
...se a combattere sono uomini, fratelli, mariti e figli, a casa restano donne, madri, mogli, sorelle, a lottare, sole, contro le conseguenze sempre disastrose di conflitti ingiusti e crudeli...

C'è chi da bambino vuole fare l'astronauta, chi guidare i camion, chi sposarsi con un calciatore. Io invece da piccolo voglio diventare Marcos y Marcos. Beeing Marcos y Marcos. O almeno uno dei due. Ma nell' attesa di diventare grande,

Lo battezzammo l’11 novembre, con una cerimonia molto semplice, parenti e amici più stretti soltanto.
La notte prima della funzione me ne andai persino in discoteca a festeggiare l’imminente ingresso di mio figlio nel seno della santa Chiesa cattolica e la mia futura, spettacolare morte.
Era una specie di 25 aprile personale.
Tornai a casa alle sei; se Anna avesse ancora avuto dei dubbi sulla scelta di non stare più con me, sparirono quella mattina.
Come se niente fosse mi svegliai alle otto.
“Quando sei venuto a letto?” mi chiese, sollevando appena la testa.
La luce che filtrava degli scuri giocava con il suo profilo.
Le mentii.
Non erano neanche le tre, dissi.
“Bene” rispose, appoggiando la testa sul cuscino.
Fece un profondo respiro, prima di rimettersi a dormire.
Sapeva che non era vero.
Finsi di non capire che se ne era accorta.
Era il nostro ultimo risveglio insieme.
Anna aveva preso l’abitudine di dormire su un fianco, con il viso rivolto alla finestra.
Potevo vedere solo la sua schiena.
Una catena montuosa sorta all’improvviso, che non avevo avuto il coraggio di valicare.
Il giorno prima,[...]

La principessa sposa è una favola ambientata a Florin, luogo immaginario, dove incontrerete giganti turchi amanti delle rime, spadaccini spagnoli in cerca di vendetta, principi ciccioni e uomini in nero, nani siciliani con “la mente più acuta che si sia mai dedicata a scopi illegali” e, naturalmente, la principessa, tanto bella quanto poco colta, le cui scelte saranno spesso discutibili

Ecco le alternative.
Uno, tre o cinque: scriverò de L’uomo dei dadi di Luke Rhinehart per divulgarne la storia.
Due, quattro o sei: accantonerò il libro e ne dimenticherò il contenuto.
Cinque.
Sia fatta la volontà del Dado.
5 November 2008
Scritto da
luca
Mi riapproprio del mio spazio recensorio per dirvene quattro su Ignacius O’Reilly