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	<title>Altroquando &#187; rhinehart</title>
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	<description>Libreria di Cinema. A Roma.</description>
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		<title>L&#8217;uomo dei dadi &#8211; Luke Rhinehart</title>
		<link>http://www.altroquando.com/2008/11/05/luomo-dei-dadi-luke-rhinehart/</link>
		<comments>http://www.altroquando.com/2008/11/05/luomo-dei-dadi-luke-rhinehart/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 14:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[marcos y marcos]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[rhinehart]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco le alternative.
Uno, tre o cinque: scriverò de L’uomo dei dadi di Luke Rhinehart per divulgarne la storia.
Due, quattro o sei: accantonerò il libro e ne dimenticherò il contenuto.
Cinque.
Sia fatta la volontà del Dado.

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			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal">Ecco le alternative.</p>
<p class="MsoNormal"><span><span>Uno, tre o cinque: scriverò de <em>L’uomo dei dadi</em></span><span> di Luke Rhinehart per divulgarne la storia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Due, quattro o sei: accantonerò il libro e ne dimenticherò il contenuto.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Cinque.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sia fatta la volontà del Dado.</span></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/luke-rhinehart2.jpeg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-939" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/luke-rhinehart2.jpeg" alt="" width="135" height="115" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span>Nel 1971 esce negli Stati Uniti <em>L’uomo dei dadi </em></span><span>(la battagliera Marcos Y Marcos lo ha pubblicato in Italia nel 2004), di Luke Rhinehart, pseudonimo di Gorge Cockcroft, ex-psichiatra brillante e di successo rifugiatosi nella comunità hippie che vive e gira il mondo a bordo di un trimarano (forse). </span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em>L’uomo dei dadi </em></span><span>è la sua autobiografia romanzata (non c’è dato sapere quali particolari siano inventati e quali siano invece tratti dalla vera storia dell’autore).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Non è un romanzo che resta memorabile per la tecnica narrativa: Rhinehart scrive bene e semplice, certo, ma la sua scrittura è molto istintuale, passa senza difficoltà dalla prima alla terza persona così come gli viene, non come cifra stilistica tipica della scrittura post-moderna. Del resto lo specifica anche l’autore stesso nella breve prefazione.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ciò che davvero interessa di quest’opera è il concetto che ne sta alla base:</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>prendete un uomo appagato dal lavoro, dalla moglie, dagli splendidi figli e dalle amicizie interessanti; mettete che una sera, al termine di una partita di poker, il suddetto uomo trovi <em>per caso</em></span><span> un dado caduto a terra sotto una donna di picche. “Se è Uno violenterò Arlene”, pensa Luke, il protagonista. “Gli altri numeri significano letto”.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ciò che lo fissa dal pavimento è un incontrovertibile Uno.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Luke esce di casa, scende le scale e violenta Arlene, la moglie del suo migliore amico e collega.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Da quel preciso momento l’esistenza dell’illustre psichiatra Luke Rhinehart volta prepotentemente pagina: sarà totalmente piegata alle volontà del Dado.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ogni sua scelta non sarà più una scelta, ma un ordine imposto dal Dado, dal Caso, e chi siamo noi per opporci a ciò che il caso muove?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Il concetto è semplice ma estremo. Senza possibilità di replica.<a href="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/luke_rhinehart1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-937" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/luke_rhinehart1-234x300.jpg" alt="" width="234" height="300" /></a><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Luke lascia decidere al Dado tutto: se deve mangiare e quando, se deve ubriacarsi e quanto, che ruolo deve assumere giorno per giorno, se essere Gesù Cristo o uno stupratore di minorenni, o un omosessuale, o ancora un barbone, quando deve amare la moglie e quando e con chi deve tradirla.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E’ un’escalation di situazioni estreme e imbarazzanti, che culminano al termine del romanzo. Il matrimonio, il lavoro, il rapporto con i figli: tutto è deciso dal caso.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E gli atti immorali che Luke compie nel corso della vicenda ci convinciamo pagina dopo pagina che immorali non sono perché non c’è morale: è il Dado che sceglie, non l’individuo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Poi Luke, sempre seguendo il Dado, comincia a fare proseliti con i suoi pazienti (ho scritto che fa lo psichiatra, vero?), con la famiglia e con gli amici, con gli estranei, anche; diventa una specie di santone, ma con la coscienza a posto: lui non ha scelta.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>La religione del Dado si diffonde e le conseguenze spero le scopriate da soli.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span><em>L’uomo dei dadi </em></span><span>è un romanzo assurdo e sconvolgente, sempre coerente con l’incoerenza del Caso che domina la scena, sempre pervaso da una razionalità gelida e inattaccabile nonostante ciò che si racconta nel testo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E’ un romanzo vibrante e insolito: si passa con fluidità improvvisa da scene di sesso roventi a lunghe dissertazioni sulla religione e sull’amore casto e puro; dalle violenze più efferate e gratuite (fisiche e psichiche) alle lacrime per le risate che provocano scene di una comicità surreale ed esilarante.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Potrete anche odiare questo romanzo e il suo autore ma leggetelo, prima.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tra filosofia, narrativa e saggistica è una piccola opera unica, di un’originalità che dopo quasi quaranta anni risulta ancora fresca, contemporanea.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Questo il Dado mi ha detto di scrivere.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Chi sono io per oppormi alle volontà del Caso?</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sia fatta la volontà del Dado.</span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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