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	<title>Altroquando &#187; mostre</title>
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	<description>Libreria di Cinema. A Roma.</description>
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		<title>Rêverie &#8211; di Anna Mastrolitto e Alessia Laudoni &#8211; inaugurazione mercoledì 21 dicembre ore 19.00</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 11:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Mastrolitto]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[reverie]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio intimista, sincero e poetico partito da Barcellona e approdato a Roma...
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/380381_10150390352941533_562666532_8678931_683329912_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8860" title="380381_10150390352941533_562666532_8678931_683329912_n" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/380381_10150390352941533_562666532_8678931_683329912_n.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Rêverie è un lavoro dedicato alle persone che vivono inseguendo la passione.<br />
Persone senza maschera che sognano, piangono e amano.<br />
Persone che si perdono, cadono e si rialzano più forti.<br />
Angeli ribelli in cerca della propria felicità e di coloro che gli sono accanto.<br />
Un &#8230;viaggio intimista, sincero e poetico partito da Barcellona e approdato a Roma.</p>
<p><strong>Poesie: Anna Mastrolitto (Fioriblu) &#8211; Fotografie: Alessia Laudoni (missAlessia)</strong></p>
<p><strong>E anche la musica viene da Barcellona&#8230;<br />
Clike, Alex e Valentina Nervi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-8863" title="reverie" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/reverie.jpg" alt="" width="180" height="137" /></strong></p>
<p><strong>News e info:<br />
</strong><a href="https://www.facebook.com/events/130254953751694/">https://www.facebook.com/events/130254953751694/</a></p>
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		<title>Francesca de Cesare – Di segni – giovedì 17 novembre ore 19.00</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2011/11/05/francesca-de-cesare-%e2%80%93-di-segni-%e2%80%93-giovedi-17-novembre-ore-19-00/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 15:27:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[francesca de cesare]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Da giovedì 17 novembre a mercoledì 9 dicembre presentiamo Di segni, la prima mostra personale della giovane autrice pugliese Francesca de Cesare. Cinque le serie esposte per quest’occasione, per lo più inedite, ma anche un’opera di grande formato e un quaderno Moleskine a fisarmonica, lavori scelti per dare risalto alla vasta gamma di sfumature dell’attuale ricerca dell’autrice.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">Francesca de Cesare</span><br />
<span style="color: #ff0000;"><em>Di segni</em></span></strong></h3>
<p style="text-align: center;"><strong>17 novembre <em>– </em>9 dicembre a cura di Valentina Piccinni</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Vernissage</strong> 17 novembre 2011 ore 19.00</p>
<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-8403" title="insane" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/insane.jpg" alt="" width="250" height="359" />Da giovedì 17 novembre a mercoledì 9 dicembre lo spazio espositivo della libreria Altroquando presenta <strong>Di segni</strong>, la prima mostra personale della giovane autrice pugliese <strong>Francesca de Cesare</strong>. Cinque le serie esposte per quest’occasione, per lo più inedite, ma anche un’opera di grande formato e un quaderno Moleskine a fisarmonica, lavori scelti per dare risalto alla vasta gamma di sfumature dell’attuale ricerca dell’autrice.<br />
A fronte delle diverse tecniche utilizzate, ciò che si avverte immediatamente guardando questi lavori è la predominanza del segno che di- segna: segni che pur susseguendosi in modo eterogeneo, tra una serie e l’altra, esprimono una poetica ed uno stile riconoscibili. Dal puntinismo in bianco e nero al collage e al ricamo, dalla linea delicata al tratto incisivo, dal gioco dei pieni e vuoti alle campiture colorate, dalla dimensione narrativa a quella aforistica. Mantenendo sempre una “sintesi corposa” Francesca varia i suoi processi creativi concependo il disegno come gioco liberatorio, che le permette di esorcizzare paure, incertezze, disagi, ma anche come una sorta di anamnesi conscia e inconscia tesa a decostruire e ricostruire frammenti di memoria, di sogno e di realtà, dando la possibilità, a chi osserva, di arrivare a sfiorarla più di quanto ci si aspetti di fare leggendo un’autobiografia.<br />
Nella serie realizzata attraverso il puntinismo in bianco e nero, dove la scomposizione del tratto in punti non ha lo scopo di destrutturare la luce nei colori dello spettro, presentandosi come una nebulosa di segni in-potenza (potenzialità infinita del disegno e impossibilità di restituire il dato), l&#8217;anamnesi chiama in causa ricordi epifanici d’infanzia. All’osservatore non vengono dati i mezzi per comprendere nell’immediato ciò che sottende l’opera, ma Francesca preferisce lasciarlo galleggiare nel limbo della curiosità, come se si trovasse davanti ad un album di istantanee di uno sconosciuto, dove in primo piano vi è solo un particolare avulso dal contesto.<br />
Una pratica autoriflessiva e concettuale che si fonda sul processo di crescita e mutamento del proprio sé, sull’allontanamento e sulla riscoperta delle proprie origini e sulla genesi indicibile e cieca dell’ispirazione; ma anche sull’acquisizione di una libertà di espressione estetica che indaga la sessualità prendendo le distanze dal quotidiano e culturale ordine del dire, per varcare la soglia di quello dell’immaginare e del rappresentare sotto nuove spoglie, come per la serie dei fiori. In questi disegni l’analogia/ambiguità tra il fiore e la vagina, eletta a simbolo del piacere più che a quello della riproduzione &#8211; un piacere che non celebra la necessità dell’altro ma l’individualità e la specificità femminile &#8211; viene resa palese attraverso l’evidenza di un atto creativo che si fonda su un’esperienza visiva complessa che rimanda al “vedere come” wittgensteiniano.<br />
Questo e molto altro ancora nei disegni di Francesca de Cesare, che da vita ad una dimensione muta, ma non silenziosa, dove ad essere celebrato è un constante ritorno alle note intonate di un’introspettiva composizione d’insieme, orchestrata dall’autrice e danzata dalle sue mani. </em><br />
<strong>Testo critico di Valentina Piccinni</strong></p>
<p><strong>Francesca de Cesare</strong> è nata a San Severo (FG) nel 1986. Dopo essersi laureata in Scienze dei Beni Culturali ad Urbino, si è trasferita a Roma <em>– </em>dove attualmente vive e studia <em>– per conseguire la laurea specialistica in Storia dell’Arte presso la facoltà di lettere e filosofia di Roma Tre. Disegnava qu</em>ando era piccola; ha ricominciato a farlo a ventitre anni.<br />
Mostre: <em>“Tracce” dal 1 al 30 aprile 2011, Spazio Bellezza Orsini (BO); 8 maggio 2011, Mads (RM).<br />
</em>Pubblicazioni: <em>Fanzine “Vis</em>-à-<em>Vis”. Disegni di Francesca de Cesare &amp; Dario Molinaro</em>, testo critico di Valentina Piccinni, progetto grafico di Giuseppe de Cesare.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni:<br />
decesare.francesca@gmail.com<br />
valentinapiccinni@gmail.com</strong></p>
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		<title>un ALTROCOME all&#8217;ALTROQUANDO &#8211; inaugurazione venerdì 7 ottobre ore 19.00</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2011/09/01/un-altrocome-allaltroquando-inaugurazione-venerdi-7-ottobre-ore-19-00/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 06:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[openzoo]]></category>

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		<description><![CDATA[altroquando presenta la fuga numero 2 (due) dei cervelli insubordinati di Open Zoo, art pop band di Ale Pop, Licia Viero, Debora Malis e Andromalis.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Da venerdì 7 ottobre 2011 (inaugurazione dalle ore 19.00) sarà in mostra la   fuga numero 2 (due) dei cervelli insubordinati di Open Zoo, art pop band di Ale Pop, Licia Viero, Debora Malis e Andromalis.</p>
<p style="text-align: center;">In uno spazio che evoca un altro tempo possibile ( la libreria l’Altroquando) i quattro artisti esporranno un altro sguardo plausibile (un Altrocome) sulla rappresentabilità di questo impossibile oggi.</p>
<p style="text-align: center;">StraniFumetti, Illustrazioni,  Digital  Art, QuadriPOP,  Tridimensioni come creativi sabotaggi sulla tratta della narrazione ad Alta Velenosità del superpensiero unico, come cromatici attentati al Pop di lusso durante l’abbeverata del suo decorativo aperitivo. Open Zoo è tornato e le gabbie sono aperte a tutti.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://openzoo.blogspot.com/">openzoo.blogspot.com</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-8001" title="OPEN ZOO FUGA 02" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/OPEN-ZOO-FUGA-02.jpg" alt="" width="450" height="675" /></p>
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		<title>The trip in libreria &#8211; Le opere del MACRO – dal 25 Maggio</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2011/06/22/the-trip-in-libreria-le-opere-del-macro-%e2%80%93-dal-25-maggio/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 19:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[the trip magazine]]></category>

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		<description><![CDATA[dopo la performance del 4 Maggio al MACRO di Roma, le sei copertine di The Trip reinterpretate dai sei artisti saranno visibili nel nostro spazio espositivo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7473" title="thetrip" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/thetrip.jpg" alt="" width="400" height="113" /></p>
<p>Il 4 Maggio la rivista <a href="http://www.thetripmag.com/">THE TRIP</a> ha festeggiato al <a href="http://www.macro.roma.museum/">MACRO</a> di via Nizza 138, in collaborazione con il <a href="http://www.cts.it/">CTS</a> e l’Ufficio del Turismo di Vienna, il suo primo compleanno.</p>
<p>In questa occasione sei artisti, durante la serata, hanno interpretato e rielaborato, attraverso il loro personale punto di vista, le prime sei copertine del magazine.</p>
<p>Il risultato finale è ora esposto nella libreria altroQuando. Ogni settimana verrà messa in evidenza una copertina all’interno della libreria, mentre nello spazio sottostante saranno comunque visibili le restanti cinque.</p>
<p>La seconda copertina, in evidenza dal 6 al 19 Giugno, è di <strong><a href="http://cargocollective.com/kero">KERO</a></strong>, che ha reinterpretato live lo scatto di Alfie Goodrich, appartenente al reportage “<a href="http://www.thetripmag.com/blog/2010/04/06/tokyo-in-the-rain/">Tokyo in the rain</a>”.</p>
<p>Lo stile di Kero ben si addice a questa copertina, poiché l’artista nelle sue opere si rifà molto alla cultura ed alle illustrazioni giapponesi.</p>
<p>Samurai e procioni si sovrappongono alla foto, ed il colore, che cola sulla tela, richiama la pioggia, protagonista degli scatti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7563" title="kero" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/kero.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p>La prima è di <strong><a href="http://lisaeleuteriserpieri.blogspot.com/">LISA ELEUTERI SERPIERI</a></strong>, che ha reinterpretato in cinque ore di performance live lo scatto di Andrea Di Biagio, copertina di gennaio/ febbraio 2010, facente parte del reportage sul “<a href="http://www.thetripmag.com/blog/2010/01/01/reportage-fotografico/">Myanmar</a>” pubblicato nello stesso numero.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7471" title="lisa al macro" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/lisa-al-macro.jpg" alt="" width="400" height="266" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>“La pittura ad olio è senz&#8217;altro il mio elemento, è lento perché ha bisogno di molto tempo per asciugarsi, ed io mi sento perfettamente in linea con questo tempo”</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/eleuteri.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7561" title="eleuteri" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/eleuteri.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>Queste le parole di Lisa Eleuteri Serpieri, cresciuta tra tele, colori e pennelli, che ha sviluppato sin da bambina una grande sensibilità per le arti figurative.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gli artisti:</strong></p>
<p style="text-align: center;">ANDROMALIS<br />
ZAELIA BISHOP<br />
NIKE BRASS ALGHISIO<br />
FLAVIO CARBONARO SOLO<br />
LISA ELEUTERI SERPIERI<br />
KERO</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.thetripmag.com/blog/2011/04/21/viennart-gli-artisti/">Conosci gli artisti</a></p>
<p>Per qualsiasi informazione:</p>
<p>Valentina Diaconale</p>
<p>+39 331.3384225</p>
<p><a href="mailto:valentinadiaconale@gmail.com">valentinadiaconale@gmail.com</a></p>
<p>Claudia Bena</p>
<p>+39 3937318167</p>
<p><a href="mailto:claudiabena83@gmail.com">claudiabena83@gmail.com</a></p>
<p><a href="mailto:thetripmag@gmail.com">thetripmag@gmail.com</a></p>
<p><a href="http://www.thetripmag.com/">www.thetripmag.com</a></p>
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		<title>Metromorfosi in mostra &#8211; dal 6 al 18 Maggio &#8211; Vernissage ore 19.00</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2011/04/11/metromorfosi-in-mostra-dal-6-maggio-vernissage-ore-19-00/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 13:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[metromorfosi]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[lo spazio di anderQuando ospiterà per 2 settimane l'esposizione delle copertine della rivista "metromorfosi"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- @font-face {   font-family: "Arial"; }@font-face {   font-family: "Cambria"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; } --> <em>&#8230;un certo Emanuele Kraushaar fonda la rivista Metromorfosi un certo numero di anni fa. Non contento organizza una mostra con le copertine dei numeri della rivista. Come a dire: “sono delle opere d’arte”. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Accorrete.</em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7160" title="metromorf" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/metromorf.jpg" alt="" width="300" height="429" /></p>
<p style="text-align: center;">La rivista <a href="http://www.metromorfosi.com/">Metromorfosi</a>,  free press mensile su tutto ciò di artistico che ruota intorno a Roma,  espone nello spazio di anderQuando le opere che hanno caratterizzato  fino ad oggi le sue copertine.</p>
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		</item>
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		<title>Name of the bands &#8211; di Serensdipity &#8211; opening 15 aprile ore 19</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2011/04/11/name-of-the-bands-di-serendipity-opening-15-aprile-ore-19/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 05:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[name of the band]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 15 aprile la libreria Altroquando inaugura Names of the bands, prima personale di Serensdipity. In mostra dieci posters ispirati ai nomi di alcune fra le più famose band della scena rock indipendente. Giovane talentuosa graphic designer, Serensdipity ha realizzato questa serie accattivante di grafiche partendo dal nome originale delle band per dare vita ad associazioni personali, sottili e spesso ironiche.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>dal 15 aprile al 3 maggio</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6954" title="NameofthebandsN8primalscreamA2" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/NameofthebandsN8primalscreamA2.jpg" alt="" width="250" height="375" /></p>
<p>Venerdì 15 aprile la libreria Altroquando inaugura <em>Names of the bands</em>, prima personale di Serensdipity. In mostra dieci posters ispirati ai nomi di alcune fra le più famose band della scena rock indipendente. Giovane talentuosa graphic designer, Serensdipity ha realizzato questa serie accattivante di grafiche partendo dal nome originale delle band per dare vita ad associazioni personali, sottili e spesso ironiche.</p>
<p>Lavori che riflettono la passione per la musica indie rock da parte dell’autrice, che con grande sensibilità estetica omaggia le sue bands preferite.</p>
<p><strong><em>Serensdipity</em></strong><em> (Roma, 1980), vive e lavora a Roma. Web and graphic designer, Serensdipity è anche la creatrice del brand “Via Aerea”, linea di abbigliamento realizzata attraverso serigrafie artigianali ispirate al mondo dell’arte e dell’architettura <a href="http://www.via-aerea.com/">http://www.via-aerea.com/</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La cultura brucia &#8211; Il libro e la mostra &#8211; giovedì 10 marzo ore 19</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2011/02/20/la-cultura-brucia-il-libro-e-la-mostra-giovedi10-marzo-ore-19/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 08:45:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il libro "La cultura brucia" Gianni Peg ci introduce alla storia della Libreria Uscita, libreria "militante" degli anni '70 . Saranno esposti anche i manifesti che corredano il libro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>La cultura brucia.<img class="alignright size-full wp-image-6590" title="culturabrucia" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/culturabrucia.jpg" alt="" width="150" height="200" /></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Anna e la libreria Uscita nella Roma degli anni &#8216;70</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>a cura di:</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giovanni Feliciani, <a href="http://xoomer.virgilio.it/bibliosofica/">editrice Bibliosofica</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Catia Gabrielli, libreria Fahrenheit 451</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gianni Peg</strong></p>
<p style="text-align: left;">Nella Roma degli anni &#8216;70, dal movimento iniziato con le lotte studentesche del maggio &#8216;68 e proseguito poi dai gruppi extraparlamentari, sono emersi fenomeni di cultura indipendente, di cui la libreria USCITA di Anna Gaggio hanno rappresentato un esempio emblematico ed un punto di riferimento fino alla fine degli anni &#8216;80.</p>
<p style="text-align: left;">Fu a Roma la prima libreria militante, nella quale convergevano libri, opuscoli, documenti, materiali autoprodotti altrove introvabili, sviluppando giorno per giorno (e notte per notte) iniziative di cinema, teatro, presentazioni e dibattiti.</p>
<p style="text-align: left;">Gianni Peg, cofondatore della libreria, racconta per la prima volta la storia di questo centro culturale &#8211; politico che così profondamente si è relazionato e mescolato con il diffuso fermento di quegli anni.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;intenzione dei curatori è quella di offrire al lettore una ricostruzione dell&#8217;intensa attività culturale e politica della libreria nei vivaci anni &#8216;70 come in quelli più difficili del riflusso, offrendo un confronto provocatorio con l&#8217;attuale livellamento asettico ed impersonale dei supermercati del libro.</p>
<p style="text-align: left;">Pur consapevoli che testimonianze, immagini e foto raccolti in questo volume possono fornire solo una parziale ricostruzione rispetto alla sua formidabile storia, i curatori intendono offrire a studiosi, ricercatori ed &#8220;appassionati di memoria&#8221;, un archivio di riferimento per l&#8217;eventuale reperibilità dei materiali e documenti citati, col fine di fermare questa esperienza, prima che vada perduta per sempre.</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Insieme al libro verrà inaugurata la mostra dei manifesti cinematografici e politici creati da Gianni Peg.</strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6593" title="pinass" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/pinass.jpg" alt="" width="300" height="432" /></p>
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		<title>&#8220;Affiche color&#8221; di Lu Tiberi &#8211; Venerdì 25 Febbraio ore 18.30</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 17:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurazione della mostra pittorica ispirata ai "Tre colori" di Krzysztof  Kieslowski...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Lu Tiberi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Le donne e la luce del cinema s’incontrano</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>“Affiche color”</strong></p>
<p style="text-align: center;">Progetto d’illustrazione stampe e originali</p>
<p style="text-align: center;">ispirate al film Tre colori di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Krzysztof_Kie%C5%9Blowski">Krzysztof  Kieslowski</a></p>
<p style="text-align: center;">L’artista dedica l’esposizione alla figura della donna nella storia del cinema.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6399" title="lu" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/lu.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lutiberi.com/">www.lutiberi.com</a></p>
<p style="text-align: center;">Edizioni <a href="http://www.archivioimmaginicinema.com/">www.archivioimmaginicinema.com</a></p>
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		<title>Tra filo e&#8230;&#8230;.materia &#8211; mostra di Maria Vancheri &#8211; inaugurazione sabato 22 Gennaio ore 18.30</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 11:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[anderQuando ospita dal 22 Gennaio per due settimane le opere della pittrice Maria Vancheri...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6134" title="Sospensione1" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/Sospensione1.jpg" alt="" width="120" height="380" /></strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong>TRA FILO E……MATERIA</strong></p>
<p style="text-align: center;">L’artista vuole mettere in risalto il filo di corda come elemento naturale che a volte</p>
<p style="text-align: center;">racchiude, a volte rimane libero di uscire per continuare a collegarsi in altre forme.</p>
<p style="text-align: center;">E’ un filo che vibra intorno ad una materia formando elementi, corpi femminili che rimangono sospesi, fluttuanti.  La corda esce, unisce, crea movimento: è il filo dell’amore, della vita, della speranza, della spontaneità che va oltre la superficie della tela….verso l’ignoto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6136" title="donna sull'acqua1" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/donna-sullacqua1.jpg" alt="" width="300" height="150" /></p>
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		<title>Minimalist/Posters &#8211; Dal 26 novembre al 17 dicembre</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 11:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 26 novembre altroquando inaugura la mostra di Federico Mancosu web-designer/art director romano che rivisita in chiave minimalista locandine cinematografiche e opere dei grandi registi di video musicali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Minimalist/Posters</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> di Federico Mancosu</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-5756" title="heyboy" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/heyboy.jpg" alt="" width="200" height="300" /><br />
</strong></p>
<p>Sul web è esplosa una vera e propria corrente artistica in cui designer di tutto il mondo si cimentano nella rivisitazione in chiave minimalista di locandine cinematografiche.</p>
<p>L&#8217;artista, con pochi elementi grafici, cerca di rappresentare il film</p>
<p>attraverso il ritratto iconografico di una scena, di un oggetto o di un dettaglio, generando così un complicità ludica tra l&#8217;artista e il fruitore dell&#8217;opera, che potrebbe intuire la pellicola rappresentata anche senza leggerne il titolo.<img class="alignright size-full wp-image-5757" title="fantozzi" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/fantozzi.jpg" alt="" width="200" height="300" /></p>
<p>Federico Mancosu (Roma,1976) web-designer/art director, è forse il primo artista italiano ad aver contribuito alla corrente: lo ha fatto rendendo omaggio al glorioso cinema di genere italiano degli anni &#8216;60, &#8216;70 e &#8216;80.</p>
<p>Leone, Fellini, Argento, Fulci, Steno, Verdone, sono solo alcuni dei registi omaggiati nel suo vasto tributo minimalista.</p>
<p>Negli ultimi mesi le locandine minimaliste di Federico Mancosu hanno invaso i blog di mezzo mondo, grazie all&#8217;inedita serie dedicata alle opere di dieci registi di video musicali come Michel Gondry, Spike Jonze e Jonathan Glazer.</p>
<p><a href="http://www.federicomancosu.com/">http://www.federicomancosu.com/</a></p>
<p style="text-align: center;">
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