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	<title>Altroquando &#187; Kubrick</title>
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	<description>Libreria di Cinema. A Roma.</description>
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		<title>Libri rari e fuori catalogo</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2011/07/19/libri-rari-e-fuori-catalogo/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 19:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[DeriveApprodi]]></category>
		<category><![CDATA[ed wood]]></category>
		<category><![CDATA[fuori catalogo]]></category>
		<category><![CDATA[Kubrick]]></category>
		<category><![CDATA[Pasolini]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[non li troverete mai da Feltrinelli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Semiologia del cinema </em><img class="alignright size-full wp-image-7759" title="metz" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/metz1.jpg" alt="" width="100" height="171" /><br />
di Christian Metz<br />
Garzanti<br />
€15<br />
335 pagine</strong></p>
<p>Croce e delizia per ogni studente di cinema, le teorie di Christian Metz diedero deciso impulso ad un&#8217;analisi testuale, e sistematica, del testo filmico, mai prima di allora considerato in quanto tale. Da buon strutturalista, allievo di <strong>de Saussure</strong> e <strong>Hjelmslev</strong>, Metz guarda al cinema come un sistema di segni da decifrare e codificare. In questo libro, originariamente apparso nel 1968 e tradotto in Italia nel 1972, l&#8217;intellettuale francese fornisce un primo compendio del proprio pensiero, destinato a rivoluzionare per sempre (nel bene e nel male) gli studi filmici.</p>
<p><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-7761" title="vitaperi" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/vitaperi.jpg" alt="" width="95" height="105" />Stanley Kubrick. Una vita per immagini</em><br />
di Christiane Kubrick<br />
Rizzoli<br />
€20<br />
192 pagine</strong></p>
<p>Sull&#8217;opera di Stanley Kubrick, regista tra i più geniali e discussi della storia del cinema, sono stati versati fiumi d&#8217;inchiostro. Una mole impressionante di studi dedicati ai suoi film e alla sua vita. Più o meno pertinenti, più o meno riusciti. La particolarità di questo libro sta nel fatto che si tratta di una splendida raccolta di fotografie, commentate dalla moglie Christiane, spesso anche autrice degli scatti. Dall&#8217;infanzia agli inizi come reporter, da <em>Fear and Desire</em> fino a <em>Eyes Wide Shut</em>, le immagini scelte raccontano il Kubrick pubblico e quello privato, con efficacia e senza retorica.</p>
<p><strong><em>Pier Paolo Pasolini. Corpi e luoghi</em> <img class="alignright size-full wp-image-7763" title="corpiel" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/corpiel.jpg" alt="" width="106" height="105" /><br />
a cura di Michele Mancini e Giuseppe Perrella<br />
Theorema Edizioni<br />
€50<br />
565 pagine</strong></p>
<p>Come recita il titolo, questo libro è una mappatura di corpi e luoghi ricorrenti, in maniera significativa, nell&#8217;opera cinematografica di Pier Paolo Pasolini. Tale mappatura è resa mediante la riproduzione di alcuni fotogrammi tratti dai film del Poeta, accompagnati dalle didascalie dei curatori. In apertura del volume ci sono degli interessanti scritti di Pasolini. Pubblicato nel 1981.</p>
<p><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-7769" title="cinemated" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/cinemated.jpg" alt="" width="80" height="129" />Cinema tedesco<br />
</em>di Umberto Barbaro<br />
Editori Riuniti<br />
12€<br />
183 pagine</strong></p>
<p>Studioso del cinema sovietico, co-fondatore del Centro Sperimentale e della rivista Filmcritica, Umberto Barbaro fu uno dei pionieri della critica nel nostro paese. Il testo che proponiamo, ultima fatica letteraria di Barbaro, è una storia del cinema tedesco che dagli albori arriva fino agli inizi degli anni cinquanta. Il volume doveva far parte in origine di una più ampia antologia critica della cinematografia mondiale. Edizione del 1973.</p>
<p><strong><em>Hollywood: la corsa dei topi <img class="alignright size-full wp-image-7820" title="corsadei" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/corsadei.jpg" alt="" width="80" height="120" /></em><br />
di Ed Wood<br />
DeriveApprodi<br />
12,39€<br />
141 pagine</strong></p>
<p>Definito il peggior regista di tutti i tempi,<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_D._Wood_Jr."> Ed Wood</a> trovò la sua (postuma) rivalutazione agli occhi del mondo grazie al grandissimo omonimo film che Tim Burton gli dedicò nel 1994. Questo libro, pubblicato nel 1998 negli Stati Uniti e due anni dopo in Italia, è un compendio di &#8220;istruzioni ad uso di aspiranti divi&#8221;, come recita il sottotitolo. Nonchè uno spaccato di vita hollywoodiana raccolto da uno sguardo piuttosto eccentrico e marginale. Per amanti del trash.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>SU KUBRICK – JAMES NAREMORE – KAPLAN</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2010/01/02/su-kubrick-james-naremore-kaplan-24e/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 15:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[cinema recensoni]]></category>
		<category><![CDATA[kaplan]]></category>
		<category><![CDATA[Kubrick]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[naremore]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultima apparizione in ordine di tempo all'interno dell'immensa bibliografia esistente, Su Kubrick di James Naremore (Kaplan) si segnala per l'approccio analitico alla materia, che tende a leggere l'opera kubrickiana “alla luce dell’estetica del grottesco”...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span><img class="alignleft size-full wp-image-2585" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/clockwork.jpg" alt="" width="250" height="353" /></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Su Stanley Kubrick sono stati pubblicati in Italia <a href="http://www.altroquando.com/2009/03/03/michael-herr-con-kubrick/">moltissimi</a> libri,tanto da farne l’autore cinematografico più &#8220;criticato&#8221;, insieme a pochi altri mostri sacri come Fellini, Pasolini o Hitchcock.</p>
<p class="MsoNormal"><span>A questo proposito, vi proponiamo l’ultima uscita in materia:</span><em> Su Kubrick, di James Naremore, Kaplan, </em>24€<span>.</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span>Il libro di Naremore, originariamente apparso in Inghilterra nel 2007, è diviso in sei parti: un prologo che contiene elementi biografici, soffermandosi sul rapporto che Kubrick ebbe con Hollywood e con il proprio contesto culturale, in un momento di passaggio dal modernismo al postmodernismo (e Naremore vede in Kubrick &#8220;l&#8217;ultimo dei modernisti&#8221;); quattro capitoli centrali in cui vengono analizzati i film di Kubrick, ad eccezione di</span><em> Spartacus</em><span> (che come sappiamo non è in toto ascrivibile al regista newyorchese, entrato nel progetto a riprese iniziate); infine un epilogo che presenta, in aggiunta alle conclusioni di rito, un’analisi di </span><em>A.I. Intelligenza Artificiale</em><span> che compara il progetto di Kubrick alla effettiva realizzazione che ne fece Spielberg. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Un libro originale, una lettura dei film kubrickiani “alla luce dell’estetica del grottesco”. </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>Stanley Kubrick’s Napoleon: The Greatest Movie Never Made, 500€</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2009/12/19/stanley-kubrick%e2%80%99s-napoleon-the-greatest-movie-never-made-taschen-500e/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 15:25:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[greatest movie never made]]></category>
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		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[taschen]]></category>

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Nel 1968, subito dopo 2001 Odissea nello spazio, Stanley Kubrick decide di dedicarsi allo sviluppo di un progetto tanto folle quanto titanico: un film sulla vita di Napoleone Bonaparte. Due anni di meticolose ricerche – possiamo solo immaginare quanto meticolose, trattandosi del regista di Barry Lyndon, cioè dell’uomo capace di usare i sofisticati obiettivi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/napoleon2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2470" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/napoleon2.jpg" alt="" width="480" height="325" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nel 1968, subito dopo <em>2001 Odissea nello spazio</em>, Stanley Kubrick decide di dedicarsi allo sviluppo di un progetto tanto folle quanto titanico: un film sulla vita di Napoleone Bonaparte.<span> </span>Due anni di meticolose ricerche – possiamo solo immaginare quanto meticolose, trattandosi del regista di <em>Barry Lyndon</em>, cioè dell’uomo capace di usare i sofisticati obiettivi della Nasa per ricreare la luce del XVIII secolo – produssero una mole considerevole di materiale e un abbozzo di sceneggiatura.  <a href="http://"><img class="alignright size-full wp-image-2474" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/kubrick2.jpg" alt="" width="242" height="280" /></a><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ma il regista di <em>Arancia Meccanica</em> come tutti sanno alla fine non girò mai il film. Difficoltà produttive – qualcuno si ricorda com’era il mondo senza il digitale? – dovute in gran parte alla meticolosità di cui sopra, impedirono quindi a Kubrick di realizzare Napoleon. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In compenso, la casa editrice Taschen ha appena pubblicato un importante volume:<span> </span><em>Stanley Kubrick’s Napoleon: The Greatest Movie Never Made</em>, 500€. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il libro è composto da diverse schede comprese in un unico e più grande volume (se non è chiaro, guardate pure la foto qui sotto).</span></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://"><img class="aligncenter size-full wp-image-2467" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/napoleon1.jpg" alt="" width="480" height="325" /></a></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><span>Il fanatico kubrickiano potrà quindi trovare all’interno di Napoleon: bozze dei costumi di scena, studi sulle location, una dettagliata corrispondenza tra Kubrick e i vari esperti interpellati, fotografie e vario materiale effettuato per le ricerche. Oltre a due saggi e un’intervista ad un professore di Oxford, effettuata da Kubrick<span> </span>stesso…</span></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/napoleon3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2472" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/napoleon3.jpg" alt="" width="480" height="325" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span>Insomma, di carne al fuoco ce n’è. Ultima cosa: trattasi di edizione limitata, 1000 copie. La nostra è la numero 756.</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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		<title>MICHAEL HERR. CON KUBRICK</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 23:08:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Kubrick]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Herr]]></category>
		<category><![CDATA[minimum fax]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la sempre più viva collana Cinema, Minimum Fax pubblica questo libro-confessione di Michael Herr, co-sceneggiatore, insieme a Stanley Kubrick, dell’epico Full Metal Jacket...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft size-medium wp-image-1161" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/michael-herr2.jpg" alt="" width="240" height="236" />Per la sempre più viva collana <em>Cinema</em>, Minimum Fax pubblica questo <em>libro-confessione</em> di Michael Herr, co-sceneggiatore, insieme a Stanley Kubrick, dell’epico <em>Full Metal Jacket</em>, capolavoro sul quale non intendo prolungarmi in questa sede perché i nostri lettori ne sapranno già abbastanza.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Parlo di <em>libro-confessione</em> perché in fondo di questo si tratta.</p>
<p class="MsoNormal">E’ lo sfogo, per lunghi tratti toccante, di un amico a cui è appena morto un amico, più che un collega.</p>
<p class="MsoNormal">Si sappia, non è il solito testo su Kubrick; il fine del libro non è quello di <em>ri-analizzare</em> per l’ennesima volta dal punto di vista tecnico o semiotico i film del <em>Maestro</em>, ma piuttosto ridefinirne, con la semplicità e la sincerità che si può riscontrare in un intimo rapporto epistolare, l’immagine che dai saggi e dalle numerose interviste ne era sempre scaturita: quella del regista geniale almeno quanto folle, Kubrick l’instancabile stakanovista, Kubrick il misantropo silenzioso e incontentabile.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1163" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/kubrick1.jpg" alt="" /></p>
<p class="MsoNormal">Michael Herr ne fa un ritratto tutt’altro che oscuro, o meglio di uno che dietro all’oscurità dell’artista maledetto si nascondeva al cospetto dell’opprimente presenza del pubblico e dei media, ma che al contrario in privato sapeva essere un uomo dall’incredibile sensibilità, eternamente innamorato della conoscenza, curioso ogni minuto di ciò che ancora c’era da scoprire, e di come tutto questo si riflettesse immancabilmente nella straordinarietà del suo cinema e del suo fare cinema.</p>
<p class="MsoNormal">E’ un’improbabile lettera postuma, in fondo, questa, <em>“…una commemorazione rara e impeccabile, aperta da una dichiarazione di amicizia per l’uomo e conclusa da un inchino alla perfezione dell’artista”</em>, come si legge nella prefazione di Simone Barillari.</p>
<p><!--EndFragment--></p>
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