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	<title>Altroquando &#187; ricette</title>
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	<description>Libreria di Cinema. A Roma.</description>
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		<title>Il libro del cavolo &#8211; Sigrid Verbert &#8211; edizioni Cibele &#8211; 28€</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 21:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altroquando Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Non preoccupatevi, non ci sono solo cavoli in questo libro, anzi!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>&#8230;ricette, immagini e racconti di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/">www.cavolettodibruxelles.it</a>&#8230;</em></p>
<p>Nell’epoca del supporto digitale, lottando contro l’E-book, perché qualcuno decida di acquistare un libro di cucina le caratteristiche fondamentali sono, a mio avviso, due: ricette innovative, rivisitazioni di classici magari esportati da emigranti, dove la tradizione si unisce agli ingredienti del luogo, e belle foto!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5020" title="verbert" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/verbert.jpg" alt="" width="150" height="200" />Sigrid Verbert, l’autrice, nasce infatti come fotografa e, dopo il successo del suo blog decide, per gli amanti delle pagine da sfogliare, di farne un libro.</p>
<p>Perché a lei, come a me e spero a voi, piace sedersi e consultare un buon libro invece di lasciarsi ustionare le gambe dal portatile.</p>
<p>Se a ciò aggiungete le buonissime creazioni che mescolano i piatti del freddo nordeuropa alla calda e carnosa cucina siciliana, passando per la Spagna fino ad arrivare nella terra del sol levante, eccovi pronti alla soddisfazione del palato!</p>
<p>Il meglio delle ricette del sito è racchiuso in questo golosissimo libro, suddiviso per origine geografica e condito con le foto, sempre alla luce del giorno, che vi mostrano come il vostro piatto non verrà mai…ma noi ci accontentiamo.</p>
<p>Per iniziare vi propongo un dolce che gli esperti fanno risalire addirittura all’antica Grecia.</p>
<p><strong>Mini cheesecake con gorgonzola e mostarda di pera</strong></p>
<p>per 8 mini bicchierini<img class="alignright size-full wp-image-5014" title="fingerfood" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/fingerfood.jpg" alt="" width="220" height="350" /></p>
<p><strong>gorgonzola piccante</strong> 50g</p>
<p><strong>panna fresca</strong> 1,5dl</p>
<p><strong>formaggio fresco</strong> (tipo philadelfia o ricotta) 200g</p>
<p><strong>biscotti tuc original</strong> (o crackers, o fette biscottate)100g</p>
<p><strong>burro</strong> 25g</p>
<p><strong>mostarda di pere</strong> 4 cucchiai</p>
<p><strong>gelatina</strong> 2 foglioline</p>
<p>Frullare i tucs insieme al burro fuso e distribuire nei bicchierini.</p>
<p>Mettere in amollo la gelatina. Scaldare leggermente metà della panna fresca, farci sciogliere il gorgonzola tagliato a pezzettini e anche la gelatina strizzata. Passare al mixer a immersione. Con una forchetta, lavorare il formaggio, aggiungere il composto di panna e gorgonzola, mescolare bene e lasciar riposare 1o minuti al fresco. Montare il resto della panna e infine incorporarla delicatamente al formaggio. Aggiustare di sale e pepe e versare nel bicchierini. Mettere il tutto al fresco per mezz’oretta. Scaldare leggermente la composta di pere e versarne uno strato su ogni cheesecake. Riservare al fresco fino al momento di servire.</p>
<p>E visto che non si dimentica di nessuno, che ne dite di viziare anche il vostro amico a quattro zampe che vi sbava sul divano tutto il giorno?</p>
<p><strong> Biscotti per cani</strong></p>
<p>farina di segale 1 tazza | farina integrale 1 tazza | farina bianca 1 tazza |uovo 1 | semi di lino 3 cucchiai | semi di sesamo un cucchiaio | fondo bruno in polvere 1 <img class="alignright size-full wp-image-5019" title="regalini_golosi" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/regalini_golosi.jpg" alt="" width="200" height="300" />cucchiaio |olio d’oliva 2 cucchiai | acqua circa mezza tazza</p>
<p>Mescolare tutti gli ingredienti secchi, aggiungere l’uovo e l’olio e quanto basta di acqua per ottenere un impasto omogeneo. Stenderlo al matarello su 3-4mm, ritagliare i biscotti, disporli su una teglia da forno rivestita con carta da forno e cuocere a 180° per mezz’ora. Lasciar raffreddare completamente prima di propinarli al cane :-)</p>
<p><em>note:</em> ho usato una tazza di circa 2,5dl, e al posto del fondo bruno (= ideona reciclaggio mia, tanto non lo uso mai) pare si possa pure utilizzare il brodo di pollo.</p>
<p>Un piccolo consiglio: se non volete farvi proprio del male, e rischiare il diabete, evitate di guardare sul sito la parte dedicata ai <a href="http://www.sigridverbert.com/pdf/regalini_golosi.pdf">regalini golosi</a>…</p>
<p>Io l’ho fatto, e chissà come finirà.</p>
<p>In conclusione, per la serie “fare di necessità virtù”, una commovente raccolta di <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/wp-content/uploads/2007/07/voglia-di-panini.pdf">panini suggeriti dai lettori</a>. 85 modi di farcire qualsiasi tipo di pane per qualsiasi occasione.</p>
<p>Vediamo se avete il coraggio di chiamarlo “panino”:</p>
<p><strong>Il panino crudo di Luca</strong></p>
<p>panino con tartare di manzo, peperone e caprino</p>
<p>la sequenza dei vari strati è questa:<img class="alignright size-full wp-image-5015" title="voglia-di-panini2" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/voglia-di-panini2.jpg" alt="" width="250" height="300" /></p>
<p>- Pan carrè tostato</p>
<p>- Concentrato di peperoni (fondo di scalogno, peperoni, pomodoro, sale, il tutto fatto ridurre in padella, frullato e passato allo chinois e aromatizzato con della maggiorana fresca)</p>
<p>- Julienne di cipolla fina fina fina</p>
<p>- Tartare di manzo (filetto di manzo tritato a coltello, olio, sale, pepe)</p>
<p>- Crema di caprino (condita con sale, pepe, aglio, cetrioli &#8211; una sorta di tzaziki)</p>
<p>- Rucola grossolanamente tritata &#8211; Tartare di manzo &#8211; Julienne di cipolla fina fina fina &#8211; Concentrato di peperoni &#8211; Pan carrè tostato</p>
<p style="text-align: center;"><em>Ecco un altro libro di cucina che sicuramente regalerò a mia madre!</em></p>
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		<title>BACCALA’! &#8211; GUIDO TOMMASI EDITORE &#8211; GIOVANNI DE BIASIO</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 16:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altroquando Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[guido tommasi editore]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Si narra che il dio Thor fosse un accanito consumatore del Kabeljaw, detto anche.. .baccalà!.
E non solo il suddetto eroe mitologico acquistò vigore e possanza grazie alle virtù proteiche del merluzzo essiccato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><a href="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/bacm.jpg"><img class="size-full wp-image-397 aligncenter" title="bacm" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/bacm.jpg" alt="" width="187" height="300" /></a></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><strong>BACCALA’!</strong></p>
<p class="MsoNormal">Si narra che il dio Thor fosse un accanito consumatore del Kabeljaw, detto anche.. .baccalà!.<br />
E non solo il suddetto eroe mitologico acquistò vigore e possanza grazie alle virtù proteiche del merluzzo essiccato, ma anche gli stessi pirati vichinghi ne trassero nuova linfa per le loro goliardiche scorribande dei Mar del Nord, essendo stati i primi a praticarne la pesca!O almeno così narra la leggenda.<br />
Il baccalà, che deriva in realtà da un processo di essiccazione del “Gadus Morhua” (merluzzo),<span>  </span>è stato sempre considerato un cibo per poveri. Solo negli ultimi anni la qualità di questo singolare prodotto dell’ingegno vichingo è entrata ormai a pieno titolo nel ricettario dei più rinomati chef.<br />
Dal baccalà all’Alentejana, passando per i tortelloni,<span>  </span>fino al baccalà al cioccolato, questo volume della Guido Tommasi Editore a cura di Giovanni de Biasio, con le suggestive fotografie di Nicolas Demonnier, offre un’ampia gamma di ricette per gustare questa nordica e versatile pietanza.<br />
Unica nota stonata: l’inspiegabile assenza del filetto fritto alla romana!<span>  </span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Valeria </span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">Baccalà all’Alentejana<br />
Tempo di preparazione: 10 min.<br />
Tempo di cottura: 40 min.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">Per 4 persone.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">2 filetti di baccalà</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">500 g di patate</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">2 uova sode</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">2 spicchi d’aglio</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">1 dl di olio extravergine d’oliva</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">Olive nere</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">Coriandolo fresco</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">Sale, pepe</p>
<p class="MsoNormal">Lessare le patate con la buccia. Intanto, scottare il baccalà per 3 minuti, spellarlo, spinarlo, e spezzettarlo. Ungere con un paio di cucchiai d’olio una teglia da forno (preferibilmente in terracotta) e disporvi, a strati, le patate sbucciate e tagliate a rondelle di circa mezzo cm, il baccalà, le uova soda tagliate a rondelle, l’aglio e il coriandolo tritati insieme, il sale e il pepe. Irrorare tutto con l’olio rimasto. Infornare a 200° per 10 min., finché la superficie sarà dorata. Togliere dal forno e completare con le olive.<span>  </span></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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