<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Altroquando &#187; ets</title>
	<atom:link href="http://www.altroquando.com/tag/ets/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.altroquando.com</link>
	<description>Libreria di Cinema. A Roma.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 18:49:51 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>L&#8217;invenzione del luogo – a cura di Andrea Minuz – sabato 22 ottobre ore 19.00</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2011/10/16/linvenzione-del-luogo-%e2%80%93-a-cura-di-andrea-minuz-%e2%80%93-sabato-22-ottobre-ore-19-00/</link>
		<comments>http://www.altroquando.com/2011/10/16/linvenzione-del-luogo-%e2%80%93-a-cura-di-andrea-minuz-%e2%80%93-sabato-22-ottobre-ore-19-00/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 13:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[andrea minuz]]></category>
		<category><![CDATA[ets]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altroquando.com/?p=8014</guid>
		<description><![CDATA[presentazione del libro in forma di aperitivo "a tema" con proiezioni e musica...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8016" title="minuz" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/minuz.jpg" alt="" width="200" height="303" />Altroquando presenta</strong></p>
<p><strong><em>L&#8217;invenzione del luogo<br />
</em>a cura di Andrea Minuz<br />
<a href="http://www.edizioniets.com/">Edizioni ETS</a></strong></p>
<p>Il Bates Motel di <strong>Psyco</strong>, l&#8217;Overlook Hotel di <strong>Shining</strong>, deliberatamente inventato da Kubrick, o la via Veneto de <strong>La dolce vita</strong>, integralmente ricostruita da Fellini: al pari dell&#8217;architettura, i film ci propongono un&#8217;esperienza dello spazio e ci conducono in luoghi e paesaggi riconoscibili, a volte totalmente ricreati come mondi possibili.<br />
Preesistenti o fabbricati, i luoghi dei film sono sempre il frutto delle falsificazioni costitutive del cinema; si configurano come ambienti virtuali perché lo spazio ripreso &#8211; creato dal lavoro di scenografi o da manipolazioni digitali &#8211; prende vita soltanto nella nostra esperienza di spettatori. Per poi entrare nel nostro immaginario e dargli forma.<br />
<em><strong>L&#8217;invenzione del luogo</strong></em> presenta e studia alcuni tra gli spazi più celebri della storia del cinema, dai paesaggi naturali del western, come la Monument Valley, ai luoghi urbani come Las Vegas, una città costruita di per sé sul crinale tra reale e immaginario.<br />
In questo libro l&#8217;esperienza cinematografica e il lavoro sul set incrociano la riflessione culturale sul concetto di luogo nelle sue radicali mutazioni contemporanee (non-luoghi, iperluoghi, cyberluoghi, luoghi della memoria&#8230;) e, con esse, nelle nuove forme di immaginario che vi si producono.<br />
Con scritti di: Simone Arcagni, Paolo Bertetto, Rossella Catanese, Lorenzo Marmo, Andrea Minuz, Paolo Noto, Silvia Vacirca, Valentina Valente, Guido Vitiello.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altroquando.com/2011/10/16/linvenzione-del-luogo-%e2%80%93-a-cura-di-andrea-minuz-%e2%80%93-sabato-22-ottobre-ore-19-00/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corpo morto nello schermo – di Alessio Traversi – Edizioni ETS – domenica 12 giugno ore 19</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2011/05/19/corpo-morto-nello-schermo-%e2%80%93-di-alessio-traversi-%e2%80%93-edizioni-ets-%e2%80%93-domenica-12-giugno-ore-19/</link>
		<comments>http://www.altroquando.com/2011/05/19/corpo-morto-nello-schermo-%e2%80%93-di-alessio-traversi-%e2%80%93-edizioni-ets-%e2%80%93-domenica-12-giugno-ore-19/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 May 2011 11:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alessio traversi]]></category>
		<category><![CDATA[corpo morto nello schermo]]></category>
		<category><![CDATA[ets]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altroquando.com/?p=7350</guid>
		<description><![CDATA[presentazione del saggio di Alessio Traversi, che indaga sul più grande imbroglio della tv: riportare in vita i corpi morti e trasmettere la morte attraverso i corpi vivi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.edizioniets.com/"></a><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7354" title="corpomorto" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/corpomorto.jpg" alt="" width="250" height="375" />Altroquando presenta</strong></p>
<p><em><strong>Corpo morto nello schermo. </strong></em><strong><em>Anche se non guardi la televisione la televisione ti riguarda</em></strong></p>
<p><strong>un saggio di Alessio Traversi</strong></p>
<p><strong>ETS Edizioni</strong></p>
<p><strong>con l&#8217;autore interviene Anna Benedetto</strong></p>
<p>Lo spot postumo di Mike Bongiorno, l&#8217;eterno ritorno di Arnold, il sangue del premier colpito da un souvenir, il <em>casting</em> selvaggio, Leonardo da Vinci che vince un <em>talent-show</em>, il <em>pornomedium</em>che turba i sonni di Piero Marrazzo, l&#8217;occultamento del cadavere di Stefano Cucchi, la resurrezione di Michael Jackson, l&#8217;<em>Avetrana Village</em>, la consumazione di Bisteccone: segni di un universo televisivo che aspira sempre di più a cancellare la realtà per sostituirvi la sua rappresentazione mediatica.<br />
In un tempo in cui la comunicazione di massa è dominata da un&#8217;estetica in grado di contenere al suo interno persino il suo stesso rifiuto e di utilizzarlo per fabbricare audience e spettacolo, diventa fondamentale imparare a decodificare le narrazioni televisive e difendersi da esse.<br />
Questo volume non invita dunque a spegnere la tv, ma a guardarla consapevolmente, abbattendo quell&#8217;illusione di poter cambiare il mondo a colpi di televoto che le multinazionali dell&#8217;immaginario ci stanno vendendo.</p>
<p><em><strong>Corpo morto nello schermo</strong></em>, nato come raccolta degli articoli pubblicati dall&#8217;autore su Radio Cage, indaga in ultimo sul più grande imbroglio della tv: riportare in vita i corpi morti e trasmettere la morte attraverso i corpi vivi.</p>
<p><strong>Alessio Traversi</strong> è nato nel 1973 a Livorno. È autore e regista di testi teatrali. È il responsabile della progettazione di Arci Livorno, per il quale cura anche le attività di teatro in carcere. È direttore di <a href="http://www.radiocage.it/">www.radiocage.it</a></p>
<p><span style="line-height: normal; font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altroquando.com/2011/05/19/corpo-morto-nello-schermo-%e2%80%93-di-alessio-traversi-%e2%80%93-edizioni-ets-%e2%80%93-domenica-12-giugno-ore-19/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEWS ALTROQUANDO CINEMA</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2009/11/03/news-altroquando-cinema/</link>
		<comments>http://www.altroquando.com/2009/11/03/news-altroquando-cinema/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 21:05:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[400 colpi]]></category>
		<category><![CDATA[bertolini]]></category>
		<category><![CDATA[commedia all'italiana]]></category>
		<category><![CDATA[dall'asta]]></category>
		<category><![CDATA[erika lust]]></category>
		<category><![CDATA[ets]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[le mani]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[lischi]]></category>
		<category><![CDATA[mav]]></category>
		<category><![CDATA[mimesis]]></category>
		<category><![CDATA[pink books]]></category>
		<category><![CDATA[porno]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[scheiweller]]></category>
		<category><![CDATA[semiotica]]></category>
		<category><![CDATA[serenellini]]></category>
		<category><![CDATA[serial]]></category>
		<category><![CDATA[sovera]]></category>
		<category><![CDATA[truffaut]]></category>
		<category><![CDATA[videoarte]]></category>
		<category><![CDATA[zizek]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altroquando.com/?p=2036</guid>
		<description><![CDATA[Una guida al porno per donne. Un omaggio a Truffaut e all'esordio più fulminante della storia del cinema. L'ultima fatica di Slavoy Zizek e i gli antenati dei moderni serial. Queste ed altre ancora le novità altroquandiane del mese. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p style="center;"><strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://"><img class="alignleft size-full wp-image-2044" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/rappr.jpg" alt="" width="150" height="240" /></a>La rappresentazione e gli affetti. Studi sulla ricezione dello spettacolo cinematografico, a cura di Michele Bertolini, Mimesis, €18</strong></p>
<p>Raccolti di saggi, inediti in Italia, che hanno come argomento la condizione spettatoriale, uno dei campi più studiati nell&#8217;ambito della ricerca semiotica applicata al cinema. Ricezione del film, &#8220;condizioni percettive e affettive, ambientali e sociali&#8221; dello spettacolo cinematografico, natura del dispositivo, coinvolgimento emotivo dello spettatore come &#8220;soggetto desiderante&#8221;, sono solo alcuni dei temi affrontati in questa esauriente raccolta edita dalla Mimesis.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Trame Spezzate. Archeologia del film seriale, Monica Dall&#8217;Asta, Le Mani, €20<img class="alignright size-full wp-image-2048" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/tramespezz.jpg" alt="" width="163" height="240" /><br />
</strong></p>
<p>Sin dagli albori, la serialità ha occupato un ruolo ben preciso e importante all&#8217;interno dell&#8217;industria &#8211; cinema. Si pensi alle saghe imperniate sui vari Fantomas o Sherlock Holmes e, per arrivare al presente, ai Batman, Rocky, Transformers, Men in Black etc&#8230; Il testo di Monica Dall&#8217;Asta, già autrice di <em>Fantomas. La vita plurale di un antieroe </em>per i tipi della Principe Costante, analizza i primi passi di questa pratica di ascendenza letteraria (vedi le dime novels negli Usa &#8211; da cui nacque il western &#8211; o i romanzi d&#8217;appendice, feuilleton, in Europa) e il suo ruolo all&#8217;interno dell&#8217;immaginario cinematografico delle origini. Dalla quarta di copertina:</p>
<p>&#8220;Questo libro è il primo tentativo di ricostruire nelle sua complessità un fenomeno di portata strategica per la formazione delle moderne industrie culturali, esplorando le dinamiche al tempo stesso transnazionali e transmediali che diedero vita a quella che si può definire la &#8220;cultura internazional-popolare nel suo stadio formativo.&#8221;</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://"><img class="alignleft size-full wp-image-2051" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/mostri.jpg" alt="" width="150" height="240" /></a></strong></p>
<p><strong>I Mostri al lavoro, Eduardo Zaccagnini, Sovera Edizioni, €14</strong></p>
<p>Ultima uscita tra le innumerevoli che compongono la bibliografia della commedia all&#8217;italiana, il testo di Zaccagnini si differenzia per il particolare approccio alla materia. L&#8217;autore cioè cerca di leggere questo genere come &#8220;autobiografia di una nazione&#8221;. Autobiografia che ruota al lavoro e al suo mutare nel corso degli anni, con relative conseguenze: il passaggio dell&#8217;Italia da paese prevalentemente contadino a potenza industriale, l&#8217;emigrazione dai campi verso le fabbriche, dalle campagne verso le metropoli, e ovviamente la rappresentazione di tutto ciò in alcuni film di quel periodo, qui opportunamente analizzati. E come Zaccagnini intenda portare avanti il suo discorso, può risultare chiaro portando ad esempio i titoli dei quattro capitoli che scandiscono il libro: la fine dell&#8217;Italia contadina, la classe operaia va sullo schermo, &#8220;commenda all&#8217;italiana&#8221;(giuro!), il posto fisso&#8230;.</p>
<p><a href="http://"><img class="alignright size-full wp-image-2047" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/perlei.jpg" alt="" width="160" height="240" /></a></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Per Lei, Erika Lust, Pink Books, €18<br />
</strong></p>
<p>Smentendo il luogo comune secondo cui il cinema porno appartiene esclusivamente ad un certo tipo di immaginario di &#8220;genere&#8221;, Erika Lust, cineasta e critica svedese, ha redatto questa guida &#8220;critica, femminile e femminista&#8221; al cinema per adulti. Tra il serio e il faceto chi vuole può quindi approfondire la conoscenza del cinema a luci rosse liberandosi dall&#8217;autoritarismo univoco dello sguardo maschile.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://"><img class="alignleft size-full wp-image-2054" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/respirodeltempo.jpg" alt="" width="150" height="240" /></a>Il Respiro del tempo. Cinema e video di Robert Cahen, Sandra Lischi, Edizioni ETS, €30</strong></p>
<p>Come si legge nell&#8217;introduzione a questo volume, e come si può facilmente dedurre andando in giro per mostre o dipartimenti universitari, la videoarte nell&#8217;ultimo ventennio è passata dai &#8220;margini della riflessione teorica&#8221; ad essere centro di numerosi studi, corsi di laurea e via dicendo. Il testo di Sandra Lischi analizza quindi l&#8217;opera di uno dei maggiori esponenti della videoarte, il francese Robert Cahen. Pubblicato per la prima volta nel 1991, <em>Il respiro del tempo</em> viene riproposto oggi dalle Edizioni ETS in versione aggiornata. Da segnalare le fotografie che completano il testo, molto ben curate, e il dvd allegato con opere dell&#8217;artista francese, che giustificano il prezzo, alto, del libro.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Il ragazzo salvato, Mario Serenellini, Dindodo Edizioni, €19,80<a href="http://"><img class="alignright size-full wp-image-2058" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/truffaut1.jpg" alt="" width="150" height="190" /></a><br />
</strong></p>
<p>In occasione dei 25 anni dalla morte di Francois Truffaut e dei 50 de <em>I 400 colpi</em>, la Dindodo edizioni pubblica questo libro + dvd interamente dedicato a uno dei film più toccanti e allo stesso tempo rivoluzionari dell&#8217;intera cinematografia internazionale. Nel dvd sono raccolte due interviste inedite in Europa in cui si dipana lo splendido universo di Truffaut nel suo rapporto con i libri, la regia le donne e gli amori cinematografici; nel libro, invece, il testo integrale delle due interviste, un intervento di Bernardo Bertolucci e una puntuale introduzione del curatore, Mario Serenellini.</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://"><img class="alignleft size-full wp-image-2060" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/zizek.jpg" alt="" width="150" height="240" /></a>Lacrimae Rerum &#8211; Saggi sul cinema e il cyberspazio, Slavoy Zizek, Libri Scheiwiller, €18</strong></p>
<p>Per Zizek si sa, le cose non sono mai solo quello che sembrano. E in quest&#8217;ultimo suo testo fondamentale ce lo dimostra ancora una volta, parlando di cinema ma parlando anche di tutt&#8217;altro: filosofia, psicoanalisi, arte, semiotica; da Kant a Lacan, da Hegel a Matrix, tutto si fonde nel solito stile funambolico che, attraverso l&#8217;analisi del cinema di Kieslowski, Hitchcock, Tarkowskij e Lynch, ci spalanca le porte di &#8220;ciò che c&#8217;è dietro&#8221; ma anche davanti, sotto, sopra e dentro l&#8217;immagine e il suo senso più profondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altroquando.com/2009/11/03/news-altroquando-cinema/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Interpretazione tra mondi. Il pensiero figurale di David Lynch</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2008/09/12/interpretazione-tra-mondi-il-pensiero-figurale-di-david-lynch/</link>
		<comments>http://www.altroquando.com/2008/09/12/interpretazione-tra-mondi-il-pensiero-figurale-di-david-lynch/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 09:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[ets]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[lynch]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.altroquando.com/?p=750</guid>
		<description><![CDATA[Devo come prima cosa chiamare a raccolta con rulli di tamburi e grida animalesche tutti gli amanti di David Lynch (e so che sono tanti): questo libro è senza ombra di dubbio il saggio più completo sul regista edito attualmente in Italia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="left;">
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-752" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/lynch.jpg" alt="" width="340" height="510" /></p>
<p><span>Autore: </span><span><strong>Basso Fossali, Pierluigi.<br />
<span style="normal;">Titolo:<strong> Interpretazione tra mondi. Il pensiero figurale di David Lynch<br />
<span style="normal;"><span>Editore: </span><span><strong>Edizioni ETS</strong></span></span></strong></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="right;"><span><strong><span style="normal;"><strong><span style="normal;"><span><strong>di Marco Chieffa </strong></span></span></strong></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="left;"><span><span> </span>Confesso che in questo caso non posso fare una semplice recensione. Devo invece come prima cosa chiamare a raccolta con rulli di tamburi e grida animalesche tutti gli amanti di <a href="http://www.altroquando.com/2008/08/24/david-lynch-a-cura-di-paolo-bertetto-marsilio-editore/">David Lynch</a> (e so che sono tanti): questo libro è senza ombra di dubbio il saggio più completo sul regista edito attualmente in Italia. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Ricordo però che, come per ogni tesoro lungamente anelato e finalmente raggiunto, lo scrigno risulta duro da forzare. Non aspettatevi che il docente di semiologia Pierluigi Basso Fossali assolva un compito informativo, ceda alla sirena della post-analisi o si ripari sotto l&#8217;ombrello della polisemicità e del carattere indicibile dell&#8217;esperienza spettatoriale.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Il libro pubblicato da Edizioni ETS è uno studio semiotico sull&#8217;intero corpus lynchiano (compreso <em>Inland Empire</em></span><span>), dedicando a ciascuna opera uno studio monografico che può essere letto a due livelli: proprio per un lettore non specialistico non si concede troppo a teorizzazioni o a una strumentazione metodologica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>La prima edizione è stata partorita quando si seppe del Leone d&#8217;oro alla carriera<span> </span>nell&#8217;ambito della 63^ Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia; ora la seconda edizione riveduta e aggiornata rende sistematica l&#8217;analisi su <em>Inland Empire</em></span><span> e va oltre<em>.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Nel titolo di dice INTERPRETAZIONE TRA MONDI perché ogni film è un universo figurativo che ha una logica autonoma, ma ha bisogno di un altro &#8220;mondo&#8221; per poter essere interpretato. Il sottotitolo parla di PENSIERO FIGURALE poiché tutti i film sviluppano argomentazioni su base <em>figurativa</em></span><span>, con una coerenza discorsiva che va oltre la semplice concatenazione degli enunciati narrativi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span> </span>Il consiglio che posso dare è di non leggere in maniera cronologica. Il capitolo su <em>Elephant Man</em></span><span> risulta il più semplice, è opportuno leggere prima il saggio su <em>Eraserhead</em></span><span> e solo succesivamente <em>Cuore selvaggio</em></span><span>. Quando si parla del mediometraggio <em>Grand mother</em></span><span> si cita la <strong>pixillation</strong></span><span>, ovvero la giustapposizione di fotogrammi che animano oggetti inerti. Nell&#8217;analisi del primo cortometraggio <em>Six Figures Getting Sick</em></span><span> si discorre di <strong>loop</strong></span><span>, l&#8217;anello temporale entro cui scorre il film. Parlando di <em>Alphabet</em></span><span> si disquisisce di <strong>musement</strong></span><span>, che è… No, stavolta non vi dico cosa vuol dire. Scopritelo da voi… <span> </span></span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.altroquando.com/2008/09/12/interpretazione-tra-mondi-il-pensiero-figurale-di-david-lynch/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

