Altroquando » Animazione http://www.altroquando.com Libreria di Cinema. A Roma. Mon, 20 Oct 2014 14:21:36 +0000 en-US hourly 1 Loop-Lab – laboratorio di stop motion a cura di Magazzino dei semi – domenica 12 gennaio dalle 17 alle 19 http://www.altroquando.com/2013/12/20/loop-lab-laboratorio-di-stop-motion-a-cura-di-magazzino-dei-semi-domenica-17-e-24-novembre-dalle-17-alle-19/ http://www.altroquando.com/2013/12/20/loop-lab-laboratorio-di-stop-motion-a-cura-di-magazzino-dei-semi-domenica-17-e-24-novembre-dalle-17-alle-19/#comments Thu, 19 Dec 2013 22:35:15 +0000 http://www.altroquando.com/?p=12610

Questa volta il laboratorio di stop-motion a cura di magazzino dei semi propone la creazione  di un “video loop”, cioè un micro filmato di poche decine di secondi, riprodotto ad anello in cui l’inizio e la fine coincidono!
Nella riproduzione ripetuta del filmato si potrà apprezzare la qualità visiva e le scelte progettuali degli autori.

Il laboratorio è dedicato a ragazze/i di 8/12 anni.

Gli appuntamenti sono, come sempre, domenicali dalle h.17 alle h.19 e la prenotazione è obbligatoria.

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Le maschere di Saul Steinberg – laboratorio per bambini – domenica 13 e 20 ottobre dalle 17 alle 19 http://www.altroquando.com/2013/10/14/le-maschere-di-saul-steinberg-laboratorio-per-bambini-domenica-13-e-20-ottobre-dalle-17-alle-19/ http://www.altroquando.com/2013/10/14/le-maschere-di-saul-steinberg-laboratorio-per-bambini-domenica-13-e-20-ottobre-dalle-17-alle-19/#comments Mon, 14 Oct 2013 09:00:54 +0000 http://www.altroquando.com/?p=12518

Le maschere di Saul Steinberg
Laboratorio per bambini a cura del Magazzino dei Semi

Doppio appuntamento:
domenica 13 e 20 ottobre 17.00 – 19.00

Saul Steinberg (1914 – 1999), artista rumeno di nascita ma che ha lavorato soprattutto negli USA, è stato uno dei più importanti disegnatori e illustratori del XX secolo.
Dopo una presentazione di questo artista sorprendente, il laboratorio si soffermerà sulle sue maschere.
I bimbi utilizzeranno cartone e materiali di riuso, creando dei ritratti e componendo delle foto di gruppo ispirandosi al suo lavoro. Previste anche sperimentazioni con la fotografia digitale e il computer.

Mamme, è consigliata la prenotazione!

Per info e costi:
eventi@altroquando.com
magazzinodeisemi@libero.it

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Il palazzo dei sogni – Elsa Morante e la stop motion secondo “Magazzino dei semi” http://www.altroquando.com/2013/03/11/il-palazzo-dei-sogni-incontro-con-chiara-e-alessandro-di-il-magazzino-dei-semi/ http://www.altroquando.com/2013/03/11/il-palazzo-dei-sogni-incontro-con-chiara-e-alessandro-di-il-magazzino-dei-semi/#comments Mon, 11 Mar 2013 13:54:17 +0000 http://www.altroquando.com/?p=11927  

Incontro con Chiara e Alessandro di “Magazzino dei Semi” (www.magazzinodeisemi.it), che ci parlano del loro laboratorio di stop motion, ispirato al libro “Le straordinarie avventure di Caterina” di Elsa Morante, svoltosi in Altroquando dal 7 al 28 ottobre. In più, un’anticipazione sul prossimo laboratorio, che ospiteremo ad aprile nei locali della nostra libreria.
Buona lettura. 

Il laboratorio si è basato su un libro di Elsa Morante, “Le straordinarie avventure di Caterina”. Come mai avete scelto proprio questo testo?

La nostra intenzione era di abbinare un nostro laboratorio di stop motionad un libro per avere come valore aggiunto la promozione della lettura, tanto più che ci trovavamo nella vostra libreria circondati da migliaia di volumi. Il motivo della scelta è stato principalmente affettivo, abbiamo scelto un libro che amiamo molto, di una scrittrice per noi importante e della quale ricorreva il centenario della nascita.

 

Illustrazione di Elsa Morante tratta dal libro (ca-1925)

 

 

 

 

 

 

 

 

Come vi siete rapportati al testo della Morante?

Abbiamo parlato ai ragazzi del libro mostrando loro anche le bellissime illustrazioni dell’autrice. Poi abbiamo scelto un singolo episodio e cioè quando Caterina e Tit visitano il palazzo dei sogni.

Qual è stata la reazione dei bambini incontrando il mondo di una scrittrice così importante?

Elsa Morante scrisse e illustrò questi racconti quando aveva appena 13 anni, abbiamo parlato di questo con ragazzi poco più giovani che crediamo si siano identificati con lei perché hanno cominciato immediatamente a scrivere un  racconto sul racconto.
Partendo dalla descrizione del Palazzo dei Sogni fatta dalla scrittrice, i ragazzi hanno creato altre stanze di altri bambini immaginari ai quali hanno assegnato un nome e una vicenda, ispirandosi ai materiali che avevano a disposizione – stampe, foto, disegni, oggetti – descrivendole inizialmente a parole, utilizzando espressioni poetiche veramente originali e cominciando ad animarle creando degli intrecci complessi e delle composizioni visivamente affascinanti. Una creatività ispiratissima e debordante che ha prodotto dei materiali di grande bellezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

Siete soddisfatti del risultato finale, del rapporto che si è instaurato tra il video (www.youtube.com/watch?v=zARIH2v1_K4) e il testo da cui si è partiti? 

Fin dal primo incontro, abbiamo deciso di lasciar fluire la creatività sacrificando un po’ la qualità dell’animazione in senso stretto,  riservandoci di sistemare successivamente le parti meno riuscite tecnicamente.
Bisogna tenere presente che lavorare con tanti materiali e tanti bambini e ragazzi in un unico ambiente alternandosi al tavolo luminoso, cercando di coinvolgere tutti i partecipanti nel progetto, non è semplice e a tratti  un po’ caotico. Dunque è stato bello in fase finale, cucire insieme testi,  personaggi titoli e scene tramite il montaggio e la sonorizzazione, con l’intento di far fruttare al massimo le idee, anche quelle più curiose e vaghe, di ogni partecipante.

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi spiego meglio, nel nostro lavoro noi mettiamo le nostre competenze al servizio dei ragazzi, cerchiamo di capire cosa hanno in mente e li aiutiamo a realizzarlo in qualità di aiutanti esperti.
In questo caso le parole, le immagini e gli spunti più freschi e originali dei ragazzi sono stati ricomposti in un unico filmato tramite due elementi sostanziali: la voce narrante dell’attrice Giulia De Canio, e un cancello, che rappresenta il Palazzo dei sogni, il quale appare solo all’inizio e alla fine.
E’ stato come creare un gioiello con delle pietre preziose (il materiale prodotto dai ragazzi) e l’oro (il libro di Elsa Morante bambina). Crediamo che in questo video si veda  tutta la potenza creatrice dell’infanzia e il suo rapporto con il mondo del sogno e questa è anche una cosa che abbiamo molto amato nel libro.

Fotogramma da “Il Palazzo dei Sogni”,  laboratorio a cura di Magazzino dei Semi. Libreria Altroquando, ottobre 2012

 

 

 

 

 

 

Anche il prossimo laboratorio proporrà l’approccio a un testo letterario? Quale?

Si, e sarà, guarda caso, dedicato a un altro grande autore che – a nostro parere – conserva come Elsa Morante, intatto un legame speciale con la propria infanzia. E quindi con il sogno.
Si tratta di un piccolissimo intenso racconto che fa  parte della raccolta Le notti difficili (1971) del grande Dino Buzzati e si chiama “IL BABAU”.
Il laboratorio si terrà ad aprile, sempre in Altroquando. Saranno tre appuntamenti domenicali: il 7, il 14 e il 28.
Ne approfittiamo per ringraziarvi dell’ospitalità, e vi facciamo i complimenti per la vostra bella libreria. A presto!

“IL BABAU”, Dino Buzzati (1967).

 

 

 

 

 

 

 


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Cartoons.Laboratorio di stop-motion per bambini – domenica 7,14,28 ottobre, ore 17.30 http://www.altroquando.com/2012/10/26/cartoons-laboratorio-di-stop-motion-per-bambini-da-domenica-7-ottobre-ore-17-15/ http://www.altroquando.com/2012/10/26/cartoons-laboratorio-di-stop-motion-per-bambini-da-domenica-7-ottobre-ore-17-15/#comments Fri, 26 Oct 2012 21:31:49 +0000 http://www.altroquando.com/?p=10877

Magazzino dei Semi progetta e realizza appuntamenti di libera esplorazione creativa nei quali i bambini sono protagonisti e dove i confini tra i linguaggi espressivi (musica, arti visive, movimento) si confondono in un unico evento. Lo scopo è favorire un accesso precoce e spontaneo alla cultura dell’arte e agli strumenti della creatività attraverso il totale coinvolgimento della sfera percettiva e sensoriale, il gioco, la manualità e l’uso delle tecnologie digitali.

O.T.A. – Oggetti Trovati Animati:

Utilizziamo la  tecnica di animazione stop-motion  miscelando idealmente le silhouette di Lotte Reiniger (1899 – 1981) ai rayograph di Man Ray (1890 – 1976). Gli Oggetti Trovati Animati sono piccoli oggetti che per il loro vissuto, le loro caratteristiche geometriche, cromatiche o luminose, catturano  la nostra attenzione e stimolano l’immaginazione. Recuperati, reinventati, dotati di nuove funzioni, nuovi ruoli e nuovo senso, si  rendono protagonisti vivi e fantastici di altri mondi animati.

Il laboratorio è finalizzato alla realizzazione di un’animazione in stop-motion ispirata a Le straordinarie avventure di Caterina, di Elsa Morante, nel centenario della nascita della grande scrittrice.

Intervista a Chiara e Alessandro di Magazzino dei Semi

Volete raccontarci come nasce la vostra associazione?

Magazzino dei Semi nasce nel 2003 da diversi percorsi professionali e  personali in ambito educativo, psicologico  e artistico con lo scopo di creare dei progetti che permettessero a chiunque di ampliare le proprie potenzialità creative, espressive e relazionali. In particolare, l’aspetto che ci ha sempre stimolato, è stato quello di riuscire a favorire nei bambini e nelle persone più giovani,  un accesso precoce alla cultura dell’arte e della musica.

• Come si svolgono i vostri corsi?

Noi abbiamo sempre lavorato molto nelle scuole e negli spazi pubblici con progetti finanziati da enti fornendo dunque, il più delle volte, ai nostri utenti delle prestazioni gratuite. La nostra formula più utilizzata è stata quella dei laboratori pratici, esperienze di tipo educativo e didattico sulle arti visive o sulla musica. Negli ultimi anni il nostro interesse si è focalizzato sulla computer art attraverso dei workshop dedicati a bambini e ragazzi, dove abbiamo sperimentato con i partecipanti nuove forme di espressione mediante un approccio ludico e creativo alle tecnologie digitali.

• Qual è il vostro metodo di insegnamento? 

Il nostro metodo è nato da molti esperimenti compiuti negli anni facendoci guidare soprattutto dalle idee e dagli stimoli che ci hanno fornito i ragazzi. Nel 2010 abbiamo cominciato a lavorare nelle scuole con laboratori di animazione stop-motion che hanno avuto un buon successo, anche grazie alla possibilità di essere diffusi attraverso internet, e da lì abbiamo avuto, dalle scuole in particolare, molte richieste. E così sono due anni che ci dedichiamo principalmente a questo.

• Che reazione hanno di solito i ragazzi  quando scoprono le tecniche di animazione?

La tecnica stop- motion ( passo uno in italiano) prevede che l’animazione proceda realizzando un fotogramma alla volta con un certo impiego della manualità; realizzare una animazione significa anche decidere che questa appaia molto fluida oppure che si conceda più tempo al singolo fotogramma per essere apprezzato, senza per questo sacrificare il  senso del movimento. Dunque appare da subito evidente ai partecipanti che non esiste un solo modo, quello “giusto”, di rendere il movimento. Grazie ai  software per l’animazione, si possono avere dei buoni risultati anche con pochi scatti al secondo agendo su altri parametri come ad esempio l’incrocio di due fotogrammi (fade). Insomma il computer rende molto più semplice il lavoro che però richiede comunque una grande concentrazione, precisione e pazienza da parte dei ragazzi.
Ad ogni modo noi pensiamo che questo sia un vantaggio, una ricchezza e un valore educativo.
La nostra idea è stata di dare una veste ludica, ma anche di grande fascino utilizzando piccoli oggetti che vengono animati in controluce poggiati su un tavolo luminoso sormontato da una telecamera collegata a un computer e a un videoproiettore. I ragazzi hanno in questo modo la possibilità di verificare subito il risultato del loro lavoro. Tutti questi piccoli oggetti per il loro vissuto, le loro caratteristiche morfologiche, cromatiche o luminose, catturano  l’attenzione e stimolano l’immaginazione. Ognuno di essi è stato trovato e raccolto da noi o dai ragazzi e attraverso l’animazione è stato reinventato e dotato di nuovo senso, reso vivo e fantastico. Insomma i ragazzi si divertono, lavorano, portano a termine un progetto collettivo ottenendo risultati che li soddisfano molto e che possono poi condividere attraverso la rete.

In che modo le opere di Man Ray e Lotte Reiniger, che citate come fonti di ispirazione, si ritrovano nel vostro lavoro?

Diversi  anni fa,  anche per motivi di studio, abbiamo avuto modo di sperimentare direttamente le tecniche che usava Man Ray (1890 – 1976) per realizzare i suoi rayograph; questo splendido artista surrealista poggiava direttamente oggetti sulla carta fotosensibile per ottenere delle immagini oniriche, disegni fatti di luce e ombra. Lotte Reiniger (1899 – 1981) è stata una pioniera del cinema di animazione, i suoi film si rifacevano al teatro delle ombre orientale. Utilizzava la tecnica passo uno animando delle bellissime silhouette che ritagliava con grande maestrìa e poi fotografava su un tavolo luminoso.
Crediamo che tutti questi aspetti, la manualità, la luce, il fascino dei materiali poveri, si ritrovino nei nostri Oggetti Trovati Animati.

 

Tre appuntamenti domenicali:

7, 14, 28 ottobre dalla 17.30 alle 19

Per info:
06 6879825 06 68892200
comunica@altroquando.com
magazzinodeisemi@libero.it
È necessaria la prenotazione

www.magazzinodeisemi.it

 

 

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CartOOn! Laboratorio di stop motion per bambini – a cura di Magazzino dei Semi – domenica 26 febbraio, 4 e 18 marzo – dalle 17 alle 19 http://www.altroquando.com/2012/02/17/cartoon-laboratorio-di-stop-motion-per-bambini-a-cura-di-magazzino-dei-semi-%e2%80%93-domenica-26-febbraio-4-e-18-marzo-%e2%80%93-dalle-17-alle-19/ http://www.altroquando.com/2012/02/17/cartoon-laboratorio-di-stop-motion-per-bambini-a-cura-di-magazzino-dei-semi-%e2%80%93-domenica-26-febbraio-4-e-18-marzo-%e2%80%93-dalle-17-alle-19/#comments Thu, 16 Feb 2012 22:19:23 +0000 http://www.altroquando.com/?p=9354

Magazzino dei Semi presenta un laboratorio di cartoni animati stop motion per bambini dai 7 agli 11 anni.
Tre appuntamenti di domenica pomeriggio:
26 febbraio
4 marzo
18 marzo
dalle 17 alle 19
Il laboratorio prevede:
– creazione di una breve animazione
– uso attivo e creativo delle tecnologie digitali
– regolazione tra dimensione spaziale e temporale
– ricerca estetica con materiali poveri e comuni

Il costo del laboratorio è di 10€
Max 10 partecipanti per inconto

Per info:
06 6879825 06 68892200
comunica@altroquando.com
magazzinodeisemi@libero.it
E’ necessaria la prenotazione!

L’Associazione “Magazzino dei Semi” si costituisce nel 2003 e opera nel XIII Municipio di Roma collaborando in rete con altre realtà del terzo settore, scuole e altre strutture pubbliche (ludoteche, biblioteche, centri culturali) del territorio con progetti finanziati prevalentemente da Enti pubblici. L’attività culturale dell’Associazione si rivolge soprattutto ai bambini con proposte adatte a favorire un accesso precoce alla cultura dell’arte e alle persone diversamente abili con laboratori artistici e progetti di musicoterapia.

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Altroquando al Cortoons – Teatro Palladium, Roma – dal 24 al 28 marzo http://www.altroquando.com/2010/03/20/altroquando-al-cortoons-%e2%80%93-teatro-palladiumroma-%e2%80%93-dal-24-al-28-marzo/ http://www.altroquando.com/2010/03/20/altroquando-al-cortoons-%e2%80%93-teatro-palladiumroma-%e2%80%93-dal-24-al-28-marzo/#comments Sat, 20 Mar 2010 15:44:59 +0000 http://www.altroquando.com/?p=3689 Quest’anno, per la prima volta, saremo presenti con un nostro stand al Cortoons. Festival Internazionale di Cortometraggi d’Animazione, che si svolgerà presso il teatro Palladium (P.zza B.Romano 8) dal 24 al 28 marzo. E data la nostra passione per il cinema d’animazione, non potevamo certo mancare!

Dal comunicato stampa di presentazione del festival:

Giunto alla settima edizione, Cortoons proporrà anche lungometraggi all’interno del concorso principale, come Panique au Village di Stephane Aubiere e Vincent Patar, Metropia di Tarik Saleh, con le voci di Juliette Lewis e Vincent Gallo, e Boogie el aceitoso di Gustavo Cova. Il festival, diretto da Alessandro D’Urso, si divide in quattro sezioni: proiezioni di film in concorso provenienti da oltre 30 Paesi; seminari e workshop; retrospettive; eventi speciali.

Il concorso ufficiale è diviso in 6 categorie:

lungometraggi; cortometraggi italiani; cortometraggi internazionali;  VFX (effetti speciali); videoclip animati; cortometraggi provenienti dalle migliori scuole del mondo.

Tra le novità dell’edizione 2010:

In collaborazione con L’Ambasciata Tunisina, il Festival propone un focus sull’animazione tunisina e presenterà la serie televisiva animata Tunis 2050. Inoltre, una retrospettiva sull’animazione spagnola presentata da Agustí Argelich, direttore artistico del FILMETS Badalona Film Festival, che presenterà il meglio del suo Festival, in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Roma. Anche questa edizione si arricchisce della collaborazione con il critico Marco Giusti e la sua rassegna sull’animazione vintage che quest’anno verterà sull’opera di Norman Mclaren.

Tra gli eventi speciali:

-Il live di Gianni Maroccolo (bassista dei Litfiba, Marlene Kuntz, CCP, CSI, PGR  e produttore discografico) che si esibirà in  basso solo “musicando” una serie di corti d’animazione;

-il doppiaggio live di Lillo e Greg sui classici dell’animazione.

La giuria è composta fra gli altri da: Enzo d’Alo – regista, Agustí Argelich – direttore artistico del FILMETS, Moira Abramzon – coordinatrice IED – Alexey Alexeev – regista, Sergio Staino – disegnatore, Christian Uva – Docente Universitario.






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Il meglio del Future Film Festival 2010 Giovedì 28 e Domenica 31 Gennaio http://www.altroquando.com/2010/01/18/il-meglio-del-future-film-festival-2010/ http://www.altroquando.com/2010/01/18/il-meglio-del-future-film-festival-2010/#comments Mon, 18 Jan 2010 17:00:52 +0000 http://www.altroquando.com/?p=2732 “>

Il meglio dei corti dell’ FFF (Future Film Festival) 2010

Giovedì 28 gennaio ore 21.30

Domenica 31 gennaio ore 19

Giunto alla dodicesima edizione, il Future Film Festival ( Bologna, 26 – 31 gennaio 2010 ) si conferma come uno spazio ideale, uno dei pochi nel nostro paese, dedicato al cinema d’animazione e al mondo in vorticosa evoluzione degli effetti speciali.

Come ogni Festival del cinema che si rispetti, anche il Future Film Festival ( d’ora in poi FFF ) presenta diverse sezioni all’interno delle quali si articola il ricco programma della manifestazione.

Innanzitutto il concorso principale, Platinum Grand Prize, per i lungometraggi, cui si affianca il Future Film Short, per i corti d’animazione o “live con effetti speciali”. A queste due sezioni si affianca il Premio Franco La Polla, premio alla miglior tesi sul cinema di fantascienza, in onore del grande critico cinematografico recentemente scomparso. Oltre, naturalmente ai titoli che verranno presentati fuori concorsi e alla miriade di eventi speciali e retrospettive, su cui ritorneremo.

Stragrande maggioranza dei film che verranno presentati al FFF provengono dal Giappone o comunque dall’ estremo oriente. Niente di cui stupirsi, così come non stupisce la pressoché totale assenza del cinema italiano, il cui immaginario è ormai prosciugato, inaridito, in balia di ultimi rigurgiti mucciniani ( così tanto per stare sull’attualità ).

Ritornando a parlare di cose serie, di particolare interesse sembrano i focus, seminari o retrospettive quest’anno dedicati alla Stop Motion e alla Motion Grapichs, con un omaggio a Saul Bass, il geniale ideatore di alcuni tra i più straordinari titoli di testa, e non solo, della storia del cinema ( avete presente Vertigo? ).

Infine, e come poteva mancare dato il periodo, l’evento speciale di questa edizione del FFF sarà l’incontro con Joe Lettieri supervisore degli effetti speciali ( Visual Effects Supervisor) di Avatar

Alla luce di tutto questo, e considerando tutto ciò che abbiamo tralasciato di menzionare, siamo ancora più orgogliosi di poter dire che per il primo anno Altroquando dedicherà ben due serate due al FFF, con una selezione del meglio del programma di questa edizione.

Grazie ai nostri leggendari agganci nel mondo del cinema, ancora una volta saremo quindi in grado di mostrarvi ciò che mai nessuno potrà mostrarvi. Allargheremo, spalancheremo le porte della percezione, si consiglia di arrivare predisposti. Buona visione!

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All you need is Focal Press http://www.altroquando.com/2009/10/20/all-you-need-is-focal-press/ http://www.altroquando.com/2009/10/20/all-you-need-is-focal-press/#comments Tue, 20 Oct 2009 18:43:56 +0000 http://www.altroquando.com/?p=1962

Noi di Altroquando alla Focal Press vogliamo bene!

No, non è Natale e no, i nostri gelidi cuori non si sono disciolti all’improvviso elargendo amore a chiunque.

Alla Focal Press vogliamo bene perché spesso, grazie ai suoi testi specialistici riusciamo a cavarci dall’imbarazzo quando un nostro cliente piuttosto esperto, magari un lavoratore del settore, ci richiede pubblicazioni che in Italia non esistono e probabilmente non esisteranno mai.

Al di là della qualità delle edizioni in sé, quasi tutte corredate da cd-rom o dvd esplicativi di ottima fattura, possiamo finalmente dire al nostro cliente più difficile:

“Un libro sul Bluescreen? Certo che si, grazie a Focal Press”, oppure, ad una delle domande più gettonate di sempre da queste parti potremmo rispondere “Qualcosa sulla Steadycam? Si, un manuale di un certo peso della Focal Press interamente dedicato all’operatore di Steadycam…”, e molto altro ancora.

Una selezione di testi importanti sull’innovativo Cinema 4d, un’infinità di titoli sull’animazione in ogni sua forma (da Disney allo stop-motion alla voice-over alla produzione: praticamente una radiografia del genere!), tutto sul montaggio e la post-produzione (After effects, Flash, Pro tools o Final Cut), sul suono o sugli Effetti speciali, sul Make-up o sui costumi (anche low budget), e ancora tante idee per sceneggiatori o autori di documentari e cortometraggi, o sul cinema indipendente e a basso costo.

Insomma, la Focal Press copre in ogni sua manifestazione il mondo non solo del cinema ma dei media in generale: molti infatti anche i libri tecnici su televisione, giornalismo online o sui 3d games.

Ce n’è per tutti.

Unica piccola avvertenza: come avrete intuito i libri Focal Press sono interamente in inglese. Rimboccatevi le maniche, quindi, coraggio!

Un po’ di ripasso non fa mai male!

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Il dizionario dei cartoni animati, Anton Edizioni http://www.altroquando.com/2009/07/27/il-dizionario-dei-cartoni-animati-anton-edizioni/ http://www.altroquando.com/2009/07/27/il-dizionario-dei-cartoni-animati-anton-edizioni/#comments Mon, 27 Jul 2009 17:16:46 +0000 http://www.altroquando.com/?p=1742

Prendete una tipica serata al pub, abbiamo tutti tra i trenta e i quarant’anni; tra una birra e l’altra, dopo aver parlato di calcio, di politica, di cinema, di letteratura, di spese varie e magari di quanto odiamo il nostro capo e/o il nostro lavoro, basta una frase, un piccolo accenno e la scintilla si accende e si finisce immancabilmente a parlare di cartoni animati, quelli che vedevamo 15-20 anni fa, e la discussione si infuoca, i toni si alzano, ognuno mette in campo la propria esperienza, mette a dura prova la sua memoria, ma i dubbi restano sempre e si torna a casa con il loro peso irrisolto sulle spalle:

“Dai, come si chiamava quella di cui si innamora Gigi la Trottola, quella che allenava la squadra di basket…”, oppure “guarda che ti sbagli, la prima stagione di Lupin sarà della metà anni ’80, e che cavolo, quanto tempo pensi sia passato?” o ancora “Oh mamma mia!, quella che mette a dura prova Kenshiro, quella che era uguale a Giulia… Mya, Lya, ‘na cosa del genere…”.

Basta così, fugate ogni singolo dubbio, non lasciate che l’altro creda di avere sempre ragione, anzi sorprendetelo con aneddoti che nemmeno internet sarebbe in grado di darvi; è uscito ciò che vi serve, l’unica Bibbia di cui avete bisogno: la Anton Edizioni ha appena sfornato Il dizionario dei cartoni animati, il primo completamente dedicato a tutti gli episodi animati italiani e stranieri passati sul piccolo schermo, al cinema o in home video, per i veri malati del mondo dei cartoni.

All’interno più di 90000 titoli, 3000 schede dettagliatissime, indice dei registi, elenco delle uscite per anno, partecipazioni ai festival, e ancora titoli suddivisi per generi, o per fruizione per classi di età: insomma qui dentro c’è proprio tutto.

Testo monumentale, assolutamente fondamentale per ricordarsi che l’allenatrice continuamente concupita da Gigi si chiamava Gloria, che la prima serie di Lupin III è addirittura del 1971 e che Mamiya era la ragazza uguale a Giulia che sconvolge il cuore e la mente del nostro buon Kenshiro.

Un testo per i veri cultori ma anche per chi, come chi scrive, è legato a determinate storie, personaggi e disegni di cui la memoria, di giorno in giorno, cancella qualche piccolo frammento. 

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MONDI POSSIBILI – Un viaggio nella storia del cinema d’animazione http://www.altroquando.com/2009/04/20/mondi-possibili-un-viaggio-nella-storia-del-cinema-danimazione/ http://www.altroquando.com/2009/04/20/mondi-possibili-un-viaggio-nella-storia-del-cinema-danimazione/#comments Mon, 20 Apr 2009 20:10:51 +0000 http://www.altroquando.com/?p=1453

I mesi appena trascorsi sono stati emblematici dello stato attuale dell’animazione in campo cinematografico.

Prima sui nostri schermi abbiamo avuto il piacere di godere della vista di Wall-e, iper-tecnologico capolavoro della Pixar, tempi cinematografici da grande cinema, citazioni e richiami de-formati di grandi opere della storia visuale, il tutto ri-assemblato in un formato perfetto.

Poi, a qualche mese di distanza, ecco uscire l’ultima fatica del maestro Miyazaki, Ponyo sulla scogliera, commovente manifesto dell’artigianato del disegno contro, o forse è meglio dire in parallelo, alla digitalizzazione dell’animazione, dove il tratto, la storia e i cromatismi fanno da padroni rispetto alla tecnologica realizzazione in 3d.

Qualche tempo prima, nel 2006, le pupille restavano estasiate  e completamente appagate di fronte alle esplosioni di colori  regalateci dal francese Michel Ocelot con Azur e Asmar, in cui  il disegno manuale si fondeva in un connubio esaltante con  l’animazione tridimensionale, portando sullo schermo una  favola a metà tra fantasia e immagini della tradizione nord- africana.

Tre capolavori, tre continenti, tre punti di vista differenti e meravigliosi.

Questa è l’animazione oggi, un genere a rischio di saturazione ma in grado di regalarci viaggi e visioni che spesso toccano picchi elevatissimi, in continua evoluzione (almeno per ora).

E all’animazione è dedicato Mondi possibili. Un viaggio nella storia del cinema d’animazione, edito da Il principe costante e scritto da Anna Antonini e Chiara Tognolotti.

Un approccio decisamente interessante, uno sguardo d’insieme su ciò che è e ciò che è stata l’animazione nel mondo. Diviso per aree geografiche, il libro è anche ricco di contenuti-extra: alla fine di ogni capitolo sono infatti presenti degli approfondimenti su singoli autori, i più importanti delle varie sezioni, in forma di interviste, propedeutiche ad una conoscenza diretta dello stile e delle realizzazioni dei capolavori del genere.

Una lettura piacevole, mai pesante e per tanti aspetti nuova, oltre 400 pagine sui Mondi possibili, i mondi dell’animazione, luoghi sempre liberamente in bilico tra realtà e fantasia

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