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	<title>Altroquando &#187; sorrentino</title>
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	<description>Libreria di Cinema. A Roma.</description>
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		<title>Film &#8211; Il Divo &#8211; Paolo Sorrentino</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 18:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[RECENSIONI]]></category>
		<category><![CDATA[sorrentino]]></category>

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		<description><![CDATA[Caso più unico che raro nel nostro cinema, il regista napoletano affronta il presente, o più precisamente un recente passato che ancora “pesa”, il biennio 1990-92, dall’ultimo governo Andreotti all’esplodere di Tangentopoli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">Hai visto Dario il Dissonante che recensione che ti tira fuori? Dario si o Dario no? Boh.<br />
Al.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><span style="color: #0000ee; text-decoration: underline;"><a href="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/show_img.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-447" title="show_img" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/show_img.jpg" alt="" width="172" height="246" /><br />
</a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>IL DIVO.<br />
RECENSIONE A QUATTRO MANI DISSONANTE<br />
<span style="font-weight: normal;">(con introduzione condivisa)</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span> </span>Paolo Sorrentino nella sua quarta pellicola mette in scena un pezzo importante della vita di uno dei personaggi politici più celebri, chiacchierati ed esposti mediaticamente del nostro paese &#8211; ma non per questo più decifrabile &#8211; il senatore a vita Giulio Andreotti, il Divo Giulio appunto. Caso più unico che raro nel nostro cinema, il regista napoletano affronta il presente, o più precisamente un recente passato che ancora “pesa”, il biennio 1990-92, dall’ultimo governo Andreotti all’esplodere di Tangentopoli.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>NO</strong></p>
<p class="MsoNormal">Questo coraggio, oltre ad un evidente gusto e piacere del cinema (si veda ad esempio la sequenza in cui Sorrentino presenta la corrente facente capo al Divo, che tra musica disco, slow-motion e sottotitoli gioca col Tarantino de Le Iene) rappresenta per chi scrive il vero pregio del film. Che, per il resto, non spiazza e non affonda, si limita alla cronaca un poco estetizzata. Quello che stride maggiormente, come nell’opera precedente di Sorrentino L’Amico di Famiglia, è la mancata traduzione dello stile spettacolare del film &#8211; barocco, estetizzante, modaiolo, “pop”- in un senso più profondo.<br />
In altre parole, si esce dal cinema sì un poco turbati, ma in definitiva senza niente da raccontare. Non si avverte l’<em>urgenza </em><span>del film, oltre la tecnica il nulla.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong>SI’</strong></p>
<p class="MsoNormal">Ad emergere è l’uomo Andreotti e la pellicola di Sorrentino è impietosa nel tratteggiarne l’inconsistenza a cui neanche il suo “divino” potere politico e dell’Italia per circa quarant’anni è riuscito a dar forma. A tormentare il Divo Giulio al pari della sua cronica emicrania è il fantasma di Aldo Moro, il leader Dc assassinato dalle Brigate Rosse. Nulla può l’emicrania e nulla potrà la confessione accorata a cui Sorrentino costringe il suo Andreotti verso la fine del film. Eccellente la prova d’attore di Toni Servillo nei panni del Divo Giulio, unica nota dolente la durata eccessiva. La necessità narrativa e storiografica di parlare del processo che vide il politico accusato di collusione con la mafia depotenzia il finale e rischia di farlo scadere in una notizia di cronaca relegata in un passato oramai ininfluente.</p>
<p class="MsoNormal">Dario</p>
<p class="MsoNormal"><img class="aligncenter size-full wp-image-454" title="DARIO ZULLO DA GIOVANE" src="http://www.altroquando.com/wordpress/documenti/pa110012.jpg" alt="" width="500" height="547" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;">
<p class="MsoNormal"><strong><span> </span></strong></p>
<p><!--EndFragment--></p>
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