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	<title>Altroquando &#187; phaidon</title>
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	<description>Libreria di Cinema. A Roma.</description>
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		<title>Focus On</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 23:34:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rinomati soprattutto per la nostra specializzazione in cinema, forse non tutti conoscono la nostra proposta di libri d'arte. Fra questi un'accurata scelta sempre più ampia di monografie fotografiche, selezionate fra i nomi meno di grido, ma non per questo meno meritevoli, del panorama fotografico mondiale...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://"><img class="aligncenter size-full wp-image-2156" title="8-francesca-woodman" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/8-francesca-woodman.jpg" alt="" width="350" height="366" /></a></p>
<p>Rinomati soprattutto per la nostra specializzazione in cinema, forse non tutti conoscono la nostra proposta di libri d&#8217;arte. Fra questi un&#8217;accurata scelta sempre più ampia di monografie fotografiche, selezionate fra i nomi meno di grido, ma non per questo meno meritevoli, del panorama fotografico mondiale.</p>
<p>Particolarissima è la monografia che la casa editrice Abscondita dedica E.J. Bellocq.<img class="alignright size-medium wp-image-2150" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/2-bellocq1-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></p>
<p>Bellocq, vissuto tra la fine del XIX sec. e i primi decenni del XX, si può definire come il primo artista di fotografia erotica. Questo a sua insaputa, perchè le lastre fotografiche da cui provengono le foto di questo bellissimo libro furono trovate per caso solo molti anni dopo la sua morte. Molto poco si sa del suo autore, eccetto che fosse idrocefalo, di bassa statura, riservato e frequentatore di bordelli.</p>
<p>Ma a dispetto di questa presentazione le sue fotografie, che hanno come soggetto prostitute e interni di case chiuse, hanno una sensibilità e intimità difficilmente riscontrabili in altri fotografi contemporanei. (E.J. Bellocq, Storyville Portraits, Abscondita, € 24).</p>
<p>Della casa editrice Phaidon (che vanta un vastissimo catalogo di libri d&#8217;arte, fotografia, cucina e cinema) proponiamo The Blue Room, l&#8217;ultimo lavoro fotografico del grande fotografo americano Eugene Richards.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-2151" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/3-the-blue-room-phaidon-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></p>
<p>Frutto di un viaggio itinerante lungo vari stati dell&#8217;America rurale, The Blue Room raccoglie decine di scatti che catturano paesaggi abbandonati, vecchie fattorie ormai disabitate, con la loro scia di oggetti e ricordi<img class="alignright size-medium wp-image-2152" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/4-eugene-richards-the-blue-room-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" />lasciati nell&#8217;oblio per decenni, che riconducono al concetto di vulnerabilità dell&#8217;uomo, presente in tutti i lavori precedenti. Inoltre è il primo lavoro di Richards completamente a colori. (Eugene Richards, The Blue Room, Phaidon, 75 €).</p>
<p>Sempre della Phaidon e sempre di ambientazioni di interni è Boarding House di Roger Ballen. Ma a differenza di The Blue Room, gli scatti del fotografo sudafricano sono ricostruzioni oniriche, studiate con cura maniacale, di dettagli di stanze, dove elementi umani e animali, oggetti, graffiti e segni riconducono ad un simbolismo che ricorda il surrealismo di Man Ray e Ralph Eugene Meatyard.<img class="alignright size-medium wp-image-2153" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/5-ballen_boardinghouse-274x300.jpg" alt="" width="274" height="300" /></p>
<p>Le composizioni di Ballen, che appaiono allo spettatore allo stesso tempo belle quanto profondamente inquietanti, diventano dei tableaux vivants, dove personaggi grotteschi si mimetizzano con gli altri oggetti di queste &#8220;wunderkammern&#8221;. (Roger Ballen, Boarding House, Phaidon, 49,95 €)</p>
<p>Quando si parla di fotografia non si può fare a meno di menzionare Francesca Woodman, la fotografa americana morta suicida a soli 22 anni, la quale nonostante il brevissimo periodo di lavoro artistico ci ha lasciato un corpus fotografico di centinaia di scatti. Il lavoro della Woodman si incentra sull&#8217;interazione fra il proprio corpo e i luoghi incui esso si muove, giocando sull&#8217;idea di presenza-assenza, di dialettica di sguardi fra soggetto e spettatore, un rumore di fondo di qualcosa che sfugge nella pellicola. Il volume che presentiamo, edito dalla Silvana editoriale,uscito in occasione di <a href="http://"><img class="alignright size-full wp-image-2155" title="7-francesca-woodman-silvana" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/7-francesca-woodman-silvana.jpg" alt="" width="230" height="307" /></a>un&#8217;ampia retrospettiva a Siena, raccoglie moltissime foto scattate durante la fine degli anni &#8216;70, dando un&#8217;ampia testimonianza della profondità artistica di questa grande fotografa. (Francesca Woodman, a cura di Marco Pierini, Silvana, 35 €)</p>
<p>Infine, una menzione particolare per Eyemazing, rivista trimestrale che si occupa di fotografia contemporanea internazionale. Sempre attenta alle nuove proposte, Eyemazing mette a fuoco le nuove tendenze della fotografia di oggi, corredandole di esaurienti apparati critici e interviste agli autori. Un&#8217; appendice aggiorna sulle principali mostre di fotografia in giro per il mondo.Nell&#8217;ultimo numero, fra gli altri, un interessante intervista al fotografo francese Antoine d&#8217;Agata, da molti considerato come il Francis Bacon della fotografia.</p>
<p>Andrea</p>
<p><a href="http://"><img class="alignleft size-full wp-image-2157" title="9-eyemazing" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/9-eyemazing.jpg" alt="" width="200" height="277" /></a></p>
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		<title>Un giorno a elBulli – Phaidon press</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 14:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altroquando Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[phaidon]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei a elBulli, il ristorante più esclusivo del mondo, al primo posto nella top50 tra i migliori sulla faccia della terra, vincitore anche nel 2008 e per la terza volta consecutiva del Number one best restaurant in the world. Sei a elBulli, il ristorante di proprietà e diretto dallo chef più raffinato del mondo: Ferran Adrià, lui in persona, lo chef incluso dal Times nella top 100 dei personaggi più influenti di oggi, Ferran Adrià, lui in persona, il primo chef vincitore del Lucky strike designer award]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal"><span><strong>Un giorno a elBulli – Phaidon press – 49,95€</strong></span></p>
<p class="MsoNormal"><span> <img class="aligncenter size-full wp-image-1286" title="bulli1bis" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/bulli1bis.jpg" alt="" width="450" height="367" /><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Cala Montjoi: <span> </span>sei nei pressi di Roses, città della provincia di Girona.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sei lì perché sei un tipo organizzato, hai prenotato due anni fa.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E presumibilmente hai anche uno stipendio cospicuo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sono due anni che aspetti, educatamente in fila, il tuo turno.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Per telefono ti avevano chiesto preventivamente se avessi alcune peculiarità da segnalare: sei vegetariano? Sei intollerante?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sono passati due anni da quando hanno cercato di classificarti, e con successo, in una delle seguenti categorie: novizi, esperti, spagnoli, stranieri. No, non avevi chiesto una data specifica per la prenotazione, hai dichiarato la massima disponibilità a occupare il primo posto libero, tanta era la tua brama di sperimentare. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E ora sei sulla terrazza di pietra in riva al mare, il mare che bagna Cala Montjoi. <img class="alignright size-full wp-image-1284" title="bulli44" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/bulli44.jpg" alt="" width="398" height="387" /><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sei arrivato oggi, in un giorno qualunque di quelli compresi tra il primo aprile e il trenta settembre.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sapevi da tempo, ben prima di due anni fa, che solo in questo arco di tempo ti avrebbero aperto.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sai che sei uno dei 50 fortunati non solo di questa sera, ma dell’intera giornata, ché qui la qualità inarrivabile non consente due aperture giornaliere.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Guardi gli altri 49 che come te fanno finta di guardare il mare, mentre ti studiano.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tutto ha finalmente inizio, e sai che le papille gustative smetteranno di dilatarsi solo a tarda notte.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sei a elBulli, il ristorante più esclusivo del mondo, al primo posto nella top50 tra i migliori sulla faccia della terra, vincitore anche nel 2008 e per la terza volta consecutiva del <em>Number one best restaurant in the world</em>. Sei a elBulli, il ristorante di proprietà e diretto dallo chef più raffinato del mondo: Ferran Adrià, lui in persona, lo chef incluso dal Times nella top 100 dei personaggi più influenti di oggi, Ferran Adrià, lui in persona, il primo chef vincitore del <em>Lucky strike designer award.</em></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La serata è iniziata sulla terrazza e tu sorseggi un Margarita, e sbocconcelli marshmallow ai pinoli, e osservi quel tipo sofisticato che agguanta qualcosa di fritto, e lo nomina a voce alta, e anche tu finalmente capisci che si tratta di semplice tempura di finocchio marino allo zafferano con crema di ostriche. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><img class="alignleft size-full wp-image-1283" title="bulli22" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/bulli22.jpg" alt="" width="393" height="374" /> Siete tutti lì sulla terrazza dove l’avventura si rinnova ogni sera e pensi a quanto hai aspettato (2 anni) e a quanto hai speso (200 euro per la cena &#8211; bevande escluse + viaggio a/r + pernottamento), verifichi se è il caso di pentirti e non trovi niente: anche la sola costatazione che il numero complessivo di cuochi e dipendenti supera quello dei coperti ti gratifica. Il rapporto di 70 a 50 ti fa sentire coccolato.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ti fa sentire coccolato il pensiero che, come ogni anno, da ottobre a marzo elBulli ha chiuso i cancelli per permettere allo staff di concentrarsi sulla progettazione del menù dell’anno, un menù inedito, innovativo, rivoluzionario. Ti hanno promesso che assaggerai miscele di sapori che non hai mai provato prima, ti promettono che questo miracolo si rinnoverà ogni qual volta deciderai di tornare: pietanze sempre nuove, di anno in anno. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si chiama menù degustazione quello di elBulli e comprende dai 28 ai 35 piatti. Impossibile mangiare al elBulli la stessa cosa due volte.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ma come fanno? – Ti chiedi ad aperitivo terminato, quando, prendi posto in sala per divorare la parte più consistente del menù degustazione &#8211; p.es. fonduta di fegato di rana pescatrice<span> </span>con ponzu e kumquat al sesamo bianco. <img class="alignright size-full wp-image-1281" title="bulli3" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/bulli3.jpg" alt="" width="468" height="286" /><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Viaggiano per il mondo tra ristoranti e mercati alla ricerca di nuovi sapori e ingredienti, saltano da un negozio di ferramenta all’altro cercando attrezzi che mai nessuno prima ha osato utilizzare in ambito culinario, seguono corsi di specializzazione, partecipano a workshop creativi, frequentano fiere gastronomiche, mostre, gallerie e si perdono nella natura inseguendo l’ispirazione. Studiano, analizzano scrupolosamente ciascun prodotto, valutano ogni ingrediente da un punto di vista gastronomico e chimico. Collaborano con artisti di design industriale alla creazione di nuovi piatti e di nuove posate &#8211; sì, proprio come il cucchiaio che ti sei infilato in bocca. Sì, quello!! È un cucchiaio olfattivo!! È munito di una punta, dove sono state fissate quelle erbe aromatiche che stanno rilasciando la fragranza insieme al cibo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Anche l’atto III si è consumato ma ancora ti stai leccando i baffi sporchi di sorbetto di croccante al lampone ecc…<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Si torna in terrazza per gustare i morphing, un’invenzione segretissima di elBulli, bere caffè, liquori e fumare sigari, insomma per rilassarsi e chiacchierare senza limiti di orario.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><em><span><img class="alignleft size-full wp-image-1282" title="bulli8ssl" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/bulli8ssl.jpg" alt="" width="398" height="358" /> </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><em><span> Un giorno a elBulli</span></em><span>, edito da Phaidon  Press in cinque lingue, compreso  l’italiano, illustra attraverso 1100 scatti i  retroscena, i processi creativi, le tecniche,  i menù, le ricette, gli schemi di lavoro del  più grande chef del mondo e<span> </span>della sua  formidabile squadra. E noi ve lo  consigliamo perché non solo è  impossibile riprodurre l’arte di Ferran  Adrià, ma è anche difficilissimo e poco  probabile che la maggior parte di noi  possano sedersi per una volta nella vita al  tavolo di elBulli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span> Comunque, se volete mettervi in fila per il  2011, le prenotazioni sono aperte. </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal" align="right"><span>Valentina</span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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