotidiano era allo stesso tempo identico agli altri giorni e profondamente diverso. Non so come succede, ma le case mostrano subito una piccola cicatrice se qualcuno che è uscito ha deciso di non tornare. Così, ho capito subito. Beatrice no, direi. Capita spesso che torniamo a casa lei urla: c’è qualcuno? – e non c’è ancora nessuno. Sono tornato in camera sua e con calma le ho chiesto cosa volesse per merenda e ho ottenuto che mangiasse dei biscotti così non dovevo prepararle nulla. Le ho dato i biscotti. Poi ho aperto l’armadio per guardare; ma se Teresa non fa come nei film, dove quelli che se ne vanno prendono tutti i vestiti che c’erano e lasciano l’armadio completamente vuoto, io non so se ne ho preso soltanto qualcuno. Eppure, ormai ero sicuro che se ne fosse andata.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>La prima cosa che ho fatto, quando ho capito, è stata prendere il telefonino, cercare nella rubrica il nome di Andrea e avvertirlo in tempo per permettergli di trovare un sostituto, altrimenti si sarebbero trovati in campo con uno in  meno, una cosa spiacevole nelle partite di calcetto, capace di rovinare la serata, perché stanno un sacco di tempo ad aspettare che arrivi, poi provano a chiamarti, alla fine si arrendono e cercano inutilmente un sostituto sul posto; così la tua squadra deve giocare con uno in meno e la partita viene snaturata: tutti giocano in modo svogliato, distratto, malinconico.<br />
Solo dopo ho provato a chiamare Teresa ma il telefonino era staccato.[…]</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>[…] Ho pensato che da quel momento in poi, dalla sigla dell’<em>Almanacco</em> di quella sera, avrei potuto non essere più un uomo sposato, e la prima risposta che si è materializzata nella mia testa è stata la seguente: posso finalmente scoparmi Alessandra. […]</em></p>
<p style="text-align: left;"><em>[…] Comunque, anche se so che è assurdo, Beatrice dice che come le faccio io, le uova strapazzate, non le fa nessuno. Dice così perché è il primo sapore di uova strapazzate che ha sentito e quindi tutte le altre non sono soltanto diverse, portano la colpa di non essere queste. Il segreto che abbiamo adottato insieme, io e Teresa, per pigrizia, è stato quello di rendere più democratiche le pietanze. Con i bambini è molto facile fondare delle regole in cui possono credere senza dubbi. Provengono dal nulla e tutto davanti a loro deve essere fondato da capo. Le abbiamo fatto credere che le uova strapazzate fossero una prelibatezza, la pasta in bianco con l’olio fosse una prelibatezza, la pastina con il dado knorr fosse una prelibatezza. Così facciamo presto e lei è pure contenta. Se una sera torniamo tardi a casa  oppure non abbiamo voglia, le diciamo con occhi luccicanti: sai cosa facciamo stasera? E lei risponde: uova strapazzate!, oppure: pasta in bianco!, oppure: pastina in brodo! Risponde con esaltazione. È convinta che sia una serata speciale e noi ci chiediamo sempre come reagirà quando, da grande, scoprirà che era praticamente una truffa. (“sono diventata direttore d’orchestra in seguito ad una grande delusione: i miei genitori mentivano sul dado knorr”).</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong><em>La separazione del maschio, </em>di Francesco Piccolo, Eianudi, 11€</strong></p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Triodeno &#8211; venerdì 27 aprile ore 21.30</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2012/04/12/triodeno-domenica-23-gennaio-ore-21-30/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 20:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[triodeno]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Triodeno, viaggia senza partire, arriva senza venire, giunge, congiunge e ingiunge, pescando a casaccio e con assennata demenza dall’impegno musicale altrui, senza però dimenticare di rendere omaggio a grandi maestri come Toto Cutugno, Romina Power e Luciano Pavarotti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Angelo Santoro &#8211; Tastiera, basi e voce<br />
Armando Vertorano &#8211; Chitarra acustica e voce<br />
Flavio De Giovanni &#8211; Chitarra elettrica e voce</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-6147" title="triodeno" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/triodeno.jpg" alt="" width="400" height="250" /></strong></p>
<p style="text-align: center;">Il <a href="http://www.myspace.com/triodeno">Triodeno</a>, viaggia senza partire, arriva senza venire, giunge, congiunge e ingiunge, pescando a casaccio e con assennata demenza dall’impegno musicale altrui, senza però dimenticare di rendere omaggio a grandi maestri come Toto Cutugno, Romina Power e Luciano Pavarotti&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maria De Filippi di Emanuele Kraushaar &#8211; Alet edizioni &#8211; 10€</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 20:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[alet edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[emanuele kraushaar]]></category>
		<category><![CDATA[maria de filippi]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[“…fuori non ci sono alberi se non sono inquadrati. Non voglio spaventarti, ma la tua mamma non esiste più se non è dentro la tv. Non c’è amore se non è inquadrato l’amore.
– posso sempre spegnere la televisione.
– certo che puoi: è un modo come un altro per suicidarti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>“…fuori non ci sono alberi se non sono inquadrati. Non voglio spaventarti, ma la tua mamma non esiste più se non è dentro la tv. Non c’è amore se non è inquadrato l’amore.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>– posso sempre spegnere la televisione.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>– certo che puoi: è un modo come un altro per suicidarti.</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9738" title="maria de filippi" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/maria-de-filippi-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" /> Il primo passo è superare l’imbarazzo e prendere in mano un libro che in copertina ha il volto di Maria de Filippi candido e luminoso (è quasi bella…), senza lasciarsi sfuggire il commento “anche un libro ha scritto, questa!”.</p>
<p>Il secondo passo è non giudicare il tuo libraio di fiducia per questo, solo perché accanto ha una bella pila ordinata dell’ultimo libro di Fabio Volo. Dai, l’ho spostato, guarda, ora ha vicino le opere complete di Majakovskij, torna al primo passo e poi vai direttamente al terzo, qui sotto.</p>
<p>Il terzo passo lo chiameremo “leggi bene”. Iconoclasti è il nome della collana, Maria de Filippi è il titolo, Emanuele Kraushaar (chee??) è l’autore.</p>
<p>Abbiamo quindi appurato che non è un libro scritto dalla Maria nazionale, anche perché la suddetta è fin troppo scaltra da sapere che il suo successo televisivo non potrebbe mai avere un equivalente nelle librerie (e non ricominciate con Fabio Volo!).</p>
<p>A dirla tutta, non è neanche un libro SU Maria de Filippi.</p>
<p>E quindi?</p>
<p>Avete presente il detto “dai diamanti non nasce niente…”?</p>
<p>Emanuele K. Si è prima messo nei panni del telespettatore medio, passando interi pomeriggi e prime serate davanti ad Amici, Uomini e donne e C’è posta per te, ha superato il naturale fastidio che normalmente ti spinge a cambiare canale immediatamente, accertandoti anche che nessuno della famiglia ti abbia visto; poi,  da questo non così inspiegabile fenomeno mediatico, si è lasciato addirittura ispirare per dei brevi racconti, che donano sensibilità a chi naturalmente non sembra assolutamente averne.  Tronisti, partecipanti e spettatori abbandonano le apparenze cui tanto tengono e si aprono al lettore, con le loro paure e le loro insicurezze, placate solo da una sola certezza, Maria De Filippi…</p>
<p>-45-</p>
<p><em>–Io vengo dal sud, dal profondo sud.<br />
</em><em>–Quanti anni hai?<br />
</em><em>–Ventotto.<br />
</em><em>–Sembri più giovane.<br />
</em><em>–Lo so.<br />
</em><em>–Comunque sei un bel ragazzo mediterraneo.<br />
</em><em>–Grazie.<br />
</em><em>–Però non sei il mio tipo.<br />
</em><em>–E qual è il tuo tipo?<br />
</em><em>–Uno adriatico.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p style="text-align: right;">-61-</p>
<p style="text-align: right;"><em>– Secondo me il giapponese lo porta in esterna per fare audience.<br />
</em><em>– Ma no, è carino, è gentile, ride sempre.<br />
</em><em>– A me sembra stupido.<br />
</em><em>– Però è un galantuomo, hai visto al centro benessere come è stato discreto?<br />
</em><em>– Non si può guardare.<br />
</em><em>– A me sembra un bravo ragazzo.<br />
</em><em>– Guarda che quelli c’hanno fantasie tutte strane, io c’avrei paura a scoparmi uno così.<br />
</em><em>– Ma dai, dopo che siamo state quella notte da Simone…<br />
</em><em>– Aspetta, guarda lo sta eliminando!<br />
</em><em>– Non ci credo, sta piangendo… Hai ragione, è proprio stupido.</em></p>
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